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La denuncia di Greenpeace

L'Italia avvelena la Malesia

Questa nazione è diventata una delle principali destinazioni dei rifiuti occidentali in plastica di bassa qualità e di difficile riciclo
13 febbraio 2020
Maria Pastore
Fonte: https://www.greenpeace.org/italy/ - 10 febbraio 2020

Nel corso degli ultimi anni la Malesia è diventata una delle principali destinazioni dei rifiuti occidentali in plastica di bassa qualità e di difficile riciclo.


Indagini di Greenpeace hanno intercettato 68 aziende malesi che, prive dei permessi necessari, accolgono illegalmente i rifiuti in plastica che provengono dall’estero, Italia inclusa, senza alcuna sicurezza per l’ambiente e la salute umana.

Nel 2019 la Malesia si è classificata al 2° posto tra i Paesi fuori dall'UE per l'import di plastica dall'Italia



"L’esportazione dovrebbe essere l’ultima ratio, una società tecnologicamente avanzata deve essere in grado di gestire i propri scarti; se non lo è, deve interrogarsi seriamente su quello che sta facendo", dichiara la giurista ambientale Paola Ficco. 

Il responsabile campagna Inquinamento di Greenpeace, Giuseppe Ungherese, ha sottolineato: "Il primo passo è eliminare al più presto la plastica monouso".

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