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La mortalità respiratoria aumenta dell'8% per ogni microgrammo di polveri sottili (di origine industriale) in più a metro cubo

Le polveri industriali provocano la morte delle persone a Taranto

Esiste una correlazione statisticamente significativa fra emissioni industriali e morti. Al centro dell'attenzione il PM10 di origine industriale. Viene dunque confermata la pericolosità delle emissioni industriali nell'ambito del congresso internazionale di epidemiologia da poco conclusosi a Roma (ISEE 2016). I dati su Taranto sono un aggiornamento dello "Studio Forastiere" del 2013.
7 settembre 2016

Le polveri che provengono dall'area industriale hanno il potere di incrementare la mortalità.

"Abbiamo osservato un incremento percentuale del rischio di mortalità naturale del 2,66% per ogni incremento di 1 microgrammo al metro cubo di PM10 di origine industriale. Per la mortalità respiratoria aumenta dell'8,39% per ogni incremento di 1 microgrammo al metro cubo di PM10 di origine industriale".

Queste sono in sintesi le conclusioni dell'aggiornamento dello studio su Taranto (il famoso "Studio Forastiere") presentato nel 2013 e che era alla base della decisione del GIP Tarizia Todisco di fermare gli impianti inquinanti dell'area a caldo dell'ILVA.

Viene dunque confermata la pericolosità delle emissioni industriali nell'ambito del congresso internazionale di epidemiologia da poco conclusosi a Roma (ISEE 2016).

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