Presentazione del Libro IL MOSTRO. Versi di rabbia & d'amore
Presentazione del Libro IL MOSTRO. Versi di rabbia & d'amore
con l'Autore VINCENZO DE MARCO, poeta e operaio dell'Ilva di Taranto
http://www.peacelink.it/pace/a/44733.html
Con l'Autore Vincenzo De Marco direttamente da Taranto
con RENATO FRANCHI & l'Orchestrina del Suonatore Jones
con LAURA TUSSI - PeaceLink, Telematica per la Pace
e
FABRIZIO CRACOLICI - ANPI Nova Milanese (Monza e Brianza)
CIRCOLO ARCI via Togliatti, 6 - Nova Milanese.
VENERDI' 3 NOVEMBRE 2017 ore 21.00
LIBRO:
Il Mostro. Versi di rabbia e d'amore
Autore: Vincenzo De Marco.
Introduzione: Laura Tussi.
Prefazione: Alessandro Marescotti
LES FLÂNEURS Edizioni
Autore: VINCENZO DE MARCO
Titolo: IL MOSTRO. VERSI DI RABBIA E D'AMORE
Prefazione: ALESSANDRO MARESCOTTI
Introduzione: LAURA TUSSI
Versi di rabbia e d’amore – La fabbrica, le polveri, l’acciaio: squarci sul lavoro quotidiano all’Ilva, che si alternano a riflessioni sulla vita, a rasserenanti immagini di evasione. Il mondo rassicurante degli affetti, la Puglia e la sua bellezza incontaminata, vista da un operaio che, suo malgrado, contribuisce a inquinarla. Tutto questo anima le poesie di Vincenzo De Marco, poeta operaio e cantore di una contraddizione esistenziale tra lavoro e vita: due elementi normalmente in simbiosi, ma che nella Taranto dei veleni finiscono col trovarsi in una tragica dicotomia.
Vincenzo De Marco (Grottaglie, 1976). Operaio e poeta. Con Les Flâneurs Edizioni ha partecipato all’antologia di racconti Macerie, il cui ricavato sarà devoluto alle popolazioni terremotate del Centro Italia.
INTRODUZIONE di LAURA TUSSI
a "Il Mostro. Versi di rabbia & d'amore" di VINCENZO DE MARCO
In quanto attivista e redattrice dell'Associazione ecopacifista PeaceLink - Telematica per la pace, mi sento di denunciare che il caso Ilva, attualmente, viene semplicemente rappresentato come una vertenza occupazionale o una mera questione di politica industriale. Ma i drammatici dati di malattia e di morte, che ancora qualcuno si ostina a mettere in dubbio e a confutare, vengono “derubricati a fattore scatenante di un problema esclusivamente economico”, anziché essere considerati essi stessi il vero problema.
In realtà, il mondo non ha bisogno di tutto l'acciaio che viene prodotto. Ma il sistema economico produce in funzione del profitto e dello sfruttamento massimo della capacità produttiva, e non in funzione dei bisogni reali e effettivi. Sostenere questo modello siderurgico predatorio e accumulatorio significa alimentare la produzione delle cosiddette grandi opere, inutili e dannose, e il consumismo esasperato dell'industria bellica e automobilistica e delle costruzioni infrastrutturali. .
L'ordinanza di sequestro dell'area a caldo dell'Ilva di Taranto, disposta dal Giudice per le indagini preliminari Patrizia Todisco, è del luglio 2012, ma riporta delle affermazioni ancora attuali, in questa città dominata dal Mostro d'acciaio: “Chi gestiva e gestisce l’Ilva ha continuato nell'attività inquinante con coscienza e volontà per la logica del profitto, calpestando le più elementari regole di sicurezza”. “La gestione del siderurgico di Taranto è sempre stata caratterizzata da una totale noncuranza dei gravissimi danni che il suo ciclo di lavorazione e produzione provoca all'ambiente e alla salute delle persone” denuncia ancora l'ordinanza.
L'Autore del Libro di poesie "Il Mostro di rabbia & d'amore", Vincenzo De Marco, poeta e operaio, dedica quest'opera alla propria famiglia, alla propria figlia, quasi a volerla tutelare dal pericolo incombente rappresentato dal "mostro" siderurgico, in una profusione poetica di sentimenti, stati d'animo, emozioni, definendosi un folle che scrive della sua interiorità, di umore e vissuto, del bene e del male: "Sono un pazzo che su carta sputa fuori, amore e rabbia...".
Il Poeta, Vincenzo De Marco, con queste toccanti e sconcertanti poesie si rivolge ai tarantini oppressi, sfruttati, emarginati, vittime del lavoro e dell'inquinamento, ma anche a chi ama Taranto e lo dimostra con i fatti, rivolgendosi anche agli esperti attivisti che operano nell'associazionismo ambientalista tarantino e che si spendono e si sacrificano quotidianamente per portare alla luce la verità. L'omertà, la menzogna e la connivenza a Taranto fanno ancora più "rabbia" della noncuranza con cui l'industria ha devastato ambiente e distrutto vite umane, per la logica spietata del massimo profitto dei padroni, dello sfruttamento privato o di Stato. La politica nazionale è sempre rimasta sorda alle richieste di aiuto giunte più volte dal capoluogo jonico e, anzi, ha adeguato l'impianto normativo alle esigenze dell'Ilva, della grande industria, piuttosto che pretendere il rispetto delle regole da parte del colosso siderurgico, del Mostro d'acciaio. La politica locale, inoltre, dopo anni di stasi sostanziale, sembrava, anche grazie alle spinte dell'associazionismo ambientalista e ecopacifista tarantino, aver preso a cuore il problema, invece, ha palesemente tradito le aspettative, mostrando un asservimento perdurante alle bieche logiche del profitto e della grande industria. Taranto è una città dove regna la convinzione che nulla mai possa cambiare, dopo anni di sostanziale immobilismo con il Mostro d'acciaio, che il Poeta definisce come "orrore moderno, orrore continuo": l'azienda matrigna, il siderurgico più grande d'Europa, un colosso esteso che apre disparati orizzonti davanti alla città, dalla crisi occupazionale e irreversibile a tensioni sociali fuori controllo, nell'implosione più totale.
L'alternativa?
Chiusura degli impianti, riconversione, bonifiche e sostanziale ripensamento dell'economia cittadina, come esempio di nuovo modello di sviluppo ecocompatibile e ecosostenibile, per un futuro salubre e prospero. “A Taranto dominava un'accozzaglia di superficialità, scarsa preparazione, finta conoscenza dei problemi, mischiata a rozza e insensata sicurezza. In tanti credevano che l'inquinamento li avrebbe corazzati e che, respirando un po' alla volta i veleni, si sarebbero immunizzati. Una folle e insensata convinzione che albergava anche nella mente di gente laureata”. Così ha scritto Alessandro Marescotti, presidente dell'associazione ecopacifista PeaceLink, nell'introduzione del fumetto di Carlo Gubitosa e Giuliano Pavone “L'eroe dei due mari. Taranto, il calcio, l’Ilva e un sogno di riscatto” (Altrainformazione, 2012). Taranto, nella sua tragedia lenta, silenziosa, inesorabile, è schiacciata sotto il peso del ricatto occupazionale e di relazioni pericolose, losche e bieche connivenze che l’Ilva ha intrattenuto con coloro che erano preposti a controllare e denunciare le emissioni inquinanti: i sindacati, le forze dell'ordine, gli organi di giustizia, la stampa, le autorità ecclesiastiche e la politica fino ai più alti vertici istituzionali. Il Poeta descrive e denuncia così, con vocaboli molto eloquenti e taglienti, il dramma tarantino: "Acciaio, politica, mafia, sangue. Acciaio, siderurgia, tubi, lamiere, chiesa, stato, tangenti, bugie, tumori...".
Il caso Ilva rappresenta, attualmente, il terreno su cui si misurano la credibilità e le autentiche priorità del nostro Paese, in una storia profondamente italiana, fondata su componenti umane e disumane di ignavia e di eroismo, di cinismo e solidarietà, di scelte avventate e corruzione, di malaffare, di grandi opere e omissioni... "di rabbia e d'amore". Dunque, Taranto è ormai in assoluto, al centro di un interesse legittimo, in quanto costituisce, nella propria esplicita e implicita complessità, un caso che offre strumenti per analizzare problematiche dibattute e per interpretare a fondo i rapporti che intercorrono tra giustizia e informazione e tra politica e potere economico. I Tarantini contro Ilva, come Vincenzo De Marco, poeta e operaio, sono veri nuovi antifascisti, come i No Tav e i No Muos e come tutti gli altri movimenti che dal basso lottano contro il nuovo fascismo: il neoliberismo e la dittatura finanziaria applicata, a livello locale, da governi servili e sottomessi e conniventi con il potere finanziario e capitalistico.
Laura Tussi
PREFAZIONE di ALESSANDRO MARESCOTTI a "Il Mostro, Versi di rabbia & d'amore" di VINCENZO DE MARCO
Di Vincenzo De Marco ho due ricordi ben precisi. Il primo ricordo è mentre legge le poesie di questo libro nell’aula magna, davanti ai miei studenti e a ragazzi di altre classi. E’ il 25 febbraio 2016. Una folta platea. Lezione di cittadinanza attiva. Ma anche di letteratura, perché i “poeti operai” ci sono stati, e infatti la mia introduzione è proprio sulla poesia del Novecento. Leggo “L’ho sentito implorare con durezza”, la poesia scritta da Ferruccio Brugnaro, “poeta operaio” a Porto Marghera che all’ingresso della fabbrica distribuiva le sue poesie ciclostilate. Leggo questi versi di letteratura operaia di tanti anni fa, scritti durante le lotte operaie alla Montedison: L'aria oggi puzza di uova marce è infetta di tetraetile idrocaburi catrami. Ho raccolto dal cemento ora un minuscolo uccello rosso grigio tutto tremante ha gli occhi quasi chiusi e il becco pieno di schiuma verdastra. Forse ha mangiato qualche granulo di zolfo forse qualche altro veleno terribile. L'ho sentito implorare la mia mano con durezza l'ho sentito piangere a dirotto come un cielo scrosciante senza nessuna risposta. Subito dopo prendo in mano “Il mostro di rabbia e d’amore” e leggo una poesia di Vincenzo. Lo presento ai ragazzi: “Anche lui è un poeta operaio”. Vincenzo saluta tutti i ragazzi e dice: “Io sono un operaio dell’ILVA, e ho scritto queste cose”. Legge altre poesie di questo libro. Gli studenti sgranano gli occhi. Sono lì che ascoltano stupiti parole dure come l’acciaio. Fanno domande. Lui risponde senza mezzi termini che l’ILVA inquina, racconta storie di vita vissute, riflette a voce alta. I commenti schietti di Vincenzo sortiscono un effetto inaspettato. Quegli studenti sono abituati a sentire parlare di inquinamento da me. Ma sentirselo dire da un lavoratore dell’ILVA è sicuramente, almeno per loro, una novità. Tornano a casa e raccontano tutto ai loro genitori, alcuni sono figli di lavoratori dell’ILVA. “Papà, perché anche tu non parli come Vincenzo De Marco? Sai è venuto a scuola un operaio ILVA come te? Lui dice che la tua fabbrica inquina. Lui non vuole con tutto questo. E ha anche scritto delle poesie per esprimere la sua rabbia. Lo sai?” Questo è quello che è avvenuto, più o meno, a casa di quei ragazzi che hanno il padre all’ILVA, e me lo hanno anche raccontato. Quella di Vincenzo è stata sicuramente la lezione più efficace che potevano ascoltare, più di quelle in cui ho proiettato slides con numeri, dati chimici e nanogrammi vari. Il secondo ricordo che ho di Vincenzo è di un anno dopo, un anno esatto: 25 febbraio 2017. Durante la manifestazione “Giustizia per Taranto” il “poeta operaio” sale sul camioncino e afferra il microfono mentre una folla di ragazzi lo guardano. Il cielo grigio piombo minaccia pioggia, ma tante persone rispondono all’appello. Sono in marcia a Taranto per dire “no” ad ogni compromesso, ad ogni patteggiamento che rimetta nelle casse dell’azienda i soldi confiscati. Vincenzo è lì in piedi sul camioncino e chiede scusa. “Sono un operaio dell’ILVA, anche io sono responsabile di aver avvelenato questa città e chiedo scusa, vi chiedo scusa per quello che ho fatto”. Gli altoparlanti amplificano le sue parole, le sento bene. Mi commuovono. Il giorno dopo le cerco sui giornali, ma non le trovo. Tra questi due ricordi c’è un fatto grave, diventato di dominio pubblico. E’ il 4 novembre 2016 e Vincenzo scopre delle scritte sul suo armadietto: “A casa tua mangio, 'nfamò”. Quest’ultima parola fa parte del gergo dialettale della malavita e vuol dire “spia”. E poi un’altra scritta: “A murè, okkio”. Devi morire, attenzione. “Non ho paura - aveva scritto Vincenzo alcuni giorni prima su Facebook - di dire la verità, non ho paura delle conseguenze, non ho paura di lottare per una causa giusta e mai ne avrò. Non ho paura che la gente sappia. Deve sapere. Non ho paura dello: "sputi nel piatto in cui mangi" o del "poi mangio a casa tua". Non ho paura dei colleghi "canaglia" perché sono molti di più i colleghi "fratelli". Non ho paura di queste cose né di tantissime altre... Di cosa ho paura? Del "fuoco amico". Quello fa male, molto male”. Le minacce si sono ripetute, prima danni alla macchina, poi una croce sull’armadietto con nastro adesivo marrone da pacco. Ma Vincenzo è andato avanti, e ora ripresenta i suoi versi di rabbia e di amore, convinto che tutto questo possa servire, e che - in mezzo alla cupa barbarie - la poesia possa riproporre il linguaggio del coraggio e della speranza.
Prof. Alessandro Marescotti
Prossimi eventi - Aggiungi
- ott23ven18:30incontro
Incontro Mappe di Pace: narrare i territori oltre i conflitti IT.A.CÀ Milan
16 Alzaia Naviglio Pavese - Milano (MI)Serena Baldini, presidente di Vento di Terra ONG, in dialogo con Danilo De Biasio direttore della Fondazione e del Festival Diritti Umani. Nel 2026 ... - ott23ven20:30rassegna
Nazra 2026 - Palestine Short Film Festival
Viale Monte Kosica 91/S - Modena (MO)Rassegna di cortometraggi su Gaza, Cisgiordania e Libano. - ott24sab09:30evento
Sollèvati. La coscienza non si arruola.
Via Quintole per le Rose, 131 - Impruneta (FI)Campagna per le dichiarazioni preventive di obiezione di coscienza. Sabato 24 ottobre 2026, ore 9.30 Casa per la Pace | Via Quintole per le ... - ott24sab09:30evento
Agroecologia e Comunità Rigenerative
Chiostro degli Agostiniani, Via Umberto I, 5 - Bracciano (RM)Una giornata per esplorare come costruire territori resilienti, capaci di trasformarsi e rigenerarsi. Agroecologia, biodiversità, conoscenza, ... - ott24sab13:00manifestazione
No al CPR, né a Castel Volturno né altrove. Il 24 ottobre manifestazione nazionale
Centro Fernandes - Castel Volturno (CE)No al CPR, né a Castel Volturno, né altrove. Sì a Castel Volturno, laboratorio di umanità, diritti e giustizia sociale! ... - ott24sab15:00presidio
Presidio contro l'olocausto nucleare
Base militare di Ghedi - Ghedi (BS)Davanti alla base militare di Ghedi! Lottiamo e mobilitiamoci contro l'olocausto nucleare! L'Italia è in guerra, lo dice l'Avvocatura ... - ott24sab21:00rappresentazione teatrale
La fiaba che avrei voluto raccontare ai bimbi di Gaza
Via Enrico Martinez, 11 - Messina (ME)La prima dello spettacolo teatrale per adulti e ragazzi Di e con Antonio Mazzeo Biglietto intero EUR 15 - ridotto e Soci ARB EUR 12 Il 50% ... - ott25dom10:30dibattito
Dialogo e confronto con Gideon Levy
Via Antonio Peretti 9 (ingresso da Piazza Panini) - Modena (MO)Dialogo e confronto con: Gideon Levy - editorialista di Haaretz, scrittore e vincitore del Premio Sokolov 2021, il più alto riconoscimento ... - ott25dom14:30conferenza
“Antonio Maresio Bazolle e i nativi americani” Conferenza
Via Valmorel 11, 32020 Limana BL - Limana BL (BL)"Antonio Maresio Bazolle e i nativi americani" Conferenza Domenica 25 ottobre 2026 Ore 14.30 Museo Indian Village Introduce Alessandro ... - ott25dom18:00rassegna
In Sogno 2026 - 28ª Targa D'Argento Luciana Pardini
Lucca (LU)Sarà un giovane talento del pianoforte a ricevere la XXVIII edizione della Targa d'Argento "Luciana Pardini". Il riconoscimento va quest'anno a ... - ott25dom18:30concerto
Triplice concerto per il nuovo appuntamento della Stagione Artistica A.Gi.Mus. Francavilla Fontana
Francavilla Fontana (BR)Appuntamento eccezionale, domenica 25 ottobre, alle ore 18.30, presso l'Auditorium della Scuola Musicale Comunale di Francavilla Fontana, della nona ... - ott26lun17:00evento
I luoghi della cultura, dentro e fuori gli spazi di produzione culturale: partecipazione, contraddizioni, comunità di riferimento
vico Giuseppe Maffei 4 - Napoli (NA)🗓 Il prossimo 26 ottobre l'Asilo, a Napoli, ospiterà #Nutrimenti, il progetto del Tavolo delle Idee di CReSCo che invita comunità, ... - ott26lun20:30evento
Nazra Palestine Short Film Festival a Cesena
Viale Carducci 7 - Cesena (FC)𝐌𝐮𝐥𝐭𝐢𝐬𝐚𝐥𝐚 𝐂𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚 𝐄𝐥𝐢𝐬𝐞𝐨 𝐈𝐍𝐆𝐑𝐄𝐒𝐒𝐎 𝐋𝐈𝐁𝐄𝐑𝐎 ... - ott27mar17:00incontro
Necropolitica migratoria
Via San Francesco di Sales 5 - Roma (RM)Incontro pubblico con attivisti: Necropolitica migratoria _Testimonianze dai campi di reclusione in Libia e Albania_ Con Papia Aktar, Gennaro ... - ott27mar21:00presentazione
Narrazioni di pace. Unica alternativa possibile
In un tempo segnato da guerre, disuguaglianze, crisi ambientali e nuove forme di militarizzazione, Narrazioni di pace raccoglie voci, idee e ... - ott29gio21:00assemblea
Fermiamo le guerre, costruiamo giustizia
Via Rosmini 72 - Monza (MB)Dopo il percorso di convergenza avviato in vista dell'Italian Raid Commando 2026, non ci fermiamo! Vogliamo mantenere viva la mobilitazione costante, ... - ott30ven09:15convegno
Il Diritto di Uscire. Il Diritto di Tornare.
Aula Magna, Dipartimento di Giurisprudenza, Università Roma Tre - Roma (RM)_Orientamenti a confronto a partire dal contenzioso sui visti umanitari relativo alla popolazione palestinese di Gaza_ - ott30ven16:00convegno
Per una pace disarmata e disarmante
Villa Niscemi, Sala delle Carrozze - Palermo (PA)Costruire una Pace Senza Armi Interverranno: Ermete Ferraro, Alfio Nicotra, mons Giovanni Ricchiuti, Valentina Chinnici, Leoluca Orlando, ... - ott30ven18:30evento
Il fascino di Fantasmagorìa accende Roma
Via di Bravetta 633 - Roma (RM)Il fascino di "Fantasmagoria" accende Roma: un viaggio teatrale da brivido tra poesia e note di pianoforte. Ci sono serate nate per lasciare il segno e ... - nov4mer17:30presentazione
Presentazione del libro "L’internazionale della Terra"
Lungadige Porta Vittoria, 41 - Verona (VR)Presentazione del libro di Giuseppe De Marzo L'INTERNAZIONALE DELLA TERRA. Cambiamento climatico, giustizia sociale ed ecologia della relazione ... - nov6ven09:00convegno
Il Poliedro della Pace III - Europa: radici e prospettive
Centro di Spiritualità Padre Pio Via Anna Frank 8 - San Giovanni Rotondo (FG)III Edizione a San Giovanni Rotondo in collaborazione tra l'Arcidiocesi di Manfredonia - Vieste - San Giovanni Rotondo, il Comune di San Giovanni ... - nov6ven21:00evento
DOWN. Una storia di paura, una storia di coraggio, una storia d'amore
Teatro San Teodoro - Cantù (CO)La Giornata Nazionale delle Persone con Sindrome di Down è un'occasione per riflettere sul valore del riconoscimento, dell'autonomia e del ... - nov7sab09:00incontro
Smile Meeting: Incontri che lasciano il segno
Vicolo de Pozzo 1 - Verona (VR)Voci dal cuore dell'Africa * John Mpaliza, attivista congolese * Jospin Lukau Biyeye, cooperante congolese Entrata libera - nov7sab09:00convegno
Il Poliedro della Pace III - Europa: radici e prospettive
Centro di Spiritualità Padre Pio Via Anna Frank 8 - San Giovanni Rotondo (FG)III Edizione a San Giovanni Rotondo in collaborazione tra l'Arcidiocesi di Manfredonia - Vieste - San Giovanni Rotondo, il Comune di San Giovanni ... - nov7sab17:00conferenza
1866: La vicenda delle petizioni “indipendentiste” nel Veneto
Hotel Venice, Grisignano di Zocco (VI), Via Francesco Beggiato 56 - Grisignano di Zocco (VI)La Confraternita del Zocco è lieta di presentare l'incontro culturale _1866: La vicenda delle petizioni "indipendentiste" nel Veneto_ ... - nov11mer14:00corso
Dove Comincia la Pace?
9 Via Giuseppe Verdi - Torino (TO)Workshop Educazione e Politiche Cittadine per Costruire Convivenza La pace prende forma nei luoghi del quotidiano, dove differenze, bisogni e ... - nov11mer21:00presentazione
Narrazioni di pace per il disarmo nucleare con Ican
Via Leonardo Da Vinci - Casa della Sinistra - Seregno (MB)"La nonviolenza attiva che è soprattutto disarmo nucleare - per cui i nostri due attivisti si spendono soprattutto con il tramite ... - nov28sab17:30presentazione
Narrazioni di pace con Vittorio Agnoletto
Circolo ARCI di Palazzolo Via Coti Zelati 51 (entrata da Via per la stazione) - Paderno Dugnano (MI)Presentazione del nuovo libro di Laura Tussi e Fabrizio Cracolici: "Narrazioni di Pace" con la partecipazione straordinaria di Vittorio Agnoletto ... - nov28sab21:00concerto
The Dream of a Piano
Teatro Apparte 2.0 via A. Firitano 5A 90145 - Palermo (PA)Concept dello Spettacolo: Cosa succede quando i confini della musica si dissolvono e il pianoforte diventa una porta sull'infinito? Il pianista ... - dic9mer08:30evento
Cosmovisioni e pratiche indigene in Brasile. La r-esistenza dei popoli nei loro territori
via San Francesco, 22 - Verona (VR)Evento in sede Intervento di Padre Dario Bossi (Fondazione Nigrizia) ed Elisângela Dias Barbosa (Programma di Difesa di Bambini e ... - dic17gio09:30convegno
Out Of Frame, razzismo sistemico, algoritmi e nuove narrazioni
Via del Plebiscito 102 - Roma (RM)Social e intelligenza artificiale stanno cambiando radicalmente il modo di fare informazione e comunicazione, moltiplicando le voci e le fonti, che ... - dic31gio15:30manifestazione
59ª Marcia Nazionale per la Pace
Piazza della Costituzione - Cuneo (CN)La Marcia Nazionale per la Pace è l'appuntamento che ogni anno, dal 1968, porta migliaia di persone a camminare insieme per dire no alla guerra ...






























