Un incubo notturno. E una riflessione.

I had a (bad) dream

Un report pubblicato nel 2011 dall'organizzazione olandese IKV-Pax Christi sottolineava come una metà degli Stati dell'Unione Europea fosse favorevole allo smantellamento delle bombe B-61 ancora presenti in gran parte del continente. Sarà il caso di rafforzare questa intenzione, oltretutto in un periodo dove l'alleanza con gli USA sembra andarsi increspando?
30 ottobre 2013

Fungo atomico Stanotte ho fatto un sogno. Anzi un brutto sogno.

Quasi un incubo.

Un terrorista, dal nord Italia - nel sogno sapevo che era vicino a Brescia - ricattava il nostro governo minacciando di far esplodere una bomba atomica in suo possesso.

Da Roma - nel sogno, lì stavo io - assistevo sgomento alla chiusura delle trattative, alla decisione del governo di non cedere al ricatto.

Fino allo scadere dell'ultimatum. Poi, l'apocalisse annunciata.

Fin da Roma avvertendo il rombo dell'esplosione, e intuendo che lassù al nord milioni di abitanti - quelli non periti all'istante - versavano in sofferenze inimmaginabili. Una Hiroshima-bis, anzi di più, nel nostro territorio.

Uscito dal sogno arriva un pensiero. Sì, è proprio vicino a Brescia la base statunitense di Ghedi, ospitante qualche decina di ordigni; residui della Guerra Fredda ma ancora perfettamente funzionanti. Le famose B-61. E che adesso gli Stati Uniti vogliono rimodernare.

 

Copertina del rapporto Un report pubblicato nel 2011 dall'organizzazione olandese IKV-Pax Christi sottolineava come una metà degli Stati dell'Unione Europea fosse favorevole allo smantellamento delle bombe ancora presenti in gran parte del continente. Un'altra discreta percentuale rimanendo indifferente e  solo tre (Francia, Ungheria e Lituania) dicendosi contraria.

Spero che la posizione degli Stati europei adesso non sia molto cambiata, perché...

La vicenda delle B-61 s'intreccia strettamente con la questione dell'acquisto degli F-35, quei cacciabombardieri ultramoderni, ultracostosi e, sembrerebbe, ancora piuttosto a rischio guasti. E l'ammodernamento degli ordigni diventa allora necessario per poterli installare (e immagino, adoperare o almeno minacciare di farlo) proprio sui caccia della discordia...

Molti Stati già tentennano sul loro acquisto (mentre l'Italia marcia controcorrente), sarà il caso di rafforzare, allora, l'intenzione dei molti Stati europei a non voler più le B-61? Oltretutto, in un periodo, quello attuale, dove l'alleanza con gli USA si sta increspando dopo la scoperta dell'attività spionistica a danno di leader e cittadini dell'Unione.

Note: La traduzione in italiano del report di IKV-Pax Christi, ad opera dell'Archivio Disarmo, è stata presentata l'11 dicembre 2011 alla Camera dei Deputati. Qui il nostro articolo in merito, contenente anche la ripresa video dell'evento.

Articoli correlati

  • Lettera al ministro degli Esteri per il rinnovo del trattato New START
    Disarmo
    Scade il 5 febbraio lo storico trattato per il disarmo nucleare

    Lettera al ministro degli Esteri per il rinnovo del trattato New START

    Questo è un testo da inviare al Ministro degli Esteri. Ognuno lo può riadattare e firmare. È la traduzione in italiano di una lettera della campagna CND per il disarmo nucleare al ministro degli esteri britannico. Nel nostro caso va inviata al ministro Antonio Tajani.
    4 febbraio 2026 - CND
  • Il pacifismo davanti al bivio della storia
    Editoriale
    La nostra attenzione è insufficiente di fronte al rischio di non rinnovo del trattato New Start

    Il pacifismo davanti al bivio della storia

    Il New Start è uno dei pilastri rimasti per il controllo degli armamenti nucleari. Ha drasticamente ridotto il numero di testate nucleari strategiche russe e americane disponibili al lancio. Scade il 5 febbraio e rischia di non essere rinnovato. Se non prendiamo l'iniziativa rischiamo l'irrilevanza.
    30 gennaio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Lettera ai parlamentari sull'apocalisse nucleare
    Pace
    Per le commissione Difesa di Camera e Senato

    Lettera ai parlamentari sull'apocalisse nucleare

    Richiesta di informazioni sull’esercitazione nucleare NATO “Steadfast Noon 2025” e sui possibili impatti per la popolazione civile circa gli scenari ad alta intensità simulati
    13 ottobre 2025 - Redazione PeaceLink
  • Oggi comincia la simulazione dell'apocalisse nucleare
    Disarmo
    Fino a quattro anni fa persino il nome “Steadfast Noon” era classificato segreto

    Oggi comincia la simulazione dell'apocalisse nucleare

    Il silenzio delle istituzioni italiane è assordante benché essa riguardi l’evento più catastrofico immaginabile per la sopravvivenza dell’umanità. Ossia la simulazione della Nato alla guerra nucleare. Per questo motivo PeaceLink ha inviato un messaggio ufficiale alle Commissioni Difesa.
    13 ottobre 2025 - Alessandro Marescotti
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)