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Lo sviluppo della grande industria di Taranto. Quale futuro?

Una cosa importantissima per città come Taranto è quella di programmare uno sviluppo economico che consenta una vita dignitosa ai propri cittadini. Per fare questo bisogna programmare le politiche pubbliche. La tesi allegata in formato PDF affronta tale nodo tenendo conto dell'aspetto ecologico.
24 giugno 2019

Università degli studi della Tuscia Ilva

Tesi di laurea di Christian Nacci in Geografia politica ed economica dal titolo: "Lo sviluppo della grande industria di Taranto. Quale futuro?"

Relatore prof. Rosario De Iulio

Anno accademico 2018-2019

INTRODUZIONE


La città di Taranto, spesso per non dire sempre, è associata esclusivamente al più grande polo siderurgico che ci sia in Europa, l'Ilva.
Questo perché, chi non è mai stato fisicamente nella cittadina meridionale, fino ad oggi, ha sentito parlare in tv o ha letto sui giornali solo notizie negative che coinvolgono la Provincia di Taranto e che riguardano esclusivamente l‟Ilva, attualmente sotto la gestione di Arcelor Mittal Italia.
Una cosa importantissima, potrei azzardare dicendo fondamentale, per città come Taranto, è quella di programmare uno sviluppo economico che consenta una vita dignitosa ai propri cittadini. Per fare questo perciò bisogna programmare le
politiche pubbliche in modo tale da risolvere i problemi sociali che colpiscono queste realtà.
Governare queste situazioni non è così semplice come sembra, perché, per risolvere le varie problematiche messe in essere dai vari anni in cui non si è tenuto conto dell'aspetto ecologico e del rispetto ambientale, bisogna prevedere
una programmazione a lungo termine.
I diretti responsabili che si occupano della programmazione devono essere bravi a percepire quali sono i reali bisogni trovando delle soluzioni.
Lo stabilimento Siderurgico Ilva di Taranto può essere preso ad esempio perché rappresenta un simbolo emblematico delle scarse programmazioni a lungo termine che consentano il rispetto ambientale e la sana convivenza tra industria
ed uomo.

Allegati

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