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Spionaggio elettronico, buoni e cattivi

Dai telefoni alla Rete
7 febbraio 2007 - Thomas Greene

Un giornalista infiltratosi alla Conferenza mondiale sugli
"Intelligence
Support Systems" ci racconta tre giorni di appostamenti e conversazioni
rubate da cui esce un quadro piuttosto deprimente. "Calea" e i suoi più
potenti frutti tecnologici sono inadeguati a catturare le persone che
più
di tutte andrebbero catturate. Il progetto delle "intercettazioni
legali"
è enorme, irragionevolmente costoso, controverso, ricoperto da una
segretezza non necessaria e spesso inutile contro i sospettati più
importanti che dice di voler colpire.

CRYSTAL CITY, Virginia - Il cupo corridoio dell´albergo era pieno di
colletti bianchi che se ne andavano in giro dando l´aria di starsene
sulla
difensiva. Si muovevano in gruppetti di intimi che aggiravano un
estraneo
o un gruppo rivale in maniera guardinga, come fanno i gatti. Parlavano
bisbigliando. Si guardavano le spalle nervosamente quando ricevevano
chiamate sui loro cellulari e poi fuggivano velocemente nelle proprie
stanze.
Erano funzionari governativi, capi di compagnie telefoniche, ufficiali
dell´esercito, spie e poliziotti dell´agenzia a tre lettere, riuniti
tutti
da venditori che fanno affari nel settore del moderno equipaggiamento
per
la sicurezza. Il mio compito era capire quali fossero le loro
intenzioni.
Si erano riuniti per la Conferenza mondiale sugli Intelligence Support
Systems (Iss), una mostra mercato delle ultime novità nel campo delle
intercettazioni nelle comunicazioni di massa, che si è tenuta a Crystal
City, un sobborgo di Washington D.C., nello Stato della Virginia.
Convenientemente situata tra il Reagan National Airport e il Pentagono,
Crystal City è un luogo artificioso dominato da centri congresso e
alberghi e predisposto per ospitare la relazione infinita, e spesso
segreta, tra l´esercito statunitense e la sua miriade di rifornitori,
gruppi di pressione, consulenti e addestratori. Vanno e vengono: civili
che usano l´aeroporto, personale militare che prende la metropolitana
per
il Pentagono, con Crystal City come punto di intersezione in un
circuito a
forma di otto in costante attività.

Tornando allo stretto corridoio d´albergo, i venditori mostravano i
loro
stand esibendo gli ultimi gadget della sicurezza elettronica di massa:
macchinari in grado di rovistare nel flusso di dati di milioni di
sottoscrittori - kit industriali per l´intercettazione e l´analisi dei
pacchetti di dati, per le intercettazioni radiofoniche e il
riconoscimento
vocale e di parole-chiave.
Queste strumentazioni sono una manna per l´industria degli hardware per
le
comunicazioni, manna offerta dalla U.S. Communications Assistance to
Law
Enforcement Act del 1994, o Calea, che stabilisce che tutte le nuove
attrezzature delle compagnie telefoniche debbano essere "amichevolmente
spiate" o, secondo un popolare eufemismo, "rispettose del Calea".
Ne è seguito un mercato favorevole alle vendite con i costruttori delle
apparecchiature che hanno cercato di imporre al pubblico i loro kit con
eccezionale ottimismo. Il picco delle vendite ha superato i soliti
limiti
di affidabilità, scalabilità, costo totale di proprietà ed è aumentato
il
ricorso ai metodi di vendita più sotterranei del commercio di massa -
che
è obbligato dalla legge e finanziato da coloro che pagano le tasse e
che
non hanno il potere di rivedere i contratti e valutare i vari costi e
benefici per la società.

Mentre le compagnie telefoniche statunitensi sono ben avvezze agli
obblighi imposti dal Calea (progettato originariamente per rendere le
reti
dei telefoni mobili "amichevolmente spiabili" come la linea telefonica
fissa), la commissione federale per le comunicazioni ha dichiarato di
avere l´autorità di estendere il decreto alle attrezzature Voip e agli
internet provider. Questa estensione è stata attaccata in corte
federale,
e il conflitto si è risolto con l´inserimento di una semplice
espressione,
all´interno del testo legislativo, che esenta i provider dei "servizi
di
informazione" (a differenza dei servizi di comunicazione) dagli
obblighi
del Calea
E´ possibile che solo i servizi Voip che utilizzano la rete telefonica
pubblica saranno interessati dal Calea, lasciando in chiaro le
apparecchiature Voip peer-to-peer e i provider dei servizi di
informazione. La decisione verrà presa nel giro di pochi mesi.
Nonostante questa incertezza, i provider dei servizi di informazione (e
le
università) sono diventati nuovi possibili acquirenti per l´industria
delle misure di sicurezza e la voce che corre unanime e sonora è:
"Calea
sta arrivando, ed è meglio essere pronti."

Sorveglianza non sempre lecita

Nelle sale della conferenza i venditori esponevano le loro soluzioni
per
"intercettazioni legali". Tra il pubblico c´erano rappresentanti di
governo e della legge provenienti da nazioni, generalmente
responsabili,
del Nord America e dell´Europa occidentale, ma anche numerosi
rappresentanti di Stati mediorientali, asiatici e africani, palesemente
autoritari. L´espressione "intercettazioni legali" può avere un senso
negli Stati Uniti, in Canada e in Europa, ma, dopotutto, si trattava
della
conferenza mondiale sugli Iss con partecipanti provenienti da più di
trenta paesi.
C´era Narus, il costruttore del kit accusato da Mark Klein che si dice
venga utilizzato impunemente dall´Nsa presso numerosi impianti
dell´At&T,
per la sorveglianza di massa e dei servizi internet ad uso domestico, e
-
si vanta la compagnia - da Telecom Shangai "per bloccare chiamate
internet
`non autorizzate´".
C´erano colossi europei come la Ericsson e la Siemens, giganti
americani
come Raytheon e giganti un po´ più piccoli come VeriSign e Agilent,
oltre
a una vasta gamma di aziende più piccole e più specializzate nel
settore
della sicurezza come Verint, Narus e simili. Queste offrivano
attrezzature
e servizi in grado di qualsiasi tipo di intercettazione radiofonica o
telematica, con interfacce e strutture di database progettate per
gestire
e inviare non solo informazioni ma "dati agibili", adeguatamente
organizzati e formattati per consentire una facile prosecuzione del
lavoro.

Alcune sessioni della conferenza, stando al programma, erano "aperte
solo
ad agenti di polizia". Ma non veniva fatta alcuna discriminazione tra
le
agenzie di polizia più coscienziose delle nazioni democratiche e quelle
provenienti da aree in cui sono comuni pratiche più oscure.
L´ultima cosa che le persone coinvolte volevano era della pubblicità.
Sfortunatamente dovevo fare il mio lavoro, sebbene difficile; la stampa
era stata ostinatamente invitata a non partecipare, e i tentativi di
Wired
News di accreditarsi per l´evento erano stati respinti con fermezza. La
mia prima giornata trascorreva in attesa nelle zone dell´albergo aperte
al
pubblico. Nella lobby, due uomini in abito elegante e con accento
caraibico venivano incalzati da un venditore americano. I caraibici si
erano irrigiditi quando mi ero avvicinato e, circospetti, avevano
abbassato la voce. Avevo nascosto il naso tra i miei fogli ed ero
rimasto
in ascolto.
Non ho mai capito quale fosse esattamente il problema, ma era ovvio che
ce
ne fosse uno. Il venditore aveva concluso berciando: "Sono felice che
abbiamo avuto l´opportunità di incontrarci di persona; non è una
conversazione che avrei voluto fare per telefono, per ovvie ragioni".
Tutti avevano riso di cuore.
Il secondo giorno, era arrivato il momento di fare la mia mossa. Ero
andato al tavolo per la registrazione e avevo richiesto un badge e un
passi gratuito per la stampa. "La conferenza non è aperta alla stampa"
mi
aveva spiegato il receptionista con un tono flautato e un sorriso
androide. Una guardia della sicurezza in uniforme aveva fatto un passo
in
avanti, per sottolineare il concetto. Mi ero ritirato, ferito ma non
piegato.
Quella sera al bar, le cose si erano fatte interessanti. Era entrato un
gruppo di individui legati al Pen Link e ai sistemi di sorveglianza
elettronici Lincoln. Dopo aver chiacchierato per un po´ del più e del
meno, mi ero spostato al loro tavolo. Sebbene mi fossi qualificato come
giornalista, un entusiastico rivenditore di attrezzature aveva deciso
di
parlare lo stesso. Avevamo bevuto molto, perciò non farò il suo nome.
"Non sono molto preoccupato per le cimici in America e in Europa -
avevo
detto a uno degli ingegneri della Pen-Link - ma mi chiedo se vi crea
qualche problema considerare ciò che questa tecnologia può fare nelle
mani
di governi oppressivi che non hanno alcuna supervisione giudiziaria,
nessun parlamento indipendente."
"E tu pensi, anche solo per un minuto, che Bush lascerebbe che la
questione legale gli ostacolasse la sorveglianza? Deve prevenire un
attacco terroristico che tutti sanno che sta per arrivare. Farà
qualsiasi
cosa riterrà utile. E così faresti anche tu. Perciò perché rompi le
scatole a questi ragazzi?"
"E´ una questione legittima. - avevo insistito - Questa è roba potente.
Nelle mani sbagliate, potrebbe distruggere gli oppositori politici;
potrebbe rendere impossibile contestare il potere dello stato. Lo
stato,
in pratica, saprebbe tutto. Le persone verrebbero imprigionate per aver
solo pensato di compiere un crimine."
"Non stai ascoltando. - aveva risposto - L´Nsa sta utilizzando questa
roba, la Dea, i servizi segreti, la Cia. Mi prendi in giro? Loro non ti
rispondono. Fanno quel diavolo che gli pare con questa roba. Sei
davvero
tanto ingenuo? Adesso, lascia perdere questi ragazzi; creano un
prodotto,
e basta. A loro non interessa cosa succede dopo. Hai davvero bisogno di
educarti."

IL TERZO giorno, l´ultimo della conferenza, non avevo niente da
guadagnare
a lavorare nelle retrovie, e quindi niente da perdere se fossi stato
cacciato, perciò avevo superato l´androide e la guardia in uniforme.
Nessuno mi aveva fermato. Avevo chiacchierato con i venditori. Avevo
preso
delle brochure dai loro tavoli e nelle sale della conferenza. Mi ero
intrattenuto nella veranda e avevo fumato insieme ad altri aficionados
del
tabacco.
La migliore conversazione che ho avuto è stata con Robert van Bosbeek
della polizia nazionale olandese. Gli avevo chiesto se era stato
tentato
di acquistare qualcosa.
"Non molto, - aveva detto ridendo - ma è sempre bene vedere cosa è in
offerta. In sostanza, noi siamo tre o quattro anni avanti rispetto a
tutte
queste apparecchiature." E aveva spiegato che in Olanda le
intercettazioni
nell´ambito della comunicazione utilizzano strumentazioni avanzate e
sono
piuttosto consuete, eppure, in pratica, meno problematiche che in molti
altri paesi. "Il nostro sistema legale è più trasparente - aveva detto
-
perciò possiamo fare ciò di cui abbiamo bisogno senza controversie. La
trasparenza rende l´applicazione della legge più facile, non più
difficile."
Entro mezzogiorno della terza giornata, l´atmosfera della conferenza si
era andata rilassando. L´ultima cosa di cui avevo bisogno era il
pacchetto
proibito, con il Cd che conteneva le slide delle presentazioni. L´avrei
avuto a dispetto dell´androide. In effetti, tramite l´androide.
Aspettavo nella lobby. Un gruppo di coreani stava scendendo le scale.
La
maggior parte dei coreani è affascinata dagli stranieri che riescono a
borbottare anche solo poche parole della loro madre lingua, perciò ho
chiacchierato con loro per un po´ e ho chiesto se potevo copiare il cd
della conferenza sul mio computer portatile. Erano felici di
accontentarmi.
Naturalmente quest´oggetto proibito non conteneva nulla che ne potesse
giustificare il divieto ai giornalisti.
Un partecipante mi aveva detto che durante una presentazione, era nata
una
discussione sull´eventualità di invitare la stampa nelle future
conferenze
sugli Iss. Alcuni credevano che la segretezza portava solo alla
speculazione che in genere, per il commercio, è peggio di fatti
concreti.
Altri ritenevano che i giornalisti fossero troppo ignoranti in materia
per
scrivere con cognizione di causa dei rapporti segreti tra grande
impresa e
forze di polizia e che dovrebbe venire raccontato loro il meno
possibile
nella speranza che non abbiano nulla da scrivere. A giudicare dalla mia
personale esperienza, è chiaro che abbia avuto la meglio questa seconda
linea di pensiero.
Mentre alla conferenza c´era poco o niente che valeva la pena tenere
segreto, il senso di paranoia era costante. La guardia in uniforme
posta
all´entrata era lì per intimidire, non per proteggere. Le restrizioni
per
i civili che partecipavano alle sessioni erano - presumo - una bassa
operazione di marketing per giustificare i 6.500 dollari che ciascuno
doveva pagare per entrare, e che facevano prospettare informazioni
segrete
che l´utente medio della rete non poteva conoscere.

In conclusione, tutta questa attrezzatura per la sorveglianza diventa
inutile grazie a semplici precauzioni come Voip criptati, un buon
funzionamento delle reti virtuali private,dei proxies e dei protocolli
Secure Shell per la navigazione web, dell´instant messaging, delle
internet relay chat, di webmail e simili. Il servizio Voip di Skype è
criptato ma a codice chiuso. Poi ci sono SpeakFreely, un´applicazione
Voip
peer-to-peer a codice aperto, Zfone, un plug-in Voip criptato a codice
aperto, ideato dal capo della PGP, Phil Zimmermann; Invisible IRC, una
Internet Relay Chat proxy a codice aperto che presenta caratteristiche
per
rendersi anonimi e per la criptazione, oltre ad altri trabocchetti
troppo
numerosi da elencare.
Il mito popolare del law enforcement vuole che i criminali stiano
diventando sempre più sofisticati nell´utilizzare la tecnologia
moderna,
perciò la polizia deve acquisire strumenti più sofisticati per
catturarli.
Pressoché in ogni dichiarazione o discorso del Dipartimento di
Giustizia
riguardo il Calea troviamo varie versioni di questo mito. Ma questi
strumenti - specialmente nel regno Ip - non sono sofisticati tanto
quanto
sono complicati e costosi. Essi sono una cattiva alternativa al vecchio
lavoro di investigazione che consumava le scarpe e comportava
lunghissimi
tempi d´attesa in posti scomodi come le automobili. L´impulso
principale
dietro questo feticcio del law enforcement è la pigrizia, ed è una
brutta
tendenza: più poliziotti abbiamo che armeggiano con i computer, meno ne
abbiamo a fare lavoro di gambe.
La conclusione è che i criminali ordinari saranno quelli più
suscettibili
alla sorveglianza elettronica, a distanza, mentre i cattivi, esperti di
tecnologie sofisticate, continueranno a operare al di sotto del radar.
Calea e i suoi più potenti frutti tecnologici sono inadeguati a
catturare
le persone che più di tutte andrebbero catturate. Il progetto delle
"intercettazioni legali" è enorme, irragionevolmente costoso,
controverso,
ricoperto da una segretezza non necessaria e spesso inutile contro i
sospettati più importanti che dice di voler colpire.
Esso rappresenta una minaccia tremenda ai diritti umani e alla dignità
in
paesi privi di misure legali adeguate, e invita ad abusi occasionali
nei
paesi che ne hanno. I suoi costi vengono pagati dai cittadini che sono
deliberatamente tenuti allo scuro del prezzo che stanno versando, di
quanto il Calea sia realmente efficace nel combattere il crimine e di
quanto sia suscettibile all´abuso. Ed è così che tutti i personaggi
coinvolti vogliono mantenerlo. Cosa che, com´è ovvio, costituisce
proprio
il motivo per cui l´opinione pubblica dovrebbe saperne molto di più,
anche
se ciò richiede il ricorso a tattiche grossolane come auto-invitarsi
alla
conferenza delle spie.

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