Chemioterapia e ciminiere

Si era appena celebrato il funerale di questa signora, morta di tumore a soli 54 anni quando si avvicina una persona, mi dà la mano e si presenta. Mi racconta la sua storia. Sposato, con figli, 41 anni, appena uscito dalla chemioterapia, gli hanno asportato un pezzo dello stomaco. E mi racconta le storie delle altre persone del quartiere Tamburi, ancora più giovani di lui, che ha incontrato in chemioterapia.
Ieri ho incontrato un ex-operaio che ha lavorato in cokeria e che ha raccontato di essere stato mandato allo sbaraglio, senza alcuna informazione. "Si lavorava e basta", ha detto mentre giocava a carte, e le gettava sul tavolo con stizza. Aveva la rabbia in corpo. I sindacati? "Non parlavano della nocività del lavoro". Non solo. "Chi sapeva non parlava".
Parla dei suoi compagni di lavoro che adesso "sono in cielo, sono in paradiso".
Un quadro impressionante, a tratti apocalittico, come un viaggio nel medioevo.
La ASL di Taranto dice che questo è dovuto al passato e non al presente, ed è anche corretto scientificamente. Ma se avessero ragionato così a Casale Monferrato, la fabbrica dell'Eternit non l'avrebbero mai chiusa.
Il sindaco di Taranto intanto che fa? Durante i giorni di vento proveniente dall'area industriale (Nord-Ovest) devia il traffico nel quartiere Tamburi (accanto a cui sorge l'ILVA). Come se il vento dall'area industriale porti sulla città l'aria inquinata del traffico. Invece il quartiere Tamburi subisce l'inquinamento da traffico quando il vento viene dal centro-città, ossia da Sud-Est, quindi dalla direzione esattamente opposta!
In altri termini il sindaco prende provvedimenti per il traffico quando il vento non viene dalla zona trafficata ma dalle ciminiere dell'ILVA.
I risultati? Il PM10 e il PM2,5 hanno sforato alla grande durante l'ultimo "wind day" dell'altro ieri.
Ragion per cui PeaceLink ha scritto all'ARPA Puglia:
"Evidentemente la centralina non ha superato i limiti di legge per il traffico, essendo stato deviato per ordine del sindaco. Alla luce di quanto accaduto, si chiede all'Arpa se ritiene che tecnicamente efficaci i provvedimenti del sindaco durante i wind days. Si chiede all'Arpa di rendere edotto il sindaco di Taranto circa la sorgente che determina l'aumento delle polveri sottili (PM10 e PM2,5) durante i wind days".
E mentre il sindaco di Taranto emana di ordinanze prive di efficacia, la Taranto dei funerali precoci, la Taranto della chemioterapia, la Taranto rassegnata e stanca torna a casa, pulisce i balconi, chiude le finestre, si addormenta, si risveglia e fa fatica a credere che tutto ciò abbia un senso, abbia una logica e abbia un termine.
Il pensionato della cokeria tornerà a giocare le sue carte nella sala parrocchiale, a gettarle con stizza sul tavolo, a imprecare sul suo passato, a pensare alla sua cartella clinica malconcia e a sperare di portarsi a casa qualche altro anno di vita, nonostante tutto.
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