Pediatra, ricercatore e divulgatore scientifico

Addio a Ernesto Burgio, il medico che ha dato voce ai bambini esposti all'inquinamento

Burgio ha dedicato gran parte della sua vita a comprendere come l'inquinamento possa influire sullo sviluppo dei bambini, contribuendo a diffondere nel nostro Paese le conoscenze sull'epigenetica e sulle origini ambientali di molte malattie.
6 luglio 2026
Redazione PeaceLink

Ernesto Burgio

La scomparsa di Ernesto Burgio, avvenuta il 6 luglio, priva l'Italia di uno dei più autorevoli studiosi del rapporto fra ambiente e salute. Pediatra, ricercatore e divulgatore scientifico, Burgio ha dedicato gran parte della sua vita a comprendere come l'inquinamento possa influire sullo sviluppo dei bambini, contribuendo a diffondere nel nostro Paese le conoscenze sull'epigenetica e sulle origini ambientali di molte malattie. La sua attività scientifica si è concentrata in particolare sulla carcinogenesi ambientale e sulle cosiddette Developmental Origins of Health and Disease (DOHaD), mostrando come le esposizioni agli inquinanti nei primi anni di vita – e perfino durante la gravidanza – possano lasciare un'impronta biologica destinata ad accompagnare la persona per tutta l'esistenza.

Per PeaceLink, Ernesto Burgio non è stato soltanto un ricercatore di fama internazionale. È stato un interlocutore prezioso, con il quale è nata una collaborazione sui temi che da oltre vent'anni sono al centro dell'impegno dell'associazione: la tutela della salute dei bambini di Taranto e la denuncia degli effetti dell'inquinamento industriale.

Il suo contributo è stato particolarmente importante perché ha aiutato a collegare i dati epidemiologici con le più recenti acquisizioni della biologia molecolare. Se la genetica studia il patrimonio ereditario, Burgio spiegava che l'epigenetica analizza il modo in cui l'ambiente può modificare l'espressione dei geni senza alterarne la sequenza del DNA. L'aria che respiriamo, le sostanze tossiche presenti nell'ambiente, l'alimentazione, lo stress e le condizioni di vita possono influenzare questi delicati meccanismi, soprattutto durante le fasi iniziali dello sviluppo. È proprio per questo che i bambini rappresentano la popolazione più vulnerabile agli inquinanti ambientali.

Queste conoscenze hanno rafforzato, anche sul piano scientifico, le battaglie condotte da PeaceLink a Taranto. Da anni l'associazione documenta gli effetti dell'inquinamento prodotto dal polo siderurgico e promuove il monitoraggio degli inquinanti atmosferici, con particolare attenzione alle ricadute sulla salute infantile. Ernesto Burgio ha sempre sottolineato che la prevenzione primaria consiste nell'eliminare o ridurre le esposizioni nocive prima che provochino danni irreversibili. Una visione che coincide con il principio di precauzione e con il diritto dei bambini a crescere in un ambiente sano.

La sua capacità divulgativa ha permesso di rendere accessibili temi scientifici complessi senza rinunciare al rigore. Nei suoi interventi ricordava spesso che il bambino non è un "piccolo adulto": durante la gravidanza e nei primi anni di vita l'organismo è straordinariamente sensibile ai fattori ambientali e proprio in questa fase possono originarsi alterazioni che aumentano il rischio di malattie croniche, metaboliche, neurologiche e oncologiche nel corso della vita.

Ernesto Burgio ha inoltre svolto importanti incarichi scientifici nell'ambito della medicina ambientale, collaborando con organismi nazionali e internazionali dedicati allo studio delle relazioni fra inquinamento e salute umana. La sua autorevolezza derivava non soltanto dalla produzione scientifica, ma anche dalla capacità di costruire un dialogo fra ricerca, medicina, cittadini e associazioni impegnate nella difesa dell'ambiente.

Per PeaceLink il suo ricordo resta legato soprattutto alla comune convinzione che la difesa dell'ambiente sia anzitutto una difesa dell'infanzia. Ogni dato raccolto sull'inquinamento, ogni studio epidemiologico, ogni monitoraggio dell'aria acquistano significato quando vengono letti attraverso gli occhi dei bambini che vivono nei territori più esposti.

Nel salutare Ernesto Burgio, PeaceLink desidera ricordare non solo lo scienziato, ma anche la persona che ha saputo mettere la propria competenza al servizio del bene comune. Le sue ricerche continueranno a rappresentare un punto di riferimento per quanti ritengono che il diritto alla salute debba prevalere su qualsiasi interesse economico e che la protezione dell'infanzia costituisca il primo indicatore della civiltà di una società.

Alla sua famiglia, ai colleghi e a tutti coloro che hanno lavorato con lui va il nostro più sincero cordoglio. Il modo migliore per ricordarlo sarà continuare a difendere, con la forza della scienza e della partecipazione civile, il diritto di ogni bambino a respirare aria pulita e a crescere in un ambiente libero dall'inquinamento.

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