Lettera al presidente del Consiglio

La decisione di forzare ArcelorMittal a produrre è in contrasto con la sentenza della CEDU

Lo Stato italiano ha scelto di esporre migliaia di cittadini inermi a un inquinamento che la scienza definisce "non accettabile". La valutazione predittiva dei danni sanitari futuri (la VIIAS, Valutazione Integrata di Impatto Ambientale e Sanitario) considera pericolosa l'attuale produzione.
6 febbraio 2020
Associazione PeaceLink

"Signor Presidente, il Governo sta costringendo ArcelorMittal a provocare a Taranto un rischio sanitario inaccettabile per migliaia di persone e la VIIAS ha recentemente certificato tale rischio".

Così si conclude la lettera inviata oggi da PeaceLink al presidente del Consiglio in un momento cruciale della vertenza con ArcelorMittal.

Come è noto, ArcelorMittal vuole restituire l'ILVA in quanto quello stabilimento nell'attuale crisi di mercato perde due milioni di euro al giorno. A metà novembre ArcelorMittal stava spegnendo gli impianti. L'intervento del governo lo ha impedito, costringendo in tal modo ArcelorMittal a inquinare ancora. Manifestazione a Taranto

La lettera di PeaceLink a Conte contiene una dettagliata analisi degli inquinanti che sono notevolmente cresciuti nel dicembre 2019 e nel mese di gennaio 2020 a seguito della pressione esercitata sulla multinazionale affinché bloccasse le operazioni di spegnimento avviate nel mese dello scorso novembre e ritornasse a produrre.

"Nello scorso novembre - scrive PeaceLink al premier citndo i dati Arpa nel quartiere Tamburi - la media del PM 2,5 era 9 microgrammi a metro cubo nel novembre 2019 per poi passare a 11 nel dicembre 2019 e per arrivare a 20 nel gennaio 2020 segnando un aumento del +28% (da novembre a dicembre) e poi un balzo del 76% (da dicembre a gennaio). Tali polveri sottili sono ancora più pericolose a Taranto per la loro qualità chimica, in parte derivante dall’origine industriale delle stesse".

Le operazioni di ripresa della produzione ha comportato picchi di benzene nel quartiere Tamburi di Taranto. "Il giorno 21 gennaio 2020 - comunica PeaceLink al premier - il benzene ha raggiunto il picco di 10,8 microgrammi a metro cubo nel quartiere Tamburi. Il dato è stato registrato dalla centralina Arpa di via Orsini. Il benzene è classificato come “cancerogeno per l’uomo” dallo IARC nel gruppo 1. Valori così elevati di benzene non si erano mai visti in quella centralina".

L'appello finale è all'uomo, al padre di famiglia: "Lei, che è docente di diritto, sa che lo Stato deve incarnare almeno la diligenza del "buon padre di famiglia". Ma che buon padre di famiglia è quello che espone i suoi figli a un rischio sanitario inaccettabile? Lei farebbe così con i suoi figli?"

Note: Il 26 febbraio 2020 a Taranto vi sarà una manifestazione contro l'inquinamento e per proteggere la salute con partenza alle ore 17 da piazza Immacolata. Questo il video https://www.youtube.com/watch?v=RWLAU_PK3wg

Allegati

Articoli correlati

  • Studio OMS sull'impatto dell'ILVA di Taranto sulla salute
    Ecologia
    Health Impact Assessment of the steel plant activities in Taranto as requested by Apulia Region

    Studio OMS sull'impatto dell'ILVA di Taranto sulla salute

    Lo studio è stato richiesto dalla Regione Puglia ed è del giugno 2021, ed è uno studio predittivo. Nelle conclusioni si legge: "Le stime della presente relazione sono pienamente in linea con le precedenti valutazioni, effettuate da autorità regionali e altri ricercatori".
    12 gennaio 2022
  • "Acciaierie cancerogene": i veleni di Taranto arrivano su Al Jazeera
    Ecologia
    Oggi mobilitazione dei lavoratori ILVA in AS a cui non viene affidata alcuna bonifica ambientale

    "Acciaierie cancerogene": i veleni di Taranto arrivano su Al Jazeera

    "I tribunali stabiliscono che gli inquinanti incrementano l'incidenza del cancro", sottotitola questo servizio televisivo in inglese che mette in evidenza, accanto ai dichiarati propositi governativi di "acciaio verde", il ruolo attuale del carbone nel creare una tossicità intollerabile.
    7 gennaio 2022 - Redazione PeaceLink
  • Perché la popolazione di Taranto è sotto attacco
    Ecologia
    Conferenza stampa

    Perché la popolazione di Taranto è sotto attacco

    Fondi scippati alle bonifiche dei terreni e della falda, richiesta di revisione dell'AIA in senso peggiorativo e di declassamento del rischio cancerogeno per Taranto da "inaccettabile" ad "accettabile" con una nuova Valutazione Danno Sanitario.
    5 gennaio 2022 - Redazione PeaceLink
  • La vicenda di Taranto può considerarsi un simbolo
    Ecologia
    Lo Stato dovrebbe proteggere, difendere, curare come un buon padre

    La vicenda di Taranto può considerarsi un simbolo

    Perché il padre-Stato decide che l'aria che respirano i suoi figli di Genova e di Trieste è più cancerogena di quella di Taranto e chiude lì le aree a caldo di quegli stabilimenti e non quelle di Taranto? Ci sono figli dell'oca bianca e figli dell'oca nera?
    6 gennaio 2022 - Massimo Wertmuller
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)