New York

Un giorno storico per le speranze di tutta l'umanità

Si apre oggi all'ONU il negoziato per definire uno strumento legalmente vincolante per proibire le armi nucleari
15 giugno 2017

Bandiera della pace

Oggi a New York, nella sede delle Nazioni Unite, si apre la sessione finale (dal 15 giugno al 7 luglio 2017) dei negoziati che hanno il compito di definire uno strumento legalmente vincolante per proibire le armi nucleari.

I negoziati sono stati deliberati dalla Risoluzione dell’Assemblea Generale il 23 dicembre 2016 ed è stata resa pubblica la bozza del testo in discussione del trattato per il bando delle armi nucleari

I negoziati sono presieduti da Elayne Whyte Gómez, l’ambasciatrice del Costa Rica, nazione storicamente impegnata per la pace.

Tutto questo avviene mentre le superpotenze stanno investendo sulle "miniatomiche" per le guerre del futuro. Le "miniatomiche" sono armi nucleari scalabili come potenza che vorrebbero rendere "accettabili" future guerre atomiche localizzate, capaci di annientare ogni resistenza militare con un piccolo ma micidiale "first strike".
Oggi le guerre costano più del 13% del PIL mondiale. Se quella somma (14 mila miliardi di dollari/anno) fosse investita per combattere la fame, la povertà, le malattie e il degrado ambientale, oggi il pianeta sarebbe un luogo ospitale per tutti e non vi sarebbero le ondate migratorie che conosciamo.

A cinquanta anni dalla morte di don Lorenzo Milani, che impegnò tantissime energie sul disarmo atomico, il negoziato per il bando delle armi nucleari è una riaffermazione della centralità del diritto internazionale che vieta l'uso di armi indiscriminate e le armi atomiche lo sono.

E' un giorno storico per le speranze di tutta l'umanità.

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