incontro

Terminali di rigassificazione e porti nucleari nel golfo di Trieste

19 aprile 2017
ore 19:00 (Durata: 1 ore)

Terminali di rigassificazione e rischi nucleari nel golfo di Trieste
Mercoledì 19 aprile alle ore 19 Incontro alla Casa per la pace di via Valdirivo 30

È il 15 novembre 2002 e un sottomarino nucleare americano si scontra con una nave gasiera al largo del rigassificatore di Barcellona. La “Norman Lady” è vuota avendo già scaricato il gas naturale liquido, mentre l'USS Oklahoma City riporta solo danni al periscopio. Altrimenti la nube di vapore in uscita dalla nave gasiera si sarebbe espansa sul mare e incendiata bruciando tutto al suo passaggio. Uno studio del Pentagono calcola l’energia sprigionata come equivalente a 55 bombe di Hiroshima prive di radiazione. Un altro prevede una nube di fuoco in un raggio di 55 km. Se in un incidente come a Barcellona questo potenziale venisse sommato alla fuoriuscita di combustibile radioattivo dai navigli a propulsione nucleare, quale effetto domino si potrebbe scatenare ? E cosa accadrebbe se la nave o sottomarino in questione avessero a bordo armi atomiche ?

Mercoledì 19 aprile alle ore 19 presso la Casa per la pace / Dom za mir "Danilo Dolci" in via Valdirivo 30, il Forum per cambiare Trieste e DiEM25 - Movimento per la Democrazia in Europa fondato da Yanis Varoufakis, affronteranno questo argomento nel corso di un incontro con studiosi, attivisti per la pace e l'ambiente e rappresentanti nelle istituzioni, a partire dalla lettera aperta inviata mesi fa alle pubbliche autorità civili e militari di Trieste e Koper-Capodistria.

Parteciperanno all'incontro Lino Santoro di Legambiente, i consiglieri comunale e regionale del Movimento 5 stelle Elena Danielis e Andrea Ussai, Aurelio Juri del Tavolo tecnico rigassificatori di Capodistria, il coordinatore di Trieste dice No al rigassificatore Luciano Ferluga e Alessandro Capuzzo del Movimento per la democrazia in Europa DiEM25.

L'intento dell'incontro di mercoledì 19 è duplice e consiste da un lato nell'evidenziare le responsabilità omissive delle istituzioni, che non hanno mai introdotto questo argomento nelle Valutazioni sull'impatto ambientale dei progetti di rigassificatore presentati su questo territorio. Dall'altro nel verificare la necessità di costruire, intorno ai porti nucleari civili e militari di transito di Trieste e Koper-Capodistria, un caso di studio da sottoporre alla Scuola di prevenzione nucleare dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica di Vienna, che ha sede a Trieste presso l'ICTP di Miramare.

Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi appuntamenti

Ricerca eventi

Dal sito

  • Taranto Sociale
    Nuovo studio italiano pubblicato sullo Scientific Report di Nature

    Danni neurotossici causati da piombo e arsenico nei bambini di Taranto

    Disturbi da deficit di attenzione, autismo e iperattività, sarebbero riscontrati in numero maggiore, nei quartieri più vicini al siderurgico: Tamburi e Paolo VI. Siamo stanchi di prestare le nostre vite e quelle dei nostri figli, come se fossimo cavie da laboratorio.
    19 giugno 2021 - Giustizia per Taranto
  • Taranto Sociale
    I dati relativi alle polveri sottili (PM2,5 e PM10) e al biossido di azoto (NO2)

    Ex Ilva: Peacelink, rischio cancerogeno inaccettabile

    “L’aria di Taranto non rispetta i limiti dell'Organizzazione mondiale della sanità” dice Peacelink, per la quale “a fronte di una situazione sanitaria fortemente compromessa, la popolazione di Taranto dovrebbe godere di una protezione particolare".
    18 giugno 2021 - AGI (Agenzia Giornalistica Italia)
  • Disarmo
    Biden e Putin siglano un comunicato congiunto “on Strategic Stability”

    Good News? La speranza continua

    "Gli Stati Uniti e la Russia avvieranno insieme un dialogo bilaterale integrato di stabilità strategica nel prossimo futuro, che sarà deliberato e solido. Attraverso questo Dialogo, cerchiamo di gettare le basi per future misure di controllo degli armamenti e di riduzione dei rischi.”
    17 giugno 2021 - Roberto Del Bianco
  • Sociale
    Siamo nel 2021 e le donne, qui, in Italia, italiane e straniere, ancora non possono dire no!

    Saman

    Saman non è stata uccisa per ordine del Corano. Saman è stata uccisa dal sistema patriarcale. La sua uccisione è un femminicidio come qualsiasi femminicidio che succede quotidianamente in Italia e ovunque a conseguenza di una mentalità maschilista marcia ed arretrata
    17 giugno 2021 - Gulala Salih (Donna curda cittadina italiana. Attivista per la pace e i diritti delle donne e dei bambini)
  • Sociale
    Ilaria Di Roberto: «non siamo un sesso debole, siamo sopravvissute».

    «Quanto subisco rispecchia il concetto di femminicidio in vita»

    La denuncia pubblica di quanto subisce da anni e dell’ultima molestia subita l’11 giugno e un drammatico appello, «ho bisogno di essere creduta e di aiuto».
    17 giugno 2021 - Alessio Di Florio
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)