Il mistero dei 5 big bag incendiati l'11 luglio in ILVA

Svegliarsi con il cielo marrone, ecco come vive una città in stato di allerta

Subito dopo l'anniversario di Seveso accade qualcosa di strano a Taranto. Ve lo raccontiamo perché possiate avere un'idea di come si allerta una città in cui la popolazione cerca da sola di capire perché si sveglia con una strana cappa marrone sulla testa
13 luglio 2016

Il 10 luglio abbiamo pubblicato l'editoriale per ricordare i 40 anni dal disastro di Seveso. L'11 luglio riceviamo una telefonata: "C'è stato un incendio all'ILVA". Subito giungono da una nostra "ecosentinella" le immagini del fumo nero che si innalza dalla fabbrica e il giorno dopo la città di Taranto assiste ad uno spettacolo estivo un po' più raccapricciante del solito: una nube rossastra e nera è sospesa in cielo, vagando in preda ai venti. Ce la segnala per prima lo Slai Cobas, che riceve l'sms di un operaio ILVA: "Chiamate al dott. Marescotti - scrive l'operaio - e fate controllare l'aria che questa mattina c'è uno schifo". E di seguito l'sms fornisce alcune indicazioni del luogo dal quale si percepisce e si vede quello che l'operaio definisce "uno schifo". Poco dopo telefona un cittadino e conferma la presenza di una nube "impressionante". E ci manda le foto in tempo reale dal cellulare. Cappa rosa-marrone sulla città

A questo punto scatta l'appello a tutte le ecosentinelle: postate su facebook le foto di quello che vedete. E dalle varie angolature della città cominciano ad arrivare le immagini. Una cappa marrone con sfumature tendenti al rosa. Diffusa come una nebbia. Ma in serata arriva anche l'informazione: 5 big bag dell'Acciaieria 1 dell'ILVA avrebbero preso fuoco la notte precedente, e questo spiegherebbe la cappa di fuliggine sospesa sulla città come un avvoltoio. Proviamo a fare delle misurazioni IPA, ma la variabilità dei venti e il fatto che rimmanga sospesa in aria non fornisce dati particolari. E soprattutto il sospetto è che quella nube possa contenere diossina.

Ieri notte è stato un tam tam continuo su Facebook.

Parte allora la richiesta di informazioni all'Arpa Puglia e al sindaco di Taranto. All'Arpa e alla Cabina di regia pugliese sulla qualità dell'aria (di cui PeaceLink fa parte) inviamo una dettagliata sequenza di foto.

Siamo in attesa in questi minuti di una risposta. 

Note: E' giunta la conferma dell'ARPA: http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/43349.html

Articoli correlati

  • Nove dirigenti ILVA indagati per la morte di un bambino di Taranto
    Processo Ilva
    Il padre Mauro Zaratta: "Mio figlio aveva il diritto di nascere sano, di giocare, di crescere"

    Nove dirigenti ILVA indagati per la morte di un bambino di Taranto

    Per la procura di Taranto, sono state le emissioni velenose dell’ex Ilva a causare la morte del piccolo Lorenzo Zaratta avvenuta il 30 luglio 2014 per un tumore al cervello. Per i pm, le emissioni avrebbero causato “una grave malattia durante il periodo in cui era allo stato fetale”.
    15 gennaio 2021 - AGI (Agenzia Giornalistica Italia)
  • Frammentazione del DNA dello sperma: un marker precoce e affidabile dell'inquinamento atmosferico
    Ecologia
    Ricerca sui lavoratori ILVA di Taranto e sui cittadini esposti all'inquinamento

    Frammentazione del DNA dello sperma: un marker precoce e affidabile dell'inquinamento atmosferico

    I risultati della ricerca dimostrano che sia i lavoratori dell'acciaieria sia i pazienti che vivono in un'area altamente inquinata mostrano una percentuale media di frammentazione del DNA dello sperma superiore al 30%, evidenziando un evidente danno allo sperma
    5 gennaio 2021
  • Non un solo grammo di diossina verrà bonificato a Taranto
    Editoriale
    La beffa: gli animali si sono contaminati su terreni "a norma" in base all'ultimo decreto

    Non un solo grammo di diossina verrà bonificato a Taranto

    Avrete letto sui giornali che ripartono le bonifiche. E' un trionfalismo fuori luogo perché con un decreto del Ministero dell'ambiente viene fissato il limite della diossina per i terreni di pascolo a 6 ng/kg ma le pecore e le capre si sono contaminate con livelli di contaminazione inferiore.
    9 gennaio 2021 - Alessandro Marescotti
  • Egregio Presidente Giuseppe Conte, adesso dovrebbe bastare, non crede?
    Taranto Sociale
    Appello inviato ogni sabato dall'8 giugno 2020

    Egregio Presidente Giuseppe Conte, adesso dovrebbe bastare, non crede?

    Taranto chiede alle istituzioni soluzioni concrete al problema inquinamento e lo fa con determinazione. Questo appello è stato sottoscritto già da oltre settemila tarantini e non solo e sarà inviato con le nuove sottoscrizioni ogni sabato fino ad ottenere risultati verificabili.
    8 gennaio 2021 - Fulvia Gravame
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.38 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)