Lo sviluppo della grande industria di Taranto. Quale futuro?
Università degli studi della Tuscia

Tesi di laurea di Christian Nacci in Geografia politica ed economica dal titolo: "Lo sviluppo della grande industria di Taranto. Quale futuro?"
Relatore prof. Rosario De Iulio
Anno accademico 2018-2019
INTRODUZIONE
La città di Taranto, spesso per non dire sempre, è associata esclusivamente al più grande polo siderurgico che ci sia in Europa, l'Ilva.
Questo perché, chi non è mai stato fisicamente nella cittadina meridionale, fino ad oggi, ha sentito parlare in tv o ha letto sui giornali solo notizie negative che coinvolgono la Provincia di Taranto e che riguardano esclusivamente l‟Ilva, attualmente sotto la gestione di Arcelor Mittal Italia.
Una cosa importantissima, potrei azzardare dicendo fondamentale, per città come Taranto, è quella di programmare uno sviluppo economico che consenta una vita dignitosa ai propri cittadini. Per fare questo perciò bisogna programmare le
politiche pubbliche in modo tale da risolvere i problemi sociali che colpiscono queste realtà.
Governare queste situazioni non è così semplice come sembra, perché, per risolvere le varie problematiche messe in essere dai vari anni in cui non si è tenuto conto dell'aspetto ecologico e del rispetto ambientale, bisogna prevedere
una programmazione a lungo termine.
I diretti responsabili che si occupano della programmazione devono essere bravi a percepire quali sono i reali bisogni trovando delle soluzioni.
Lo stabilimento Siderurgico Ilva di Taranto può essere preso ad esempio perché rappresenta un simbolo emblematico delle scarse programmazioni a lungo termine che consentano il rispetto ambientale e la sana convivenza tra industria
ed uomo.
Allegati
Tesi di laurea
Christian Nacci2968 Kb - Formato pdf
Articoli correlati
Il caso dell'ILVA di Taranto nel rapporto ONUCosa sono le "zone di sacrificio"?
Sono zone devastate da attività industriali o estrattive, spesso contro la volontà delle popolazioni che sopportano un peso sproporzionato di rischi sanitari e ambientali, sacrificando la propria salute per il sistema economico. Il rapporto ONU è allegato a questa pagina web.27 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
La Costituzione Italiana è stata protetta dai cittadiniVittoria del NO popolare al Referendum costituzionale
Dal sequestro degli altoforni ILVA alle lotte contro lo "scudo penale", abbiamo sostenuto la magistratura che indagava sul disastro ambientale, tutelando la salute pubblica. L'abbiamo difesa dalle interferenze governative. Oggi il NO è una vittoria per tutelare il potere di quella magistratura.23 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinantiILVA, una lotta durata 18 anni
La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Rassegna stampaTribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
sociale.network