Il Parlamento sta discutendo un testo inaccettabile sotto il profilo ambientale

Colpo di spugna per gli ecoreati mentre i boschi bruciano

Il disastro ambientale non è incluso nelle eccezioni all'improcedibilità. La riforma della giustizia rischia così di fermare tanti processi ambientali. Si sono mobilitate le associazioni. PeaceLink sta raccogliendo le firme dei cittadini prima che sia troppo tardi. Firma qui anche tu.
2 agosto 2021
Associazione PeaceLink

Che il testo per la riforma della giustizia non andasse bene lo si vedeva subito. E le risposte della ministra Cartabia erano talmente rassicuranti da apparire propaganda. Tanto che il testo lo ha dovuto cambiare introducendo dei correttivi per i reati di mafia e per altri odiosi reati di alta rilevanza sociale. Ma gli ecoreati non sono stati inclusi da porre al riparo. E così la scure dell'improcedibilità finirà per colpire diversi complessi processi per disastro ambientale. Gli incendi dolosi devastano i boschi

PeaceLink è stata la prima associazione nazionale, il 23 luglio, a prendere posizione con un duro editoriale e a inviare il 28 luglio una lettera pubblica al premier Mario Draghi. A ruota è venuta una netta posizione di Greenpeace, Legambiente e Greenpeace: "Senza la modifica al testo presentato dal Governo, la cosiddetta riforma Cartabia, verrà di fatto tradita qualsiasi speranza di ottenere giustizia in nome del popolo inquinato». 

Le associazioni si sono mobiliate.

E' inconcepibile che mentre i boschi bruciano, i parlamentari siano convocati d'urgenza non per questa emergenza ma per approvare una legge che consentirà a chi compie un crimine ambientale di farla franca con dei bravi avvocati che gli allunghino i tempi dell'appello e della Cassazione.

Tutto questo indigna chiunque ne venga a conoscenza. 

Ed è per questo motivo che la petizione lanciata da PeaceLink ha raccolto nel giro di pochissimo tempo oltre mille firme.

Hanno subito aderito all'iniziativa il Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Mani Tese, Medicina Democratica, la Lega diritti dei Popoli, il MIR (Movimento Internazionale della Riconciliazione) di Palermo, la Rete NoWar, Cova Contro e altre realtà della società civile.

Fra le firme raccolte c'è quella di Michele Carducci, docente di diritto costituzionale dell'università di Lecce, di Maurizio Portaluri, medico e storico esponente del movimento per la salute pubblica, l'epidemiologo Paolo Crosignani, autore di importanti perizie per processi ambientali, il chimico ambientale etico Stefano Raccanelli, uno dei maggiori esperti di diossina, la pediatra Annamaria Moschetti, da anni impegnata sull'impatto delle emissioni neurotossiche sui bambini, il cantante Nando Popu, impegnato civilmente con la sua musica e che in questi anni ha accompagnato i movimenti di contestazione all'inquinamento, la dottoressa Chiara Castellani, impegnata da anni al fianco dei poveri in Congo come missionaria laica. C'è la firma del sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi. E poi c'è il pacifista Elio Pagani, anima dell'obiezione di coscienza al lavoro bellico, il fisico Angelo Baracca, impegnato contro il nucleare, l'ingegnere Barbara Valenzano, già custode giudiziario dell'ILVA, l'ecologista Marco Boato, memoria storica delle lotte ambientali, Luigi Piccioni, ricercatore di storia e già collaboratore di Giorgio Nebbia. C'è poi un gruppo di scrittori e giornalisti: Marinella Correggia, Noel Gazzano, Carlo Gubitosa, Matteo Moder, Gaia Pedrolli, Peppe Sini, Olivier Turquet, Laura Tussi. 

Folto è il gruppo di insegnanti che hanno deciso di supportare la petizione e di diffonderla.

In queste ore il prezioso sostegno del mondo della cultura e della scuola sono di grande conforto.

L'elenco potrebbe continuare. La nostra speranza è che la voce pulita della società civile giunga in queste pre dentro le mura delle aule parlamentari per portare, anche in extremis, la buona notizia che gli ecoreati vengano blindati e siano al riparo dai colpi di spugna.

Ci stiamo rivolgendo ai parlamentari più sensibili, è una corsa contro il tempo.

Nel frattempo invitiamo tutti i cittadini di buona volontà a dare una mano per diffondere la petizione: www.peacelink.it/ecoreati 

La voce dei cittadini non sia ignorata!

Note: Per contatti: Alessandro Marescotti 3471463719a.marescotti@peacelink.org

Articoli correlati

  • La Camera dei Deputati si spacca sugli ecoreati
    Ecologia
    L'esame della riforma passerà a settembre al Senato dopo il voto alla Camera

    La Camera dei Deputati si spacca sugli ecoreati

    La maggioranza si è divisa sull'ordine del giorno sugli ecoreati. Il testo, che aveva il parere contrario del governo, è stato respinto con 186 voti contro 181. A favore ha votato il M5s e parte del Pd. La raccolta di firme di PeaceLink continua fino a settembre, quando il testo andrà al Senato.
    3 agosto 2021 - Redazione PeaceLink
  • "Riforma Cartabia: dove sono le Sardine?"
    Sociale
    Tra firmatari Salvatore Borsellino, Gaetano Saffioti, don Stamile

    "Riforma Cartabia: dove sono le Sardine?"

    Nell'appello si legge: "Nessuna reazione alle parole di preoccupazione espresse da Gratteri in audizione alla Commissione giustizia. Dov’è finito il popolo variegato che un paio di anni fa aveva promesso di non lasciare solo il procuratore antimafia di Catanzaro?"
    3 agosto 2021 - ANSA
  • Le dita nella marmellata
    Laboratorio di scrittura
    I deputati sono arrivati di domenica per lavorare sodo tutti insieme e appassionatamente

    Le dita nella marmellata

    Questa notte, fra lunedì e martedì, hanno lavorato con febbrile dedizione alla Causa. Insonni. Hanno fatto le tre di notte per votare la "riforma" della giustizia. La Grande Riforma per mettere in riga la magistratura ha preso forma. Da Forza Italia al M5s. Al grido di "onestà, onestà".
    3 agosto 2021 - Alessandro Marescotti
  • "La peggiore riforma della giustizia che abbia mai visto"
    Sociale
    Così il procuratore Gratteri definisce in TV il testo della ministra Cartabia

    "La peggiore riforma della giustizia che abbia mai visto"

    E c'è il rischio di applicare il principio di retroattività della legge penale più favorevole: “Se la legge del tempo in cui fu commesso il reato e le posteriori sono diverse, si applica quella le cui disposizioni sono più favorevoli al reo, salvo che sia stata pronunciata sentenza irrevocabile”.
    2 agosto 2021 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)