La situazione si aggrava di ora in ora. Nell'unità militare, Vedmediev - che è di fede quacchera - sta subendo pressioni affinché cambi religione e riconosca lo status di soldato che gli è stato imposto illegalmente. E' presso il 242° Centro di Addestramento, Unità Militare A3321.
2 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
Faceva satira sugli ufficiali addetti al reclutamento dei renitenti alla leva
Gli ufficiali del reclutamento gli hanno teso un agguato a sorpresa e lo hanno portato via. Questo autore di storie era considerato un renitente alla leva. Nei suoi cortometraggi ha affrontato il tema del reclutamento forzato calandovi il suo protagonista stilizzato e minimalista, colorato di verde.
Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.
Il colonnello Stanislav Luchanov, comandante della brigata meccanizzata addestrata in Francia con 900 milioni di euro, è accusato di sequestro e omicidio di due civili. Un caso che scuote l'esercito ucraino e mette in luce la crisi morale di un esercito in difficoltà.
12 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
La renitenza alla leva militare e le violenze della cosiddetta "busification"
Gli episodi di contestazione del reclutamento militare forzato hanno spinto il difensore civico ucraino, Dmytro Lubinets, ad avvertire che l'accumulo di sfiducia e la mancanza di risposte legali ai reclami stanno radicalizzando la società.
11 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Clamorosa rivolta contro la cosiddetta “busification”
Il reclutamento militare a Leopoli, con trasporto violento dei renitenti, fallisce di fronte alla rabbiosa reazione dei cittadini che prendono le difese di un giovane riluttante a partire per il fronte
10 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Ha preferito essere ucciso piuttosto che andare a combattere e a uccidere
Di nazionalità ucraina, è stato prelevato forzatamente per il servizio militare a marzo del 2026, è stato inviato al Reggimento d'Assalto Skelya e lì è morto in circostanze tragiche il 21 marzo, sollevando denunce di torture e abusi. Apparteneva al Council of Churches Baptists
7 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Torturati fino alla morte perché non vogliono combattere
L’inchiesta di Kateryna Likhohliad su Babel ha censito 26 morti non legate al combattimento nel 425º reggimento, molte entro un mese dall’arrivo. E stato torturato fino alla morte l'obiettore di coscienza Dmytro Koval. Stessa sorte per Volodymyr Tsukanov, morto dopo fratture multiple alle costole.
EBCO chiede all'Ucraina di sostenere il diritto all'obiezione di coscienza. Un rapporto documenta la tortura a morte dell'obiettore di coscienza Dmytro Koval e di almeno altri 26 individui. Più di cento obiettori di coscienza sono detenuti. Migliaia sono trattenuti con la forza in unità militari.
Da trent'anni le forze armate americane avevano studiato il concetto di "robot incursori" lanciati dal cielo. Ma lo studio era teorico. Ora l'Ucraina, con un brillante generale di estrema destra, ne ha effettuato il primo impiego al mondo in condizioni di combattimento reale.
L'operazione è stata condotta da militari collegati alla leadership della unità Azov. Pur avendo eliminato il saliente russo a nord di Lyman, l'azione non ha fermato l'avanzata di Mosca su tutto il resto del fronte. Il limite più grande è infatti la natura localizzata dell'operazione ucraina.
Viene richiesto se esistono piani di emergenza provinciali e comunali, specificamente predisposti per scenari di guerra nucleare, e se è prevista un’informazione preventiva per la popolazione.
La situazione si aggrava di ora in ora. Nell'unità militare, Vedmediev - che è di fede quacchera - sta subendo pressioni affinché cambi religione e riconosca lo status di soldato che gli è stato imposto illegalmente. E' presso il 242° Centro di Addestramento, Unità Militare A3321.
La sfida è tra il progetto democratico di Lula e quello apertamente autoritario, incarnato da Flávio Bolsonaro. Il probabile ballottaggio si terrà il prossimo 25 ottobre. In gioco c'è il futuro dell'intero continente
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