
Albert, bollettino pacifista
Autore: PeaceLink
Fonte: Natangelo
GINEVRA – 23 giugno 2026 – “Le prove dimostrano che i bambini palestinesi sono stati deliberatamente presi di mira e uccisi dalle forze di sicurezza israeliane”. Con queste parole il presidente della Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite, Srinivasan Muralidhar, ha presentato oggi a Ginevra il nuovo rapporto che aggiorna e approfondisce le conclusioni già raggiunte lo scorso settembre.
Secondo gli investigatori, il bersagliamento sistematico dei minori costituisce un elemento chiave per stabilire “l’intento genocida delle autorità e delle forze di sicurezza israeliane di distruggere la più ampia comunità palestinese a Gaza”. “Prendendo di mira i bambini – ha dichiarato Muralidhar – Israele attacca la capacità stessa del popolo palestinese di esistere e di determinare il proprio futuro”.
Numeri che sconvolgono
L’inchiesta delle Nazioni Unite ha documentato che durante i primi due anni di guerra almeno 20.179 bambini sono stati uccisi e 44.143 feriti. I bambini rappresentano circa il 30% delle vittime totali del conflitto armato.
Ma il rapporto va oltre i numeri, descrivendo una strategia che mira a distruggere la continuità biologica e l’esistenza futura del gruppo palestinese a Gaza. I giovani feriti “affrontano una vita di disabilità” che ora è “una realtà demografica determinante” tra i bambini di Gaza.
Una strategia sistematica
La commissione, istituita dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite nel 2021, ha rilevato che l’intensità e la natura sistematica delle operazioni militari israeliane sono proseguite nonostante il cessate il fuoco annunciato lo scorso ottobre, provocando un numero “senza precedenti” di morti, feriti e traumi tra i bambini palestinesi.
Il rapporto elenca divisioni, brigate e unità israeliane che potrebbero essere responsabili dell’uccisione di bambini, in specifici episodi a Gaza e in Cisgiordania, e auspica che i responsabili vengano perseguiti.
Oltre le uccisioni: l’infanzia cancellata
La Commissione ha parlato di azioni che hanno “cancellato l’infanzia” a Gaza e che continueranno a colpire i bambini sopravvissuti per tutta la vita. L’assedio di Gaza ha “compromesso direttamente la salute riproduttiva e neonatale”, mentre il collasso dei programmi di sanità pubblica ha “eroso le condizioni necessarie per una generazione futura sana”.
Secondo il rapporto, i bambini sono vittime di gravi ferite, separazioni, sfollamenti forzati, fame, mancanza di accesso all’istruzione e alla sanità. Sono stati arrestati e torturati nei centri di detenzione, senza che ai loro familiari venisse comunicato dove si trovassero. La distruzione dell’istruzione e della salute dei bambini è definita “irreversibile”, sia nella Striscia di Gaza che in Cisgiordania.
Anche dopo la tregua, riferisce l’ONU, sono stati uccisi oltre 260 bambini, uno al giorno.
Non solo Gaza: la Cisgiordania
Oltre a Gaza, la commissione ha documentato un forte aumento della violenza perpetrata dai coloni israeliani contro i bambini palestinesi in Cisgiordania. Le forze israeliane si sarebbero rese colpevoli di crimini di guerra anche in questo territorio.
La risposta di Israele
Israele, da tempo aspramente critico nei confronti della commissione, ha definito il rapporto “diffamatorio” e una “farsa calunniosa”. La missione israeliana a Ginevra ha dichiarato che “ogni bambino merita protezione” ma ha accusato gli investigatori di ignorare “le brutali tattiche di Hamas, che attacca spietatamente i bambini israeliani e usa i bambini palestinesi come scudi umani”.
Israele ha ribadito di adoperarsi “per ridurre al minimo i danni ai bambini anche in situazioni di conflitto” e di respingere “con la massima fermezza” l’accusa di prenderli deliberatamente di mira.
La natura della Commissione
La Commissione internazionale indipendente d’inchiesta è un organismo di tre membri presieduto dal giudice indiano Srinivasan Muralidhar. Il rapporto completo è stato pubblicato sul sito ufficiale dell’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR). Pur non essendo un organismo giudiziario, i rapporti della Commissione possono esercitare pressione diplomatica e servire come documenti probatori per future azioni legali, con raccomandazioni indirizzate a vari organismi, tra cui l’ONU, il Consiglio di Sicurezza, il Segretario generale, la Corte Penale Internazionale e gli Stati membri.
Fonti autorevoli
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Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati, incluso Gerusalemme Est, e Israele – Rapporto del 23 giugno 2026
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Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR) – pubblicazione del rapporto integrale
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Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite – organismo che ha istituito la Commissione nel 2021
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Convenzione delle Nazioni Unite per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio (1948) – quadro giuridico di riferimento
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Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia (1989) – definizione di bambino (articolo 1)
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UNICEF – rapporti sulla violenza contro i bambini a Gaza e in Cisgiordania
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Relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati, Francesca Albanese – rapporti sul genocidio a Gaza
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Corte Internazionale di Giustizia – ordinanza del 26 gennaio 2024 sul “rischio plausibile” di genocidio a Gaza
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Organizzazioni umanitarie internazionali (Oxfam, Amnesty International, Save the Children, MSF, etc.) – appelli sui bambini vittime del conflitto
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ANSA – servizio del 23 giugno 2026
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Reuters – servizio del 23 giugno 2026
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The Jerusalem Post – servizio del 23 giugno 2026
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