
Clima, Ambiente e Territorio: Chi inquina e chi paga?
CLIMA, AMBIENTE E TERRITORIO: Chi inquina e chi paga?
Mercoledì 20 marzo, ore 16:30
Aula Matteo Ripa, università Orientale
Intervengono:
- Angelo M. Genovese, docente di Tutela Ambientale;
- Adriana Manzoni di Bagnoli libera;
- Francesco Maranta - Forum Diritti e Salute
- Enrico Civello - tavolo Ambiente di Potere al Popolo!;
- Collegamento da Bruxelles con attivisti delle mobilitazioni ambientali.
La questione ambientale è uno dei temi più discussi di questo periodo. Ormai da mesi in tutta Europa, dal Belgio, all’Inghilterra e alla Francia, gli studenti scendono in piazza ogni settimana per chiedere una presa di posizione dei governi sulla devastazione ambientale e sui cambiamenti climatici.
La corsa sfrenata alla produttività degli ultimi vent’anni non ha generato altro che enormi danni all’ecosistema, dalla graduale distruzione della biosfera all’inquinamento delle acque.
Ogni tentativo di preservare clima e ambiente è stato negato da provvedimenti legislativi tesi a difendere chiari interessi economici.
Appare evidente come le logiche dell’economia capitalistica non tengano conto di alcun principio di eco-sostenibilità, ma si basino solo su produzione e profitto, ignorando totalmente i reali bisogni delle persone.
Lo sfruttamento chimico della terra, l’illimitato investimento di combustibili tossici per la costruzione di Grandi Opere, i gas serra generati dagli impianti industriali e lo sversamento dei rifiuti tossici sono solo alcuni degli esempi di devastazione ambientale prodotta dall’arricchimento di pochi sulla pelle di tutti.
Ma chi paga le conseguenze di tutto questo? Certamente gli ultimi della società, su cui i governi scaricano i costi della crisi ambientale, rendendola sempre più una questione di classe.
L’unico modo per invertire questo meccanismo risiede nel superamento dell’attuale modello economico, vero nemico da contrastare, e nella conseguente realizzazione di una giustizia ambientale e sociale.
Sono questi i motivi che ci portano a ritenere necessario il sostegno a tutte le mobilitazioni, i comitati, i presidi di resistenza che da anni sono attivi in tutta Italia (dai NoTav, ai NoTap, ai NoMuos ecc.) e nel resto del mondo.
Il 20 marzo alle 16:30 saremo nell'aula Matteo Ripa all'università Orientale per parlare con il professore Angelo Genovese, con un rappresentante del tavolo Ambiente di Potere al Popolo!, con un attivista di Bagnoli Libera e con attivisti delle mobilitazioni ambientali in collegamento da Bruxelles di questo e di tanto altro, perché non saremo noi a pagare il prezzo di questa crisi.
È arrivato il momento di unire le lotte contro chi ha sfruttato, devastato e distrutto i nostri territori ed è per questo che il 23 marzo saremo in piazza a Roma, per riprenderci il futuro che ci hanno tolto.
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