"Ilva: emergenza ambientale e occupazionale a Taranto"
Questa proposta è il primo passo verso le bonifiche.
La proposta avrebbe uno strumento immediato per formare/riqualificare i lavoratori dell'Ilva che dovessero andare in cassa integrazione: il Fondo Sociale Europeo (FSE).
Sarebbe un modo efficace per riportare al lavoro i lavoratori Ilva che dovessero andare in cassa integrazione dopo un eventuale provvedimento di sequestro della cokeria Ilva da parte della magistratura.
Lunedì richiederemo ai parlamentari anche l'adozione di un limite per diossine e pcb che sia più stringente per le aree di pascolo altrimenti quelle attuali sottoposte a divieto di pascolo dalla Regione non verranno bonificate. Esiste un parere dell'ISS che abbassa da 10 a 4 ng/kg la somma di diossine+pcb. E' nel cassetto di Minambiente. E l'Epa americana recentemente ha fatto scendere a 3,7 per i suoli urbani il livello sopra il quale far scattare le bonifiche (noi siamo a 10).

Se si applicassero i limiti Epa tutto il suolo del quartiere Tamburi di Taranto andrebbe bonificato perché è intorno a 6.
1) Obbligatoria giacca e cravatta per gli uomini.
2) Chi volesse partecipare deve comunicare AL PIU' PRESTO il proprio nominativo a radicali.camera@gmail.com (tel. 0667603584 segreteria sala stampa Camera); abbiamo ottenuto la prenotazione tramite l'on. Elisabetta Zamparutti, radicale, che ringraziamo.
3) Chi porta computer, Ipad, Iphone, macchine fotografiche e tutto cio' che e' elettronico, lo deve comunicare via email indicando marca e modello.
4) Titolo conferenza stampa: "Ilva: emergenza ambientale ed occupazionale a Taranto".
5) Partecipano giornalisti, parlamentari (in particolare di Taranto e della Puglia, che saranno invitati dal governo il giorno dopo) e cittadini che si prenotano.
6) Lo scopo e' quello di proiettare un power point e presentare un nostro dossier con le proposte per la messa in sicurezza di emergenza della falda acquifera sotto l'area industriale come primo passo verso le bonifiche e come strumento immediato per formare con il FSE e riportare al lavoro i lavoratori Ilva che dovessero andare in cassa integrazione dopo un eventuale provvedimento di sequestro della cokeria Ilva da parte della magistratura. Dovremo richiedere anche un limite più stringente per le aree di pascolo altrimenti quelle non verranno bonificate.
7) Per contatti: 3290980335 - a.marescotti@peacelink.it (Alessandro Marescotti)
Allegati
Stato della falda sotto l'Ilva. Documento in cui si parla della MISE (messa in sicurezza d'emergenza)
Eugenio Casavola
Fonte: Altamarea (Osservazioni nell'ambito dell'AIA Ilva)27 Kb - Formato docOsservazioni sul parere istruttorio conclusivo dell’IPPC, relativo alla domanda AIA presentata da ILVA S.p.a. Stabilimento di Taranto, in relazione alle prescrizioni emerse dalle conferenze di servizi relative al Sito di interesse nazionale di TarantoConferenza dei servizi sulle bonifiche a Taranto
Ministero dell'Ambiente
Fonte: Procedura AIA Ilva837 Kb - Formato pdfSi evince lo stato di contaminazione della falda"Taranto, è la falda la priorità della bonifica"
Fulvio Colucci
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno551 Kb - Formato pdf"Livelli di contaminzione gravi sotto l'area industriale di 150 milioni di metri quadri. Il tavolo del 17 aprile ne tenga conto". Intervista ad Alessandro Marescotti (PeaceLink)Conferenza stampa a Roma - Sala Stampa Camera Deputati
603 Kb - Formato pdfLe diapositive della conferenza stampa del 16/4/2012 ore 16Precisazione di Alessandro Marescotti
43 Kb - Formato jpgPrecisazione inviata al Corriere del Mezzogiorno e pubblicata il 19 aprile 2012 circa il primo comunicato Ansa del 16/4/2012
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