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Le promesse non mantenute dal governo e la fiaccolata a Taranto per ricordare le piccole vittime

Luigi Di Maio aveva annunciato una riduzione del 20% delle emissioni ILVA

L'8 settembre il ministro Di Maio dichiarava: "Abbiamo installato tecnologie a Taranto che riducono del 20% le emissioni nocive". Invece stanno aumentando. Pubblichiamo i picchi della cokeria
24 febbraio 2019
Associazione PeaceLink

Le promesse del governo

Di Maio prometteva l'8 dettembre 2018 un taglio del 20% delle emissioni ILVA. Invece le emissioni sono aumentate.

L'8 settembre 2018 il ministro Luigi Di Maio aveva fatto una impegnativa dichiarazione sull'ILVA: "Abbiamo installato tecnologie a Taranto che riducono del 20% le emissioni nocive"

I fatti dimostrano l'esatto contrario. Le dichiarazioni del ministro Di Maio sono infatti smentite dalle centraline Arpa installate nella cokeria che registrano valori in aumento per le emissioni diffuse in ambiente.

I dati riscontrati in cokeria

Abbiamo effettuato un raffronto fra i dati registrati attorno allo cokeria nel bimestre gennaio-febbraio 2019 con i corrispondenti dati del bimestre gennaio-febbraio 2018.

In cokeria si registra un incremento del 160% per il benzene, del 140% per l'idrogeno solforato e del 195% per gli IPA totali. Sono tutti inquinanti cancerogeni e anche neurotossici. 

Per quanto riguarda le polveri sottili misurate attorno alla cokeria, l'Arpa Puglia registra un incremento fra il 18% e il 23% per il PM10 (a seconda del campionatore ENV o SWAM) e del 23% per il  PM2,5.

Solo per il black carbon viene registrata una leggera riduzione del 5%. 

Il software utilizzato

Le emissioni in aumento a Taranto nella cokeria

Abbiamo elaborato i dati con il software Omniscope che consente di interrogare e raffrontare con grande facilità e precisione gli archivi di dati, fra cui anche i dati delle centraline Arpa.

L'incremento di produzione 

Si nota una netta differenza fra la gestione commissariale e la nuova. E' un segnale evidente della scelta di incrementare la produzione. Le tecnologie che Di Maio dice di "aver installato" non si vedono. Ignoriamo quali siano le tecnologie installate di cui Di Maio dà già per avvenuta l'installazione. Siamo di fronte ad un bluff tutto politico fatto di parole a cui non corrisponde alcun dato di realtà. La verità è che ci stiamo incamminando verso una prospettiva priva di reali garanzie per la salute e l'ambiente.

La fiaccolata

PeaceLink partecipa alla fiaccolata di lunedì a Taranto ricordando a tutti i decisori politici che per l'ILVA occorre una valutazione preventiva del danno sanitario. 

L'ILVA continua a emettere sostanze cancerogene e anche neurotossiche. Sono i bambini i soggetti più fragili e i più esposti ai rischi.

La valutazione preventiva del danno sanitario

Siamo solo all'inizio di un aumento della produzione che ci preoccupa. Procedere al buio e senza dati previsionali degli impatti sanitari, come sta facendo questo governo, non è una condotta socialmente responsabile. Di questo passo rischiamo di ritrovarci nei prossimi mesi delntro la fabbrica con valori ancora peggiori che si estenderanno anche al centro abitato. Che fine ha fatto il Principio di Precauzione?

Il monitoraggio dentro la fabbrica

Il monitoraggio dentro la fabbrica è la garanzia per prevenire ricadute nocive in città. PeaceLink da questo momento in poi pubblicherà report periodici per segnalare se le centraline dentro l'ILVA forniscono dati in aumento o in calo. Un controllo avanzato e continuativo nel cuore della fabbrica è in questo momento lo strumento per allertare l'opinione pubblica e i lavoratori stessi. 

Cavie di un esperimento produttivo

Alle bugie della politica vogliamo rispondere con i dati scientifici. E questi dati che oggi forniamo non ci confortano affatto. I bambini non possono essere le cavie di un esperimento produttivo di cui stiamo scorgendo solo l'avvio.

Le collinette contaminate

A ciò si aggiunge che la popolazione del quartiere Tamburi di Taranto è vicina alle collinette contaminate state sequestrate dalla magistratura. La loro presenza constituisce una fonte di costante inquinamento ambientale e di preoccupazione. Alle collinette inquinate si sommano le polveri dei parchi minerali ILVA (ancora scoperti) che in questi giorni di forte vento si sono riversate sulla città.

Attacco al cervello

Non è un ambiente sano quello in cui nascono e crescono i bambini. Il loro cervello è sotto attacco per via delle sostanze neurotossiche che impattano sul neurosviluppo abbassando il quoziente di intelligenza, come ha ricordato la recente trasmissione televisiva Presa Diretta.

Una mobilitazione vigile e informata

Alle promesse tradite, alle negligenti condotte, che emergono in questi giorni nelle testimonianze del processo Ambiente Svenduto, occorre rispondere con la mobilitazione vigile e informata dei cittadini e dei lavoratori, tenendo alta l'attenzione e pretendendo tutele e giustizia per Taranto. 

Alessandro Marescotti - Presidente PeaceLink

Link al servizio TGR RAI in cui si parla della fiaccolata e dei dati della cokeria

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