corteo

La Murgia in marcia per la pace e il disarmo

19 marzo 2022
ore 09:00 (Durata: 4 ore)
APPELLO MARCIA DELLA MURGIA PER LA PACE
Il popolo della Murgia marcia di nuovo per la pace e per la solidarietà tra i popoli
La guerra attualmente in corso in Ucraina, manifesta, come tutte le guerre, la forma più crudele di violenza di cui sono capaci gli esseri umani. Di fronte a questa immane tragedia abbiamo tuttavia il dovere di mostrare, innanzitutto e in concreto, la solidarietà con tutte le vittime civili e tentare, per quanto difficile sia, una necessaria conoscenza delle cause che l’hanno provocata.
Al di là di un rifiuto quasi generalizzato e astratto di questa guerra, infatti, anche nel variegato arcipelago di pacifisti e antimilitaristi che vi si oppongono, permangono posizioni e sfumature tra le più diverse che testimoniano, se non altro, la difficoltà di possibili condivisioni di analisi e di valori.
La pluralità delle posizioni in campo, potrebbe rappresentare persino una ricchezza di fronte ad un pensiero unico che sembra regnare nel mondo globalizzato e neoliberista da più di trent’anni, se non si corresse il rischio di sottostimare il pericolo che le tensioni in atto potrebbero crescere fino ad innescare una guerra su più vasta scala con l’utilizzo di armi nucleari.
Il territorio murgiano, è bene rammentare, è stato il primo in Europa occidentale ad ospitare le bombe nucleari americane nelle 10 basi missilistiche Jupiter tra il 1959 e il 1962. Missili puntati verso l’allora Unione Sovietica e, al tempo stesso, bersaglio prioritario dei missili russi durante la cosiddetta Guerra Fredda. Anche allora si arrivò sull’orlo di un precipizio nucleare disinnescato all’ultimo minuto durante la Crisi di Cuba.
Per questo la volontà di pace del popolo murgiano si esprime con forza contro l’occupazione militare voluta dal governo russo di Putin nei confronti dell’Ucraina e si ricollega, non solo idealmente, alle tante battaglie condotte contro i missili prima e poi contro i poligoni militari e altre forme di degrado, sino ad oggi con l’opposizione contro l’ipotesi di collocare nel territorio murgiano il deposito unico nazionale di scorie nucleari.
Per questo l’invocazione di pratiche non violente, la contrapposizione ad ogni forma di nazionalismo dettato dalla volontà di potenza, la difesa del paesaggio così come dei diritti e del lavoro, per ogni donna e uomo, in ogni continente, rappresentano gli obiettivi principali di una lotta ancora in corso.
Una lotta che ha sempre favorito, sulla Murgia, larghe convergenze, sorrette dalla forza e dalla passione di giovani e meno giovani, da lavoratori e da lavoratrici. E come allora echeggiarono le parole di don Tonino Bello contro la guerra e le servitù militari, così oggi quelle espresse dal Vescovo e presidente nazionale di Pax Christi, mons. Ricchiuti, esprimono con chiarezza la stessa volontà: contro ogni forma di militarismo e per la solidarietà con le popolazioni civili, sia russe che ucraine, che subiscono loro malgrado l’orrore della guerra.
Una guerra che è stata alimentata da diversi fattori, a partire dalla disintegrazione della società sovietica (1989), dalla quale sono emerse uno dopo l’altro un coacervo di nazionalismi poveri, aggressivi e rancorosi: quello ceceno, quello ucraino, e nell’impero esterno, il nazionalismo ungherese, polacco, lituano, lettone eccetera. Ma sopra tutti il nazionalismo russo.
Dall’altra parte, gli Stati Uniti e il campo euro-atlantico, stanno spingendo in violazione degli accordi internazionali per l’espansione orientale della NATO.
Per questo non possiamo accettare senza riserve, da parte dei governi occidentali l’invio in Ucraina di “armi speciali”, come aerei e missili, in quanto quelle convenzionali sono già e continuano ad essere trasferiti in Ucraina; tantomeno possiamo accettare l’incremento delle spese militari da parte dell’Italia e degli altri stati dell’Unione Europei.
Il nostro dovere impone l’organizzazione e il rafforzamento del movimento internazionalista che invoca la fine della guerra, che costringa i governi europei ad agire con il massimo sforzo diplomatico verso una possibile mediazione, convinti come siamo, che “il sangue è il peggiore nemico della verità”.
La Murgia marcia per la pace e il disarmo
da Altamura
da Gravina in P.
a Campo 65 (Altamura-Gravina)
Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "sabato 19 marzo 2022 da Altamura da Gravina in P. La Murgia marcia per la pace 愛慧健爽輕與整動快 La pace cammina anche sulle nostre gambe"
Per maggiori informazioni:
Comitati per la Pace della Murgia
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Dal sito

  • Disarmo
    Le basi USA violano la Costituzione italiana e in particolare l'articolo 80

    Relazione sulla legalità delle basi USA in Italia

    In Italia, la presenza di basi militari statunitensi è regolata da accordi bilaterali in larga parte ancora coperti dal segreto di Stato. Non esiste, allo stato attuale, un’iniziativa organica volta alla desecretazione di tali intese. Eppure le Camere non possono autorizzare accordi segreti.
    16 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • Disarmo
    Il 27 aprile si riuniranno all'ONU i delegati internazionali

    La conferenza di revisione del Trattato di Non Proliferazione delle Armi Nucleari (TNP)

    Nakamitsu Izumi, Sottosegretaria Generale dell'ONU e Alta Rappresentante per gli Affari del Disarmo, ha lanciato venerdì scorso a Tokyo un allarme preciso e inequivocabile: un nuovo fallimento nella ricerca di un accordo potrebbe portare il Trattato di Non Proliferazione nucleare a "svuotarsi".
    17 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • Sociale
    La presa di posizione della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (FNOMCeO)

    La Salute come investimento strategico per la sicurezza

    Mentre l’Europa spinge per il riarmo, i camici bianchi italiani lanciano una campagna chiara: “Aumentiamo gli investimenti nella difesa. Della salute”. Un’inversione di rotta culturale che trasforma ogni atto di cura in un atto di pace.
    17 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • Economia
    Una violazione del diritto internazionale che paralizza l'economia mondiale

    Il blocco navale USA nello Stretto di Hormuz

    In un primo momento sembrava che la Cina avesse infranto il blocco con una propria petroliera, la Rich Starry, ma la nave è dovuta tornare indietro per i controlli a tappeto del sistema di sorveglianza USA. Dal canto suo la Cina non ha puntato a inasprire la sfida.
    17 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • Pace
    Questo significa che la posizione del papa sulla guerra è una linea che attraversa la sua vita

    "Agostiniani per la pace"

    Siamo nei primi anni Ottanta, a Comiso, uno dei luoghi simbolo della mobilitazione contro l’installazione dei missili nucleari americani in Italia. Tra quei volti, sulla destra della foto c’è Robert Francis Prevost, oggi Papa Leone XIV.
    16 aprile 2026 - Enrico Rossi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)