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  • Pace
    Bollettino internazionale per la pace e il disarmo

    Panorama globale dei conflitti geopolitici e dei movimenti pacifisti

    In questo bollettino c'è un'analisi complessiva delle principali crisi mondiali ma emerge anche qualche segnale di speranza legato ad attori istituzionali illuminati e soprattutto al ruolo della società civile. Si è sbiadita però quella "coscienza nucleare" che aveva caratterizzato il pacifista.
    12 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • PeaceLink English
    Albert, international bulletin for peace and disarmament

    Ukraine: those who refuse to go to war will go to prison

    According to the official website of the Jehovah's Witnesses, as of May 2026, there are "24 brothers in prison" in Ukraine for conscientious objection. But they are just the tip of the iceberg as 2 million men are being sought for draft evasion. Here is an updated overview.
    12 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Albert, bollettino internazionale per la pace e il disarmo

    Ucraina: va in carcere chi non vuole andare in guerra

    Secondo il sito ufficiale dei Testimoni di Geova, a maggio 2026 risultano "24 fratelli in carcere" in Ucraina per obiezione di coscienza. Ma sono solo la punta dell'iceberg perché 2 milioni di uomini vengono ricercati per evasione dalla leva. Ecco una panoramica aggiornata.
    12 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • PeaceLink English
    The story of a brilliant idea born in London

    World Peace Directory

    In the midst of the Cold War, the idea of creating a database of peace organisations around the world was born
    11 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Storia della Pace
    Storia di un'idea geniale nata a Londra

    World Peace Directory

    Nel pieno della Guerra fredda nacque l'idea di creare un database delle associazioni pacifiste in tutto il mondo
    11 maggio 2026 - Redazione PeaceLink

Campagna: NO alla tassa sulle rassegne stampa

316 associazioni - pagina 1 ... 24 25 26 ... 32
  • 76. - AL (8 ottobre 2006)
    E' l'ennesimo atto oscurantista lesivo del diritto di espressione e della libertà di comunicazione
  • 75. davide - AT (8 ottobre 2006)
    I Naturisti da sempre censurati, discriminati e utilizzati dai media a fini strumentali, con bassi scopi di spettacolarizzazione, non possono non aderire a questa sacrosanta petizione. Giù le mani dal libero scambio di informazioni! E giù le mani dal creare un ennesima mercificazione a carattere di tassazione, solo per far "girare l'economia"! Questo vizietto sta sia a destra che a sinistra e persiste: ora sappiamo che al governo c'è Prodisconi!
  • 74. materiali resistenti - RM (8 ottobre 2006)
  • 73. Reporter Associati - RM (8 ottobre 2006)
  • 72. Fuoricampo Associazione Lesbica - BO (8 ottobre 2006)
    Per una la libera diffusione di tutte e "altre" informazioni, saperi, pensieri, cultura.
  • 71. MediaMedic - SI (8 ottobre 2006)
    La continua ricerca di informazione libera in Italia è stata spesso minata da forti interessi. Dopo un'orribile legge sul diritto d'autore come la Urbani questo decreto legge si colloca come un'ennesimo attacco alla libertà di informazione ed al libero circolare della cultura. Fermiamo quest'opera di destrutturazione sociale, per un libero sapere libero per tutti.
  • 70. Prema - TV (8 ottobre 2006)
    Tutti i nostri soci condividono l'abolizione di questo passaggio della finanziaria. Trovano scorretto far passare in due righe nascoste in documenti che nessuno ha il tempo per leggere un provvedimento che in una democrazia sincera e sentita sarebbe stato discusso pubblicamente prima, visto che coinvolge uno dei problemi importanti della vita come la circolazione delle notizie e della cultura. Questo astuto provvedimento da chi è stato ispirato? Non credo che Prodi consideri questo comma come vitale per la ripresa economica del paese. Quali forze nascoste ai nostri occhi operano dietro coloro che abbiamo eletto? Perchè continuare a trattarci come popolo bue? Siamo tutti dispiaciuti che vengano usati ancora simili metodi di "macelleria" o basso governo che dir si voglia. Ci era stato promesso un cambiamento radicale nella gestione della "politica" che alla fine è la vita quotidiana di un popolo. Ci era stato fatto credere, prima delle elezioni, con vari mezzi come la Fabbrica e i suoi incontri col popolo che sarebbe stato iniziato un nuovo corso nel rapporto tra il potere e noi tutti. Perchè non continuare in questa direzione? Perpetrare simili furbizie ci trasformerà in un paese moderno, civile, rispettoso della libertà? O ci spingerà sempre di più verso la furbizia e l'egoismo? E così che ci viene insegnata la giusta strada? Sono questi gli esempi da imitare? Grazie per lo spazio che avete concesso a questo sfogo e per la promozione della vostra iniziativa.
  • 69. LIBERO SAPERE (8 ottobre 2006)
  • 68. Società laica e plurale - RM (8 ottobre 2006)
  • 67. SINCOBAS - MI (8 ottobre 2006)
    Aderiamo con convinzione all'iniziativa. Chiediamo la revoca del provvedimento contro ogni concezione "privatistica" dell'informazione e per la libera circolazione delle idee e dei saperi.
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