Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.
Il colonnello Stanislav Luchanov, comandante della brigata meccanizzata addestrata in Francia con 900 milioni di euro, è accusato di sequestro e omicidio di due civili. Un caso che scuote l'esercito ucraino e mette in luce la crisi morale di un esercito in difficoltà.
12 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
La renitenza alla leva militare e le violenze della cosiddetta "busification"
Gli episodi di contestazione del reclutamento militare forzato hanno spinto il difensore civico ucraino, Dmytro Lubinets, ad avvertire che l'accumulo di sfiducia e la mancanza di risposte legali ai reclami stanno radicalizzando la società.
11 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Clamorosa rivolta contro la cosiddetta “busification”
Il reclutamento militare a Leopoli, con trasporto violento dei renitenti, fallisce di fronte alla rabbiosa reazione dei cittadini che prendono le difese di un giovane riluttante a partire per il fronte
10 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Ha preferito essere ucciso piuttosto che andare a combattere e a uccidere
Di nazionalità ucraina, è stato prelevato forzatamente per il servizio militare a marzo del 2026, è stato inviato al Reggimento d'Assalto Skelya e lì è morto in circostanze tragiche il 21 marzo, sollevando denunce di torture e abusi. Apparteneva al Council of Churches Baptists
7 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Torturati fino alla morte perché non vogliono combattere
L’inchiesta di Kateryna Likhohliad su Babel ha censito 26 morti non legate al combattimento nel 425º reggimento, molte entro un mese dall’arrivo. E stato torturato fino alla morte l'obiettore di coscienza Dmytro Koval. Stessa sorte per Volodymyr Tsukanov, morto dopo fratture multiple alle costole.
EBCO chiede all'Ucraina di sostenere il diritto all'obiezione di coscienza. Un rapporto documenta la tortura a morte dell'obiettore di coscienza Dmytro Koval e di almeno altri 26 individui. Più di cento obiettori di coscienza sono detenuti. Migliaia sono trattenuti con la forza in unità militari.
Qualche giorno fa l'Italia ha fatto decollare i suoi Eurofighter in Lettonia per la missione NATO di polizia aerea, a difesa del Paese baltico dalla minaccia russa. In un primo tempo si è pensato a un drone russo per poi scoprire che era ucraino. La Lettonia ha comunque ringraziato l'Italia.
DAU è un'opera che indaga il male, che mostra come i sistemi totalitari penetrino nelle persone. Eppure il ministero degli Esteri ucraino ha condannato l'inclusione del suo film "DAU" alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
I governi che si sono resi complici del governo israeliano hanno reagito alle proteste del movimento usando la tattica dello screditamento e criminalizzazione
A differenza della propaganda classica, la guerra cognitiva non si limita a dire cosa pensare, ma punta a cambiare il modo in cui le persone pensano, sentono e reagiscono. Come funziona? Sfrutta i social media, le app di messaggistica e le piattaforme digitali.
Le truppe ucraine di prima linea oscillano tra i 200.000 e i 400.000 soldati. L'esercito invisibile dei renitenti alla leva è invece di circa 2 milioni di uomini attivamente ricercati, superando di gran lunga l'intero apparato militare dello Stato. I disertori nel 2026 sono aumentati dell'83,9%.
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