incontro

Intervento in Libano, Guerra in Afganistan; Strategie per andarsene, Strategie per restare Proposte per una presenza nonviolent

19 ottobre 2006
ore 17:30 (Durata: 2 ore)

Il peacekeeping delle Nazioni Unite è una delle sfide più importanti per la politica estera.
Nello stesso tempo il ruolo dei civili nel prevenire o nel gestire i conflitti è grandemente sottostimato. Ciò dovrebbe essere superato.
Le ONG umanitarie e pacifiste cercano, spesso in circostanze difficili, di (ri)stabilire il dialogo, la coesistenza e la fiducia in e tra comunità divise.
Una volta cessati i combattimenti esse cercano di aiutare la ricostruzione dei valori umani e materiali controllando le disposizioni prese e le iniziative di riconciliazione.
Negli anni recenti è stata accumulata una grande esperienza fatta sul campo ed è stata fatta molta ricerca, spesso nonostante le scarse risorse.
Il rapporto "Bourlange/Martin", adottato dal Parlamento Europeo, ha riconosciuto che "un primo passo verso un contributo nella prevenzione del conflitto potrebbe essere la creazione di un Corpo civile di pace europeo (che includa obiettori di coscienza) con il compito di addestrare osservatori, mediatori e specialisti nella risoluzione dei conflitti.”
Molti settori del Movimento contro la Guerra, pur condividendo l’intervento dell’ONU in Libano che ha fatto finire l’aggressione israeliana (intervento secondo la società libanese arrivato troppo tardivo), sono preoccupate che la pacificazione sia portata avanti dagli eserciti, anzi ravvisano in essi una strutturale incapacità a creare una società pacifica.
Per passare dalla semplice e rassicurante lamentela alla proposta operativa concreta, alcune associazioni nonviolente stanno cercando di creare un’alternativa all’intervento militare.
Quali strumenti abbiamo?
Quali proposte possono essere avanzate, per impiegare i fondi stanziati per l’esercito che dovranno, auspicabilmente prima o poi, essere accantonati?

Ne parliamo con:

Antonella Sapio Neuropsichiatra infantile, esperta in gestione dei conflitti, docente di Psicologia sociale all'Università di Firenze

Maurizio Gubbiotti Segreteria Nazionale di Legambiente

Per maggiori informazioni:
antonio bruno
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Dal sito

  • Migranti
    Comunicato stampa

    L'omicidio di Bakari Sako interroga la coscienza di tutti

    PeaceLink esprime vicinanza alla famiglia di Bakari Sako e solidarietà alla comunità africana di Taranto e a tutte le associazioni che hanno promosso il presidio del 14 maggio, in Piazza Fontana alle ore 17.30, con lo slogan «Taranto non restare in silenzio».
    13 maggio 2026 - Direttivo PeaceLink
  • Editoriale
    "Non ci sono decreti sicurezza che tengano, dobbiamo cambiare la cultura"

    L'uccisione di Bakari Sako a Taranto

    Le parole della procuratrice Eugenia Pontassuglia dopo l'omicidio del 35enne immigrato maliano ucciso da una baby gang a Taranto mentre andava al lavoro. Il titolare del bar lo avrebbe cacciato fuori, lasciandolo in balia dei suoi aguzzini.
    13 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Europace
    Le indagini sono ancora in corso

    Neonazisti nelle forze armate tedesche

    All'inizio del 2026, un grave scandalo ha coinvolto l'esercito tedesco, in particolare il 26° Reggimento Paracadutisti di Zweibrücken, coinvolgendo accuse di neonazismo, violenze, abusi sessuali e uso di droga. Intanto cresce il partito di estrema destra Afd.
    13 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Albert, bollettino internazionale per la pace e il disarmo

    Israele: pacifisti sotto assedio ma in crescita

    Terzo "People's Peace Summit" all'Expo di Tel Aviv: migliaia di persone si riuniscono nonostante le minacce. Tra i partecipanti, la figura più nota è stata la cantante Noa. L'affluenza è stata tale da registrare il tutto esaurito, segno che il campo della pace non è affatto scomparso.
    13 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Pace
    Bollettino internazionale per la pace e il disarmo

    Panorama globale dei conflitti geopolitici e dei movimenti pacifisti

    In questo bollettino c'è un'analisi complessiva delle principali crisi mondiali ma emerge anche qualche segnale di speranza legato ad attori istituzionali illuminati e soprattutto al ruolo della società civile. Si è sbiadita però quella "coscienza nucleare" che aveva caratterizzato il pacifista.
    12 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.2.6 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)