Ecologia

Lista Ecologia

Archivio pubblico

PeaceLink Common Library

Un futuro per l'Ilva di Taranto?

Proposta progettuale per la conversione e la riqualificazione dello stabilimento siderurgico pugliese.
Tesi di laurea di Alberto Sotirios D'Acquisto - Politecnico di Torino
7 luglio 2013
Alberto D'Acquisto

Da anni la comunità del capoluogo ionico dibatte sulla necessità di affrontare il problema dell’inquinamento, a fronte di  un tasso di tumori fra i più alti in Italia. Le maggiori imputate  sono da sempre le tre grandi imprese presenti
nell’area industriale, a pochi chilometri dal centro cittadino: lo stabilimento siderurgico dell’ILVA, la raffineria dell’ENI e il cementificio Cementir.

Pur garantendo il lavoro ad una rilevante fetta di popolazione, l’ILVA è ritenuta la maggiore responsabile dei danni ambientali presenti in città. Per questo si discute da tempo su quale debba essere la sua sorte, mettendo in rilievo tre fazioni: chi vuole mantenerla in funzione così com’è; chi vuole dismetterla; chi chiede maggiori investimenti per controlli ambientali..

Allegati

  • Un futuro per l'Ilva di Taranto?

    Alberto D'Acquisto
    748 Kb - Formato pdf

    Licenza: CC Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0

Articoli correlati

  • Nove dirigenti ILVA indagati per la morte di un bambino di Taranto
    Processo Ilva
    Il padre Mauro Zaratta: "Mio figlio aveva il diritto di nascere sano, di giocare, di crescere"

    Nove dirigenti ILVA indagati per la morte di un bambino di Taranto

    Per la procura di Taranto, sono state le emissioni velenose dell’ex Ilva a causare la morte del piccolo Lorenzo Zaratta avvenuta il 30 luglio 2014 per un tumore al cervello. Per i pm, le emissioni avrebbero causato “una grave malattia durante il periodo in cui era allo stato fetale”.
    15 gennaio 2021 - AGI (Agenzia Giornalistica Italia)
  • Frammentazione del DNA dello sperma: un marker precoce e affidabile dell'inquinamento atmosferico
    Ecologia
    Ricerca sui lavoratori ILVA di Taranto e sui cittadini esposti all'inquinamento

    Frammentazione del DNA dello sperma: un marker precoce e affidabile dell'inquinamento atmosferico

    I risultati della ricerca dimostrano che sia i lavoratori dell'acciaieria sia i pazienti che vivono in un'area altamente inquinata mostrano una percentuale media di frammentazione del DNA dello sperma superiore al 30%, evidenziando un evidente danno allo sperma
    5 gennaio 2021
  • Non un solo grammo di diossina verrà bonificato a Taranto
    Editoriale
    La beffa: gli animali si sono contaminati su terreni "a norma" in base all'ultimo decreto

    Non un solo grammo di diossina verrà bonificato a Taranto

    Avrete letto sui giornali che ripartono le bonifiche. E' un trionfalismo fuori luogo perché con un decreto del Ministero dell'ambiente viene fissato il limite della diossina per i terreni di pascolo a 6 ng/kg ma le pecore e le capre si sono contaminate con livelli di contaminazione inferiore.
    9 gennaio 2021 - Alessandro Marescotti
  • Egregio Presidente Giuseppe Conte, adesso dovrebbe bastare, non crede?
    Taranto Sociale
    Appello inviato ogni sabato dall'8 giugno 2020

    Egregio Presidente Giuseppe Conte, adesso dovrebbe bastare, non crede?

    Taranto chiede alle istituzioni soluzioni concrete al problema inquinamento e lo fa con determinazione. Questo appello è stato sottoscritto già da oltre settemila tarantini e non solo e sarà inviato con le nuove sottoscrizioni ogni sabato fino ad ottenere risultati verificabili.
    8 gennaio 2021 - Fulvia Gravame
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.38 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)