Cara Serena Dandini, ti scrivo da Taranto per chiederti AIUTO
Cara Serena Dandini,
ti scrivo da Taranto per chiederti AIUTO. Alcuni giorni fa, la trasmissione di Rai 3 "Primo piano" ha mandato in onda un servizio sulla Puglia e il difficile rapporto tra ambiente e sviluppo. Con grande piacere, ho ascoltato un tuo intervento con il quale esprimevi solidarietà ad una terra a te molto cara. C'è una parte di Puglia che vive un'emergenza sanitaria e ambientale senza precedenti e che ha bisogno di aiuto per uscire dal silenzio nel quale i politici vorrebbero continuare a farci vivere. La presenza dello stabilimento siderurgico più grande d'Europa,l'Ilva, sta avvelenando le nostre vite e la nostra terra. A Taranto si concentra il 92% di tutta la diossina industriale prodotta in Italia (cfr. Registro INES). A Taranto i bambini a soli 13 anni si ammalano della sindrome del fumatore incallito. A Taranto si muore di cancro con un'incidenza doppia rispetto alla media nazionale. A Taranto stanno per essere abbattuti 1300 capi di bestiami contaminati da diossina e pcb (inquinanti che le ciminiere dell'area industriale riversano in quantità smisurate sulla città). In Puglia c'è un'altra Seveso ed è a Taranto. Ti prego aiutaci a fermare tutto questo e a far emergere la verità in una terra che chiede giustizia e il rispetto per il sacrosanto diritto alla vita. Ti ringrazio per quanto potrai fare per noi Lea Cifarelli
Articoli correlati
Il caso dell'ILVA di Taranto nel rapporto ONUCosa sono le "zone di sacrificio"?
Sono zone devastate da attività industriali o estrattive, spesso contro la volontà delle popolazioni che sopportano un peso sproporzionato di rischi sanitari e ambientali, sacrificando la propria salute per il sistema economico. Il rapporto ONU è allegato a questa pagina web.27 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
La Costituzione Italiana è stata protetta dai cittadiniVittoria del NO popolare al Referendum costituzionale
Dal sequestro degli altoforni ILVA alle lotte contro lo "scudo penale", abbiamo sostenuto la magistratura che indagava sul disastro ambientale, tutelando la salute pubblica. L'abbiamo difesa dalle interferenze governative. Oggi il NO è una vittoria per tutelare il potere di quella magistratura.23 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinantiILVA, una lotta durata 18 anni
La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Rassegna stampaTribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink

sociale.network