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L'appello è stato lanciato sul sito di PeaceLink

Sull'appello "Sangue sui rigassificatori" interviene Legambiente

Rigassificatori, diversificazione, liberalizzazione. E monopolio Eni. Legambiente chiede l´intervento dell´Authority: Eni non può fare rigassificatori
14 settembre 2006

LIVORNO. Il Sole24Ore titola oggi a tutta pagina: «Eni investe nei rigassificatori». Nel ‘catenaccio’ aggiunge: «Scaroni: presto uno o due impianti, porteremo gas da Egitto e Nigeria». Una notizia che va esattamente al contrario di quanto ha sostenuto ieri il responsabile nazionale energia di Legambiente Edoardo Zanchini («L’Eni i rigassificatori non li può proprio fare. Lo ha stabilito l’Autority»), e a favore dell’appello di PeaceLink che abbiamo pubblicato.

Una notizia che ha fatto sobbalzare sulla sedia proprio Zanchini che stamani replica: «Mi sembra una sparata di Scaroni, ma c’è di che essere preoccupati e chiediamo un intervento urgente dell’Authority».

Ma che sta succedendo?

«Quello che è certo è che non ci sono progetti di Eni relativi ai rigassificatori. Che ora si sveglino mi pare strano. L’Eni, proprio a causa della sua posizione dominante rimarcata più e più volte dall’Authority, non può fare neppure nuovi impianti elettrici e quindi non capisco come possa fare dei rigassificatori. Lo ripeto, mi sembra una sparata di Scaroni, ma chiediamo all’autorità di intervenire. E non è tutto. Ci hanno sempre detto che i rigassificatori servivano per diversificare l’approvvigionamento, per non essere vincolati solo all’Algeria, alla Norvegia e alla Russia. Questo sarebbe stato l’unico modo per abbassare il prezzo del gas perché l’operatore, l’Eni appunto, essendo invece vincolata ai prezzi di quei fornitori non è in grado di farlo».

La contraddizione è evidente.

«Infatti come è possibile che si abbassino i prezzi se il monopolista costruisce anche il rigassificatore? Dov’è la concorrenza? E questa sarebbe la liberalizzazione?».

A questo punto, visto che Eni parla esplicitamente di andare a prendere il gas in Nigeria, sembrano prendere ancora più forza le preoccupazioni di PeaceLink che ha lanciato l’appello dal titolo “Sangue sui rigassificatori”, di cui abbiamo dato notizia ieri.

«Certo, dopo quanto abbiamo letto facciamo nostre anche le loro preoccupazioni».

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