Vittorio Arrigoni è stato rapito a Gaza
Il video del rapimento del giornalista italiano Victor.
Grazie a Dio nessuna ostilità se non sugli oppressori.
Che la preghiera di Dio sia sul profeta Maometto.
Dio ci ha insegnato tramite il compagno del profeta Ben Meslama di rapire questo prigioniero italiano Victor, colui che è entrato nella nostra terra solo per spargere disordine e male alla gente e al paese e dietro di lui il Paese della miscredenza, l'Italia, quel paese che combatte Dio e con le sue truppe che sono sulla terra dell'Islam.
Noi rivendichiamo questo rapimento e chiediamo al cosiddetto governo di Hanyeh, che combatte la sharia secondo gli ordini di Dio e perseguita i suoi fedeli monoteisti la liberazione totale e incondizionata di tutti i detenuti della Salafia Jihadista e il primo di loro lo sceicco combattente Hisham Al Saidini alias Abu Al Walid al Makdsi.
Sappiate, o voi: che gli allievi dell'imam, il giusto, Abu Annur Al Makdsi e i combattenti dello sceicco Abdulla Al Muhajir e gli uomini del leone Mutaaz Daghmash e gli studenti dello sceicco Abu Al Walid al Makdsi non hanno perso il sentiero... e non hanno dimenticato il sangue dei loro capi e dei loro sceicchi...
E noi da qui indirizziamo il nostro messaggio ai giovani salafiti jihadisti nella gloriosa Gaza di combattere e togliere da voi l'oppressione di coloro che vi governano perchè voi avete permesso, allora correte a combattere il vostro nemico dagli ebrei e coloro che gli aiutano e che li proteggono, correte verso il paradiso, grande quanto i cieli e la terra dove c'è pace e felicità per l'umanità.
Vi avvisiamo, se non vengono eseguite in fretta le nostre richieste entro 30 ore dalla data del 14/04/2011, dalle 11 del mattino, eseguiremo la sua condanna a morte.
Un funzionario della Farnesina ha affermato che l'unità di crisi sta verificando l'attendibilità del video caricato su YouTube. La notizia è arrivata al ministero degli Esteri italiano tramite fonti giornalistiche. Pertanto, non ci sono altre notizie ufficiali. Da una recente dichiarazione: "Non risultano rivendicazioni nei confronti dell'Italia da parte dei supposti sequestratori - sottolinea la Farnesina - abbiamo già effettuato gli opportuni passi per ogni intervento a tutela". Il Ministro Frattini sta seguendo l'evolversi della situazione. Considerata la particolare delicatezza della vicenda il ministero manterrà uno stretto riserbo.
L'ultimo articolo pubblicato da Vittorio su Geurrilla Radio [il suo blog e il suo megafono] è datato 13 aprile 2011 e racconta di quattro lavoratori sono morti nella notte per via del crollo di uno dei tunnel scavati dai palestinesi sotto il confine di Rafah.
Esattamente due giorni fa Gennaro Carotenuto scriveva: "Per un sito, evidentemente criminale, che va immediatamente denunciato ed oscurato, che si intitola http://stoptheism.com, Vittorio Arrigoni è indicato come il bersaglio numero uno da uccidere. Avete capito bene, da uccidere. Di lui e di altri cooperanti, Jenny Linnel (bersaglio numero due) Ewa Jasiewicz, bersaglio numero 3, e una lista di altre persone, sono pubblicate foto e dettagli e segni particolari per poterli identificare e viene fornito perfino un numero di telefono negli Stati Uniti per poter segnalare all’esercito israeliano l’eventuale avvistamento e come poterli eliminare."
L'Associzione PeaceLink spera di risvegliarsi in un'incubo, cosciente che la situazione e - invece - terribilmente seria. Fa appello a tutte le forze politiche affinché esercitino la loro massima pressione ed influenza su questi gruppi che definire terroristi suona quasi come un'eufemismo.
Vittorio Arrigoni è non solo un cooperante, come lo liquidano molti giornali online nel momento in cui scriviamo. Vittorio è un giornalista, il giornalita che più di tutti ci informa su cosa avviene ogni giorno nella Striscia di Gaza, in quei 360 km² di superficie popolata da circa 1.400.000 abitanti: praticamente un esperimento scientifico per determinare quanto tempo cosi tante persone possono resistere in uno spazio così ristretto.
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