Taranto Sociale

Dal sito

  • Schede
    Scheda 10 - La mancata riconversione dell’economia militare nella Roma tardo-imperiale

    La fine dell'Impero Romano

    Le spese militari dell'Impero Romano d'Occidente come fattore di crisi e di destabilizzazione. Percorsi di ricerca tratti dal libro "Schede per una storia della pace e dei diritti umani", Alessandro e Daniele Marescotti, 2005
    16 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Economia
    I costi economici della militarizzazione e le alternative di pace

    Cosa è la Peace Economics

    La Peace Economics, o Economia della Pace, valuta l'impatto economico della guerra e degli armamenti, individuando le strategie per costruire società prospere e stabili. Ogni anno, istituti internazionali quantificano l'impatto finanziario dei conflitti armati e della militarizzazione.
    15 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Latina
    Nel ballottaggio tra Sánchez e Fujimori la candidata di estrema destra sembra prevalere per 600 voti

    Perù: ballottaggio con il rischio di frode

    Keiko Fujimori ha sfruttato a suo favore lo scrutinio del voto dei peruviani all’estero, ma soprattutto si sta adoperando per far annullare 7.000 voti nella zona rurale di Puno, dove Sánchez ha raccolto una maggioranza schiacciante.
    15 giugno 2026 - David Lifodi
  • Disarmo
    Lo scienziato Carlo Rovelli: «Rischio inaccettabile»

    Aviano, il GIP si riserva sulla presenza di armi nucleari

    Cittadini e associazioni: «Vogliamo la verità e la rimozione delle testate nucleari». Il Tribunale di Pordenone deciderà nelle prossime settimane. Secondo fonti internazionali e numerosi studi di settore, nell’aeroporto militare di Aviano sarebbero custodite tra le 30 e le 50 bombe atomiche B61.
    15 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Disarmo
    Commissionato uno studio agli avvocati di International Association of Lawyers Against Nuclear Arms

    Il 15 giugno udienza a Pordenone sugli ordigni nucleari nella base di Aviano

    Il tenace lavoro di rete tra diverse associazioni pacifiste storiche per chiedere trasparenza sulla presenza di ordigni nucleari nelle basi militari di Ghedi e Aviano, e ottenere una pronuncia storica della loro illegittimità sul territorio italiano
    11 giugno 2026 - Redazione PeaceLink

Forum: Tarantosociale: le tue news

27 dicembre 2005

IL NUOVO PIANO REGIONALE SUI RIFIUTI

pubblicato due giorni prima di Natale, Vendola fa sul serio, e ribaldando l'impostazione di Fitto vara, prima di lasciare i poteri del Commissario per l'ernergenza rifiuti, un nuovo piano regionale per la gestione dei rifiuti
Autore: roberto de giorgi

Per la Regione Puglia l' obiettivo del 35% da raggiungere per i rifiuti si rovescia: 35 % è la percentuale limite dei rifiuti che possiamo concederci di smaltire in discarica. Il piano in premessa compie una doverosa ed analitica critica a tutta l' impostazione commissariale regionale di Fitto, che avrebbe dovuto avviare una gestione integrata dei rifiuti ma che di fatto ha lasciato tutto nel vago senza indicare la potenzialità degli impianti necessari, finendo con il proporre bandi per la realizzazione degli impianti delegando alle stesse imprese partecipanti la individuazione dei siti ove realizzarli senza valutare se tale dimensionamento fosse congruo con gli obiettivi di raccolta differenziata. Per non parlare degli impianti di compostaggio delle frazioni organiche previste nel decreto 41/2000 e poi cancellate l'anno dopo con il decreto 296/2002, demandando alle Autorità del bacino ogni decisione. Ora si cambia. L'elemento cardine del Piano è la raccolta differenziata al cui evolvere anno per anno (dal 22% al 60% nel 2015) è commisurata l' esigenza impiantistica ( inceneritori e produzione di CDR [combustibile da rifiuti], discariche e compostaggio) necessaria per lo smaltimento in sicurezza delle frazioni residue. Torna nella piena applicazione il decreto Ronchi e l'applicazione dei regolamenti Comunitari Per raggiungere questi risultati tra l'altro il piano regionale punta a realizzare un osservatorio sulla produzione e il recupero dei rifiuti, un monitoraggio dei risultati della gestione dei rifiuti, puntando ad introdurre strumenti di semplificazione amministrativa per gli operatori, realizzando apposite campagne di comunicazione, che sostengano e incentivino la raccolta differenziata, articolando il sistema tariffario in maniera da avvantaggiarla. Il piano individua una sorta di patente ecologica per I Comuni che pagheranno una maggiorazione dell’ecotassa se non raggiungono gli obiettivi fissati per la R.D e viceversa, prevede una premialità per I Comuni, che raggiungano più alte quote di raccolta differenziata. Il piano prevede la nascita di una figura professionale dedicata al compito di organizzare la RD nelle società a prevalente capitale pubblico e nelle amministrazioni pubbliche e a tal fine organizza corsi di formazione per la qualifica professionale. Il potenziamento della raccolta differenziata, passa attraverso una maggiore partecipazione attiva e responsabile del consumatore e a tale scopo ci si orienta dove possibile al prelievo domiciliare del tipo “porta a porta”. Anche per raggiungere questo obbiettivo si incentiva e sviluppa la raccolta Dell ’organico di qualità e si definisce un piano regionale per gli imballaggi, promuovendo appositi accordi con I produttori e utilizzatori di questi beni (CONAI) Per la realizzazione del piano individua un potenziamento del controllo sul territorio attribuendo funzioni di sorveglianza amministrativa anche alla polizia provinciale. Per quanto riguarda I rifiuti speciali, fermo restando il dimensionamento impiantistico legato agli obiettivi di riduzione e riciclo previsti dal piano si stabiliscono inoltre alcuni criteri che puntano alla regionalizzazione dei flussi confermando il criterio della "prossimità" e soprattutto il principio della Pubblica utilità Infatti, nell’ambito dell’istruttoria del procedimento di autorizzazione dell’impianto le competenti autorità devono provvedere a valutare e motivare espressamente sull’interesse pubblico generale alla realizzazione dell’impianto medesimo, tenendo conto degli obiettivi del piano regionale di gestione dei rifiuti, considerando che mancando tale requisito si negherà ogni autorizzazione.

Dal sito

  • Schede
    Scheda 10 - La mancata riconversione dell’economia militare nella Roma tardo-imperiale

    La fine dell'Impero Romano

    Le spese militari dell'Impero Romano d'Occidente come fattore di crisi e di destabilizzazione. Percorsi di ricerca tratti dal libro "Schede per una storia della pace e dei diritti umani", Alessandro e Daniele Marescotti, 2005
    16 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Economia
    I costi economici della militarizzazione e le alternative di pace

    Cosa è la Peace Economics

    La Peace Economics, o Economia della Pace, valuta l'impatto economico della guerra e degli armamenti, individuando le strategie per costruire società prospere e stabili. Ogni anno, istituti internazionali quantificano l'impatto finanziario dei conflitti armati e della militarizzazione.
    15 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Latina
    Nel ballottaggio tra Sánchez e Fujimori la candidata di estrema destra sembra prevalere per 600 voti

    Perù: ballottaggio con il rischio di frode

    Keiko Fujimori ha sfruttato a suo favore lo scrutinio del voto dei peruviani all’estero, ma soprattutto si sta adoperando per far annullare 7.000 voti nella zona rurale di Puno, dove Sánchez ha raccolto una maggioranza schiacciante.
    15 giugno 2026 - David Lifodi
  • Disarmo
    Lo scienziato Carlo Rovelli: «Rischio inaccettabile»

    Aviano, il GIP si riserva sulla presenza di armi nucleari

    Cittadini e associazioni: «Vogliamo la verità e la rimozione delle testate nucleari». Il Tribunale di Pordenone deciderà nelle prossime settimane. Secondo fonti internazionali e numerosi studi di settore, nell’aeroporto militare di Aviano sarebbero custodite tra le 30 e le 50 bombe atomiche B61.
    15 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Disarmo
    Commissionato uno studio agli avvocati di International Association of Lawyers Against Nuclear Arms

    Il 15 giugno udienza a Pordenone sugli ordigni nucleari nella base di Aviano

    Il tenace lavoro di rete tra diverse associazioni pacifiste storiche per chiedere trasparenza sulla presenza di ordigni nucleari nelle basi militari di Ghedi e Aviano, e ottenere una pronuncia storica della loro illegittimità sul territorio italiano
    11 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.5.6 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)