Ecosocialism 2026 si terrà in Australia dall’11 al 13 settembre 2026

L'eredità radioattiva dei test atomici britannici in Australia

Interviene Aunty Sue Coleman-Haseldine, leader indigena sopravvissuta agli esperimenti nucleari che hanno contaminato le terre degli aborigeni australiani.
24 maggio 2026
Redazione PeaceLink

L’ecopacifismo internazionale avrà un’occasione importante per ascoltare una delle voci più autorevoli nella lotta contro il nucleare e la militarizzazione delle terre indigene: Aunty Sue Coleman-Haseldine.

E' un'anziana indigena sopravvissuta dei test nucleari britannici a Maralinga, nell'Australia meridionale.

Sarà relatrice a Ecosocialism 2026, che si terrà dall’11 al 13 settembre 2026 a Magan-djin/Brisbane, in Australia.

Questo appuntamento ecologista dell’Australia ha come titolo: Resistance, Decolonisation, Liberation


Chi è Aunty Sue Coleman-Haseldine

Aunty Sue Coleman-Haseldine is a senior Googatha elder from Ceduna in South Australia, who has been fighting for Country, culture and animals for a long time. She is president of Australia Nuclear Free Alliance (ANFA).

La sua è una storia di sopravvivenza, resistenza e lotta pacifica che vale la pena conoscere e sostenere. 

E' una donna Googatha nata nel 1951. Era una bambina quando iniziarono i test nucleari britannici che contaminarono la sua terra.

I Googatha sono un popolo aborigeno dell'Australia Meridionale, le cui terre ancestrali si trovano nell'entroterra dell'Oceano Meridionale vicino a Ceduna. Sono noti per la loro lotta attiva contro i test missilistici nella loro regione.

I test nucleari del Regno Unito

I test nucleari britannici a Emu Field e Maralinga sollevarono materiale radioattivo che il vento portò fino a lei e alla sua gente.

Test a Maralinga (Australia)

Oggi, a oltre settant’anni di distanza, la sua piccola cittadina, Ceduna, è conosciuta come la “capitale australiana del cancro”. Lei stessa ha subito la rimozione della tiroide, e due delle sue nipoti hanno subito la stessa operazione. I tumori, le malformazioni congenite, l’infertilità e le malattie autoimmuni sono all’ordine del giorno nella sua comunità.

Oggi Aunty Sue guida la campagna “No Consent” contro i test missilistici condotti attualmente da Southern Launch sulla sua terra Googatha, denunciando che si tratta di una nuova militarizzazione senza il consenso libero, preventivo e informato delle popolazioni indigene.


Cos’è Ecosocialism 2026

Ecosocialism 2026 è una conferenza internazionale che si terrà a Magan-djin/Brisbane dall’11 al 13 settembre 2026 presso l’Albion Peace Centre a Windsor.

Il titolo scelto per l’edizione di quest’anno è emblematico: “Resistance, Decolonisation, Liberation”– Resistenza, Decolonizzazione, Liberazione.

Perché “ecosocialismo”?

L’ecosocialismo è una corrente di pensiero e di azione politica che parte da una diagnosi lucida e radicale: il capitalismo è incompatibile con la sopravvivenza del pianeta. Dove il riformismo ambientalista cerca soluzioni tecniche all’interno del sistema, l’ecosocialismo individua nel modo di produzione capitalistico – fondato sull’accumulazione illimitata, la crescita infinita e lo sfruttamento della natura – la radice della crisi ecologica.

Chi parteciperà

La conferenza riunirà attiviste e attivisti da tutto il mondo, in particolare dalla regione Asia-Pacifico. Tra i relatori internazionali già annunciati spiccano:

  • Sabrina Fernandes – economista politica ed ecosocialista brasiliana, membro del Global Ecosocialist Network

  • Ian Angus – direttore di Climate & Capitalism, attivista canadese, autore di Facing the Anthropocene

  • Helen Yaffe – professoressa di Economia politica latinoamericana all’Università di Glasgow, autrice di We Are Cuba!

E dalla regione asiatica:

  • Ayesha Ahmad – attivista femminista socialista e sindacale pakistana

  • N Sai Balaji – leader del Partito Comunista Indiano (Marxista-Leninista)

  • Khyl Ramos – coordinatrice giovanile del Partito Lakas ng Masa nelle Filippine

  • Remah Naji – attivista per la Giustizia per la Palestina a Magan-djin, membro del consiglio dell’Australia Palestine Advocacy Network

Il programma

La conferenza si articolerà su tre giorni (11-13 settembre 2026) e includerà sessioni plenarie, workshop paralleli e momenti di confronto. Tra i temi affrontati:

  • Imperialismo e colonialismo verde

  • Ecosocialismo e decrescita

  • Agroecologia e sovranità alimentare

  • Femminismo ecofemminista tra Nord e Sud del mondo

  • Lotta alla militarizzazione

Come partecipare

È possibile prenotare telefonicamente chiamando Green Left allo 1800 634 206.

Note: Il movimento antinucleare in Australia https://en.wikipedia.org/wiki/Anti-nuclear_movement_in_Australia

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