Clamorosa rivolta contro la cosiddetta “busification”

Ucraina, folla inferocita sfascia e rovescia il veicolo dei reclutatori militari

Il reclutamento militare a Leopoli, con trasporto violento dei renitenti, fallisce di fronte alla rabbiosa reazione dei cittadini che prendono le difese di un giovane riluttante a partire per il fronte
10 luglio 2026
Redazione PeaceLink
Fonte: Rainews 9.7.2026

Un reclutatore ucraino racconta all'emittente di stato tedesca DW che la gente li considera dei nemici perché vanno in giro a prendere i cittadini che non vogliono partire per il fronte Avviata un'indagine in Ucraina sulle violenze avvenute a Leopoli in seguito alla mobilitazione di un giovane

Le autorità ucraine hanno annunciato l'avvio di un'indagine sugli scontri avvenuti il giorno prima a Leopoli, grande città dell'Ucraina occidentale, in seguito alla coscrizione di un giovane da parte dei militari, un processo che è fonte di tensioni nel paese. L’ufficio del procuratore generale ha annunciato l’avvio di "due procedimenti penali" relativi alle "circostanze di un incidente verificatosi a Leopoli che ha coinvolto militari delle forze armate ucraine, agenti di polizia e circa 200 civili". Qui ci sono le immagini.

Folla inferocita a Leopoli contro i reclutatori militari

Alcuni video diffusi sui social media mostrano una folla di diverse decine di persone che circonda un veicolo gridando "Vergogna!" e insulti, prima di sfondarne il parabrezza e ribaltarlo sulla carreggiata tra gli applausi. Secondo il centro regionale di reclutamento militare, questi disordini sono scoppiati in seguito all’arruolamento di un giovane fermato per strada che aveva "violato le norme relative alla registrazione militare".

Un gruppo di persone ha "circondato il veicolo di servizio dei militari, si è comportato in modo aggressivo, lo ha gravemente danneggiato e infine lo ha ribaltato", scrivono i magistrati. Ieri la polizia nazionale aveva riferito di stare indagando anche "sull’aggressione a un agente di polizia", di cui afferma di aver identificato l’aggressore. Le forze di sicurezza hanno avviato un’indagine per "ostacolo alle attività legittime delle forze armate ucraine", secondo la stessa fonte.

"Quello a cui abbiamo assistito ieri a Leopoli è assolutamente spaventoso", ha deplorato su Telegram il sindaco della città, Andriï Sadovy, ritenendo che "ostacolare l’esercito nell’esercizio delle sue funzioni, distruggere beni o farsi giustizia da soli sia inaccettabile". Questi scontri hanno suscitato la reazione persino del capo dell’amministrazione presidenziale ucraina, Kyrylo Budanov, il quale ha dichiarato su X di aspettarsi che le forze dell’ordine "reagiscano in modo adeguato agli eventi verificatisi a Leopoli". 

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