L’azione RIAA sviluppa i sistemi di difesa della privacy in Rete?

Secondo quanto riportato da molti esperti della Rete l’azione RIAA diretta a stroncare il fenomeno dello scambio non autorizzato di file musicali protetti da copyright sta generando nel mercato dei prodotti software la creazione di programmi in grado di proteggere con sempre maggiore efficacia l’identità dell’utente.
16 settembre 2003
Raimondo Bellantoni

L’obiettivo è consentire a questi di accedere alla Rete e ai suoi contenuti senza che la sua attività venga “"tracciata" da uno dei tanti sistemi oggi a disposizione. Gli esperti si chiedono se azioni dimostrative del tipo di quella posta in essere da RIAA non porteranno, nel lungo periodo, a un effetto ancora più disastroso, cioè alla definitiva impossibilità di identificare il soggetto che compie attività illecita sul Web. Secondo quanto afferma Clay Shirky sviluppatore e docente alla New York University: "RIAA sta generando batteri resistenti agli antibiotici" alludendo allo sforzo sostenuto da tutti i soggetti interessati allo sviluppo dei sistemi P2P, per rendere inespugnabile la privacy degli utenti. Altri esperti più vicini alle major sostengono invece che l’utilizzo di tali sistemi di criptazione dell’attività non è destinato a diffondersi. Il motivo risiede nel fatto che verrebbe visto dallo stesso utente come il rischio di una implicita ammissione di colpa, una presunzione, anche in caso di scambio di file rientranti nell’ambito della legalità. La situazione è ancora in pieno divenire.

Articoli correlati

  • Chat Control bloccato in Europa, ma la lotta per la privacy non è finita
    MediaWatch
    EFF spiega perché c'è ancora il rischio di sorveglianza di massa sulle nostre comunicazioni

    Chat Control bloccato in Europa, ma la lotta per la privacy non è finita

    A dirlo è l'Electronic Frontier Foundation (EFF), una delle più autorevoli organizzazioni mondiali per la difesa dei diritti digitali, che da anni si impegna contro la sorveglianza di massa e a favore della crittografia.
    19 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • "Trattative UE-USA mettono a rischio i diritti digitali"
    Diritto in rete
    Minerebbero la sovranità e l’autodeterminazione digitale dell’Europa

    "Trattative UE-USA mettono a rischio i diritti digitali"

    Trenta associazioni coordinate dall'European Digital Rights chiedono alla Commissione Europea di bloccare immediatamente qualsiasi piano volto a creare un dialogo privilegiato con l'amministrazione Trump che rischi di svendere ai colossi del web le tutele digitali.
    15 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • Fermata la sorveglianza di massa di Chat Control
    CyberCultura
    Per un solo voto all'Europarlamento

    Fermata la sorveglianza di massa di Chat Control

    Il Parlamento europeo ferma le scansioni di massa di Chat Control in una votazione al cardiopalma. L'assemblea ha oggi bocciato il controllo automatizzato di foto e messaggi privati. Il segreto delle comunicazioni digitali torna in vigore.
    26 marzo 2026 - Patrick Breyer
  • PeaceLink
    PeaceCommunity

    Informativa sulla privacy per gli utenti della PeaceCommunity

    Informativa ai sensi del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 ("Codice in materia di protezione dei dati personali"), aggiornata alla luce del nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali n.679/2016, noto anche come GDPR
    19 aprile 2025 - Associazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.5.10 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)