La curva dei decessi si alza e si abbassa tra 2008 e 2014 a seconda dell’attività industriale
Il Corriere della Sera, in un articolo del 9 settembre 2016 di Margherita De Bac, scrive:
“Non ci sono dubbi, adesso. Non servono approfondimenti. Gli abitanti di Taranto che risiedono nei quartieri attorno allo stabilimento Ilva (Borgo, Tamburi, Paolo VI) muoiono, si ammalano e si ricoverano di più rispetto a quelli di altre zone della città. L’inquinamento prodotto dalle emissioni industriali non lascia scampo. L’incidenza di cancro al polmone è più alta del 42%, più 100% i casi di neoplasie al rene. Il legame fra mortalità oncologica e emissioni è inconfutabile: la curva dei decessi si alza e si abbassa tra 2008 e 2014 a seconda dell’attività industriale che ha subito flessioni in seguito alla crisi economica del 2009, la ripresa di mercato nel 2010-2012, e il declino nel 2013 e 2014: «Tale sincronia non si osserva altrove». Colpiti i bambini tra 0 e 14 anni di asma e infezioni respiratorie 3 volte di più rispetto ai coetanei.“
Articoli correlati
Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinantiILVA, una lotta durata 18 anni
La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Rassegna stampaTribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Il decreto del Tribunale civile di MilanoILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori
Il Tribunale ha disapplicato l'ultima AIA dopo un'azione inibitoria presentata dall'associazione Genitori tarantini e ha ordinato la "sospensione" dal 24 agosto dell'attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto.26 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
La vicenda Sea Watch ricorda quella dell'ILVA di TarantoLa priorità dimenticata: salvare vite umane
In questi anni vi è stato un conflitto istituzionale che ha evidenziato quanto sia dannoso mettere la tutela degli esseri umani al secondo posto. Per Sea Watch e per ILVA i magistrati sono dovuti intervenire. Al referendum costituzionale invitiamo a votare NO per difendere la magistratura.22 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Sociale.network