MediaWatch

Dal sito

  • Ecologia
    Comunicato stampa del Direttivo di PeaceLink

    ILVA, vittoria storica dei cittadini di Taranto

    La Corte d'Appello di Milano respinge la sospensiva richiesta da Acciaieria d'Italia e ILVA in Amministrazione Straordinaria, la salute dei cittadini prevale sugli interessi dell'impresa.
    11 settembre 2026 - Associazione Peacelink
  • Editoriale
    Occorre denunciare la normalizzazione del pericolo nucleare

    Loro si addestreranno all'olocausto nucleare: e noi?

    L'esercitazione nucleare NATO Steadfast Noon, prevista per ottobre, sta mobilitando i pacifisti tedeschi. Occorre creare una rete europea che colleghi tutte le iniziative in corso e future. Occorre denunciare il rischi di assuefazione ai preparativi dell'olocausto nucleare. Occorre dire no ovunque.
    11 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Storia della Pace
    La prigione non è ancora stata chiusa

    Dopo l’11 settembre 2001 gli USA avviarono il programma di torture a Guantanamo

    Una eredità della “guerra al terrore” è la prigione di Guantanamo, dove i governi americani hanno sistematicamente violato i diritti umani, sperimentando le più brutali tecniche di interrogatorio.
    11 settembre 2026 - Reazione PeaceLink
  • Storia della Pace
    Ma cosa hanno ottenuto i fautori “della guerra al terrore”?

    A 25 anni dall’11 settembre 2001, la memoria storica di noi pacifisti

    Alle 8:46, ora di New York, il volo American Airlines 11 colpì la Torre Nord del World Trade Center. Poco dopo, il volo United Airlines 175 centrò la Torre Sud. Alle 9:37, il volo American Airlines 77 si schiantò contro il Pentagono. Il volo United Airlines 93 precipitò in Pennsylvania alle 10:03.
    11 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Disarmo
    L'esercitazione Steadfast Noon 2026 si dovrebbe svolgere a metà ottobre

    Proteste in Germania contro la prossima esercitazione nucleare della NATO

    Mentre la NATO si prepara a condurre in ottobre la nuova edizione dell'esercitazione nucleare Steadfast Noon, in Germania è partita la macchina organizzativa delle proteste. Il 10 ottobre presidio a Büchel e il 17 ottobre manifestazione a Nörvenich.
    10 settembre 2026 - Redazione PeaceLink

Forum: Segnalazioni

20 marzo 2003

Una guerra iniziata l'11 settembre del 2001

Era inutile illudersi che si potesse percorrere una via pacifica
Autore: Redazione Information Guerrilla
Fonte: Vittorio Zucconi - 20.03.2003 - Repubblica.it

Fonte: http://www.repubblica.it/online/esteri/iraqtrentotto/zucconi/zucconi.html WASHINGTON - La guerra aperta nell'alba di Bagdad dalla prima raffica di missili Cruise e di bombe satellitare sganciate dagli F117 invisibili ai radar, è cominciata alle ore 8:52 dell'11 settembre 2001, quando un portaborse della Casa Bianca bisbigliò all'orecchio di George Bush che stava leggendo un sillabario in una classe elementare della Florida la notizia dell'attacco a Manhattan. Fu allora, e non all'Onu, non negli inutili summit e nella trascinata pantomima diplomatica finita con l'ultimatum a Saddam Hussein che fu presa la decisione irrevocabile di scatenare la controffensiva dell'America contro l'Afghanistan, la prova generale, e oggi l'Iraq, l'obbiettivo principale. Tutto quello che abbiamo visto, vissuto e sofferto nei 18 mesi che dividono lo stupro di Manhattan dalla vendetta su Bagdad è stata soltanto la ricerca e la preparazione di una alleanza che desse a Bush e agli Stati Uniti una confezione internazionale a una decisione presa nell'interesse nazionale. Chi, in questi mesi, ha onestamente creduto alla possibilità di una via pacifica, chi si è battuto, ha manifestato, ha pregato perchè non si arrivasse a quello che abbiamo visto nell'alba di Bagdad e vedremo moltiplicato per mille nelle prossime notte se il regime non si arrenderà, si è coraggiosamente, generosamente illuso. Il metallo che ha cominciato a cadere sull'Iraq era stato irrevocabilmente fuso nel rogo dei due grattacieli. - Pubblicità - Non ripeteremo qui la litania degli argomenti pro o contro, le tesi di chi, con pari dignità e onestà, ha creduto di mettersi sulle due sponde del dibattito, purchè lo abbia fatto in buona fede, perchè tutto è già stato detto e tutto è stato inutile. Niente avrebbe potuto dirottare il treno della guerra. Quello che conta adesso è sapere quale prezzo sarà pagato da coloro che sono le sole, sicure vittime di questa trentennale tragedia, la piccola gente d'Irak, quei 23 milioni di persone alle quali nulla si può rimproverare se non di avere pagato il prezzo della dittatura e poi della vendetta occidentale contro il mostro sanguinario, quel Saddam che lo stesso Occidente aveva creato, appoggiato e armato tra la fine degli anni 50 e il 1990 e che, come nel classico Frankenstein, ora deve distruggere. Saddam è figlio nostro, e nessuno ha il diritto di dimenticarlo. Il suo partito fu puntellato e spinto al potere dalla Cia, nel 1959, per evitare che l'Iraq diventasse comunista. Il suo regime fu armato con le mine italiane, i missili francesi, i radar tedeschi, fu spinto ad attaccare il Satana di allora, l'Iran e poi rifornito di intelligence e di armi di distruzione di massa, chimiche e batteriologiche, dai comandi americani, perchè rintuzzasse e controllasse gli Ayatollah e nessuno, a Washington, a Londra, a Roma. Ma, all'inizio di una strada che sarà difficile anche dopo la prevedibile, scontata vittoria militare, c'è una frase detta da Bush nel suo annuncio che sarà il metro con il quale misureremo il successo della campagna: faremo ogni cosa possibile per risparmiare la vita degli innocenti. Questo è il senso, la chiave, la morale di questa guerra. Non la disfatta di un'esercito di miserabili, che è scontata, ma la vita di coloro che dovrebbero essere liberati. E la vita di tutti noi che da quest'oggi siamo al fronte contro un terrorismo globale che - se esiste - non può aspettare ancora molto a lungo per far sentire il morso della sua vendetta. COMMENTO: vergognoso articolo che lascia intendere che sia Baghdad il responsabile degli attacchi dell'11 settembre e del terrorismo internazionale e che quindi la vendetta Usa e occidentale fosse non solo inevitabile ma giusta. Boicottiamo Repubblica per queste gravissime affermazioni che nulla hanno a che fare con la realtà dato che non vi è mai stato nessun legame tra Iraq e Al Quaeda. La guerra all'Iraq è tutto tranne che una guerra al terrorismo!

Prossimi appuntamenti

Dal sito

  • Ecologia
    Comunicato stampa del Direttivo di PeaceLink

    ILVA, vittoria storica dei cittadini di Taranto

    La Corte d'Appello di Milano respinge la sospensiva richiesta da Acciaieria d'Italia e ILVA in Amministrazione Straordinaria, la salute dei cittadini prevale sugli interessi dell'impresa.
    11 settembre 2026 - Associazione Peacelink
  • Editoriale
    Occorre denunciare la normalizzazione del pericolo nucleare

    Loro si addestreranno all'olocausto nucleare: e noi?

    L'esercitazione nucleare NATO Steadfast Noon, prevista per ottobre, sta mobilitando i pacifisti tedeschi. Occorre creare una rete europea che colleghi tutte le iniziative in corso e future. Occorre denunciare il rischi di assuefazione ai preparativi dell'olocausto nucleare. Occorre dire no ovunque.
    11 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Storia della Pace
    La prigione non è ancora stata chiusa

    Dopo l’11 settembre 2001 gli USA avviarono il programma di torture a Guantanamo

    Una eredità della “guerra al terrore” è la prigione di Guantanamo, dove i governi americani hanno sistematicamente violato i diritti umani, sperimentando le più brutali tecniche di interrogatorio.
    11 settembre 2026 - Reazione PeaceLink
  • Storia della Pace
    Ma cosa hanno ottenuto i fautori “della guerra al terrore”?

    A 25 anni dall’11 settembre 2001, la memoria storica di noi pacifisti

    Alle 8:46, ora di New York, il volo American Airlines 11 colpì la Torre Nord del World Trade Center. Poco dopo, il volo United Airlines 175 centrò la Torre Sud. Alle 9:37, il volo American Airlines 77 si schiantò contro il Pentagono. Il volo United Airlines 93 precipitò in Pennsylvania alle 10:03.
    11 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Disarmo
    L'esercitazione Steadfast Noon 2026 si dovrebbe svolgere a metà ottobre

    Proteste in Germania contro la prossima esercitazione nucleare della NATO

    Mentre la NATO si prepara a condurre in ottobre la nuova edizione dell'esercitazione nucleare Steadfast Noon, in Germania è partita la macchina organizzativa delle proteste. Il 10 ottobre presidio a Büchel e il 17 ottobre manifestazione a Nörvenich.
    10 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.9.3 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)