Coronavirus e salute pubblica

L'ondata di irrazionalità cavalcata dalla destra

Alla politica spetta il compito di trasformare la conoscenza scientifica nella risorsa a cui conformare norme e comportamenti di responsabilità sociale. Il disagio sociale attualmente viene invece strumentalizzato a fini elettorali a tutto danno della salute pubblica.
Coronavirus "Torniamo liberi", titola oggi IL GIORNALE.
Così la destra rompe il patto di responsabilità sociale per sconfiggere la pandemia.
"Torniamo liberi" rischia di trasformarsi in "torniamo in ospedale" se non si rispettano i criteri di precauzione. Criteri che solo la scienza - in un processo di confronto e di verifica - può fornire. Di fronte a tali criteri di precauzione scientifica la politica dovrebbe avere il massimo rispetto e, avrebbe detto Kant, "piegare le ginocchia". Perché quando si finisce in ospedale non ti cura Trump, non ti cura Salvini: ti cura una persona che ha studiato, e che sa cosa è la scienza.
Alla politica spetta il compito di trasformare la conoscenza scientifica nella risorsa a cui conformare norme e comportamenti di responsabilità sociale.
Alla politica spetta il compito di applicare il Principio di precauzione lì dove vi sono pareri discordanti nella comunità scientifica.
Se non si fa così avremo un'ondata di oscurantismo antiscientifico e di irrazionalità pura che sarà strumentalizzata a fini elettorali a tutto danno della salute pubblica.
Quando le scelte politiche prescindono dalla salute pubblica ma si attengono a criteri meramente politici ed economici - basati sul disconoscimento della scienza - nel mondo rischia di accadere quello che accade a Taranto con l'ILVA: si fanno cioè scelte in contrasto con la tutela della vita e del Principio di Precauzione.
Pandemia coronavirus. Un manifestante armato che chiede di tornare a lavorare negli Stati Uniti.
In queste ore assistiamo alle proteste negli Stati Uniti per rompere la quarantena fissata negli stati democratici, e in prima fila Donald Trump, impaziente di far tornare l'economia a produrre, giocando la sua campagna elettorale proprio su questo. Guardate questa foto: "Back to work", ritorno al lavoro. E' uno dei manifestanti che imbraccia il fucile. Perché negli Stati Uniti la prima fila che si è vista all'inizio della pandemia è stata quella per comprare i fucili. Questi manifestanti sono delle «brave persone ma sono arrabbiate, vogliono tornare alla loro vita», ha twittato Trump. E così va avanti la sua campagna elettorale, mentre il conto dei morti da coronavirus negli Stati Uniti sale, superando quelli del Vietnam. La curva dei contagi in America supera quella di ogni altra nazione al mondo.
E' la testimonianza del fallimento di Trump ma è anche il triste avvertimento di quello che potrebbe accadere in Italia se passarre la linea di Salvini, che a Trump si ispira, e il titolo del "Giornale" di oggi è esemplare.
E visto che questa linea di Trump è un fallimento, Trump zittisce gli scienziati.
Trump blocca l'immunologo di maggior spicco in America, annulla l'audizione con il dottor Fauci - suo stesso consulente a fini istituzionali! - che avrebbe dovuto parlare davanti ai parlamentari, non senza aver prima parlato di una strampalata ipotesi di cure a base di iniezioni di disinfettanti. Alcuni suoi seguaci lo hanno preso sul serio e sono andati all'ospedale.
Così rischia di trasformarsi questa storia, in un palcoscenico dell'isteria e del medioevo sociale, con le tinte cupe e fosche della tragedia, intervallata dai guizzi della farsa, in cui questa nuova destra si cimenta senza alcun pudore, senza il senso del ridicolo e ovviamente senza alcuna responsabilità verso il suo stesso elettorato, condotto verso la pandemia con una leadeship così maldestra.
Destra maldestra, appunto.
Donald Trump

Articoli correlati

  • Caro Luca
    Laboratorio di scrittura
    Hai scritto che la forza della cultura può cambiare il mondo

    Caro Luca

    Ho ricevuto la tua lettera dopo la puntata sull'ILVA di Taranto, curata per RAITRE da Domenico Iannacone, dal titolo "La polvere negli occhi". La tua lettera accompagnava un nutrito pacco di libri destinati ai miei studenti. Li hai invitati a resistere e a non abbandonare Taranto.
    30 giugno 2022 - Alessandro Marescotti
  • “Una macchia sulla coscienza collettiva dell'umanità”
    Taranto Sociale
    Manifestazione "Stop al sacrificio di Taranto" del 22 maggio 2022

    “Una macchia sulla coscienza collettiva dell'umanità”

    Io la malattia la vivo nel mio corpo, in lotta da un anno contro la leucemia. Noi abbiamo un potere, abbiamo la possibilità di sovvertire quest’ordine di ingiustizie. Non aspettiamo che siano gli altri a trovare la soluzione per noi, la soluzione siamo noi
    23 maggio 2022 - Celeste Fortunato
  • Domenico Iannacone: "Stop al sacrificio di Taranto"
    Ecologia
    Gli è stato appena assegnato un premio giornalistico per la libertà di stampa

    Domenico Iannacone: "Stop al sacrificio di Taranto"

    In questo videomessaggio l'autore della puntata "La polvere negli occhi" su Raitre ha dichiarato: "Voglio manifestare la mia vicinanza ai cittadini che soffrono. Sono qui a dare il mio pieno appoggio alla manifestazione che si terrà il 22 maggio a Taranto alle ore 17 in piazza Garibaldi"
    18 maggio 2022 - Alessandro Marescotti
  • ILVA: la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo dà nuovamente ragione ai cittadini
    Ecologia
    Il 22 maggio manifestazione in piazza contro il dissequestro degli impianti siderurgici

    ILVA: la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo dà nuovamente ragione ai cittadini

    Le quattro condanne di oggi verso l'Italia sono la plastica evidenziazione di tutte le inadempienze dei governi che si sono succeduti. Le quattro condanne di oggi della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) confermano Taranto come "zona di sacrificio" dei diritti umani.
    5 maggio 2022 - Associazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.44 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)