Ecologia

Lista Ecologia

Archivio pubblico

Il 19 maggio il Senato sarà chiamato ad esprimersi definitivamente sul disegno di legge 1345 riguardante gli ecoreati.

DDL 1345 sugli ecoreati: se non viene emendato è l'ottava legge "Salva Ilva"

Il DDL, che si presenta con buone intenzioni, è però scritto male e in forma ambigua. Mette a rischio i processi per disastro ambientale in atto e preclude la possibilità di avviare nuovi processi a industrie e impianti inquinanti dotati di autorizzazione AIA.
18 maggio 2015
COMUNICATO STAMPA DI PEACELINK SUL DDL 1345

Domani 19 maggio il Senato sarà chiamato ad esprimersi definitivamente sul disegno di legge 1345 riguardante gli ecoreati.
La striscia orizzontale di inquinanti formatasi il 14 gennaio 2015 su Taranto in situazioni di calma di vento. I valori degli IPA cancerogeni si sono impennati.
Il DDL, che si presenta con buone intenzioni, è però scritto male e in forma ambigua. Mette a rischio i processi per disastro ambientale in atto e preclude la possibilità di avviare nuovi processi a industrie e impianti inquinanti dotati di autorizzazione AIA.

Il DDL ecoreati promosso dal PD e dal M5S, con il sostegno di un ampio e trasversale fronte politico, temiamo che possa fornire un formidabile scudo di impunità. Infatti il disastro ambientale - nella formulazione ambigua del testo - è tale se "cagionato abusivamente".

Ma se il disastro ambientale avvenisse in presenza di impianti regolarmente autorizzati?

Scrive il magistrato Gianfranco Amendola, uno dei padri del diritto ambientale italiano: "Siamo in Italia; e la verità è che questo non è un paese normale in quanto abbiamo delle leggi (basta leggere, da ultimo, il decreto "sbloccaItalia") che troppo spesso sembrano fatte apposta per favorire gli inquinatori e la "crescita" a danno della salute e dell'ambiente. Di modo che spesso si autorizzano o sono state autorizzate attività industriali che in nessun altro paese civile sarebbero autorizzate. Basta pensare all'ILVA".

Occorre pertanto cancellare nel DDL sugli ecoreati l'avverbio "abusivamente".

“Chiunque abusivamente cagiona un disastro ambientale è punito con la reclusione da 5 a 15 anni”, recita la nuova formulazione dell’articolo 452 quater del codice penale incluso nel ddl sugli ecoreati.

Chiediamo che la formulazione sia la seguente: "Chiunque cagiona un disastro ambientale è punito con la reclusione da 5 a 15 anni”.

Gianfranco Amendola ha criticato l'attuale formulazione del DDL ecoreati: “Avremo, così, unico Paese al mondo, il delitto di disastro ambientale “abusivo”, e cioè un disastro che può essere punito solo se commesso “abusivamente”. Altrimenti, il fatto non sussiste e l’imputato viene assolto. E’ evidente, infatti, che punire solo chi cagiona abusivamente un disastro ambientale o un inquinamento rilevante, significa accettare che possa essere lecito o, addirittura, autorizzato un disastro ambientale (con morti, devastazioni ecc.). Purché non sia abusivo”.

Tutto questo è assurdo.


Condividiamo le preoccupazioni del magistrato Gianfranco Amendola e ci appelliamo alla coscienza dei senatori più lucidi e responsabili perché propongano e approvino un ementamento che espunga dal testo l'avverbio "abusivamente". Altrimentii questa sarà l'ottava legge "Salva-ILVA".

Alessandro Marescotti
Presidente di PeaceLink
http://www.peacelink.it

---

"Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo".
Mahatma Gandhi

Articoli correlati

  • Vince la cittadinanza attiva
    Editoriale
    La batteria 12 della cokeria dell'ILVA di Taranto va fermata

    Vince la cittadinanza attiva

    Vince contro le pretese dell'azienda di continuare a produrre nonostante tutto, nonostante la grave situazione sanitaria dovuta all'inquinamento. Impianti fuori norma, come la cokeria 12, non possono continuare a produrre.
    21 luglio 2021 - Associazione PeaceLink
  • Ordinanza del TAR Lazio sulla batteria 12 della cokeria ILVA: occorre fermarla entro il 30 agosto
    Ecologia
    Il TAR Lazio scrive che occorre "operare per la messa fuori produzione della batteria 12"

    Ordinanza del TAR Lazio sulla batteria 12 della cokeria ILVA: occorre fermarla entro il 30 agosto

    Rigettate le motivazioni anti-covid alla base dei ritardi della messa norma della più grande batteria della cokeria ILVA. PeaceLink si era costituita "ad opponendum" rispetto all'istanza di Acciaierie d'Italia che richiedeva lo slittamento al gennaio 2022 dell'adempimento ambientale.
    21 luglio 2021 - Redazione PeaceLink
  • ILVA, la perizia epidemiologica richiesta dal gip Patrizia Todisco e il decreto di sequestro
    Processo Ilva
    Autori: Forastiere, Biggeri, Triassi

    ILVA, la perizia epidemiologica richiesta dal gip Patrizia Todisco e il decreto di sequestro

    Conclusioni: "L’esposizione continuata agli inquinanti dell’atmosfera emessi dall’impianto siderurgico ha causato e causa nella popolazione fenomeni degenerativi di apparati diversi dell’organismo umano che si traducono in eventi di malattia e di morte".
    Redazione PeaceLink
  • "Stop batteria 12 della cokeria"
    Taranto Sociale
    Acciaierie d’Italia, nonostante il decreto ministeriale, non ha fermato l'impianto a Taranto

    "Stop batteria 12 della cokeria"

    “Ce la mettiamo tutta per fermare la batteria 12 della cokeria - dice il portavoce di Peacelink, Alessandro Marescotti - abbiamo già depositato l'atto e martedì con il nostro avvocato siamo inviatati a partecipare alla discussione. Abbiamo fatto ricorso ad opponendum contro Acciaierie d'Italia".
    18 luglio 2021 - AGI (Agenzia Giornalistica Italia)
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)