MediaWatch

Dal sito

  • Disarmo
    Comunicato stampa

    L'italia al centro della simulazione di una guerra nucleare

    Il diritto di sapere come salvarsi delle comunità
    23 ottobre 2026
  • Cultura
    Una raccolta curata da Peppe Sini

    Brecht: poesie contro la guerra

    Scrittore, poeta, drammaturgo tedesco, Brecht è rilevante per l’impegno contro la guerra, contro il fascismo e contro l’oppressione sociale. La sua opera è una grande testimonianza della cultura di opposizione del Novecento.
    23 ottobre 2026
  • Pace
    Albert, bollettino internazionale per la pace e il disarmo

    Contestata l'esercitazione nucleare NATO Steadfast Noon

    Vi sono iniziative pacifiste che contestano quella che viene definita una "prova generale di guerra atomica". L'Italia è al centro dell'esercitazione nucleare. Oggi è il quarto giorno e vengono testate le orribili procedure per l'attacco nucleare. Mosca minaccia controesercitazioni nucleari.
    Redazione PeaceLink
  • Pace
    Accade ad Agnone nel cuore del Molise

    Niente targa per la pace sotto il monumento ai caduti

    Una diffida al Comune blocca l'installazione di una targa con le parole di Papa Francesco da collocare nel Monumento ai Caduti. La cerimonia di inaugurazione per il 23 ottobre è stata annullata.
    22 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Europace
    Dopo gli inni a Hitler ora emergono abusi sessuali

    Un nuovo scandalo nelle forze armate tedesche

    Competizioni a punti tra i soldati per forzare al sesso il maggior numero possibile di giovani donne reclute. E minacce fisiche per mettere a tacere i testimoni. La Germania si candida ad avere il più grande esercito europeo mentre l'estrema destra dilaga.
    22 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink

Forum: Segnalazioni

3 aprile 2003

Perseguitati da Saddam e da Maurizio Costanzo

Ovvero: "Che vi ho invitato a fare in trasmissione se non parlate abbastanza male di Saddam?" (cfr. Bruno Vespa)
Autore: Emanuele Procacci
Fonte: Maurizio Costanzo - 03.04.2003 - Maurizio Costanzo Show

Speciale di Maurizio Costanzo sulla guerra in Iraq (poteva esimersi Maurizio? Sia mai!). La rosa degli invitati è sempre quella: 2 politici di opposti schieramenti (per inciso: che figura di palta, on. Brunetta, che pietosa figura di palta!), il prete, l'anchor-woman (anche due, che non bastano mai), lo storico, l'esperto militare, variante: i giovani attori della De Filippi che leggono le e-mail dal fronte (e-mail solo americane, certo....) ma soprattutto gli irrinunciabili rifugiati-fuoriusciti iraqeni perseguitati dal regime di Saddam, presenti ormai dall'inizio della guerra nelle trasmissioni del Bel Paese (ovviamente è da anni che sono in Italia ma mai nessuno si è mai degnato anche solo di guardare in faccia questi poveracci). Bene. Ora serve che questi derelitti legittimino questa guerra e finalmente, dopo tutti questi anni di pacata discrezione, vuotino il sacco su cosa rappresenta il regime. Ma che costoro siano delle PERSONE di dignità superiore è una vera sfortuna per Costanzo e per i media che vogliono arrivare ad imprimere nelle nostre coscienze il concetto che questa guerra è giusta e che bisogna "liberare" l'Iraq altrimenti il mondo finisce, e che se muoiono dei bambini fa niente, tanto peggio, anzi, è colpa del regime di Saddam, che mette i civili sotto le bombe americane. Costanzo: "Parlateci della vostra vita e dell'Iraq di Saddam" Rifugiato: "Noi stiamo qui a parlare, e la nostra gente, i nostri familiari e amici stanno morendo." Costanzo: "Sì, ma ditemi di Saddam quello che avete detto nell'altra trasmissione, non è che si va nelle trasmissioni e uno parla come vuole di quello che vuole." Brunetta: "Ma non vi rendete conto che Saddam ha gasato 5000 curdi??" (come a dire: "vergognatevi!") Rifugiato: "Saddam è un sanguinario, ma dov'erano gli americani e Berlusconi quando Saddam gasava i curdi con le armi vendute dagli occidentali?" Maurizio Costanzo: "Consigli per gli acquisti." (assolutamente inaspettati, aggiungo io, perché i seguenti consigli per gli acquisti sono arrivati dopo neanche 10 minuti che era ricominciata la trasmissione, a riprova del fatto che il momento pubblicitario è stato comandato a bacchetta e usato come mezzo per distrarre e togliere la parola a chi doveva dire delle cose e invece ne ha dette altre). Per tutto il resto della trasmissione i poveretti non hanno più parlato. P.S.: stessa scena nel corso di "A porta a porta". Iraqeno invitato per parlare male di Saddam comincia a parlare male degli americani che a Saddam hanno venduto le armi per gasare i curdi. Vespa lo interrompe e manda la pubblicità. L'iraqeno non avrà più la possibilità di dire la sua, perché dopo la pubblicità il paradigma è consolidato: si riparte con un altro argomento.

Prossimi appuntamenti

Dal sito

  • Disarmo
    Comunicato stampa

    L'italia al centro della simulazione di una guerra nucleare

    Il diritto di sapere come salvarsi delle comunità
    23 ottobre 2026
  • Cultura
    Una raccolta curata da Peppe Sini

    Brecht: poesie contro la guerra

    Scrittore, poeta, drammaturgo tedesco, Brecht è rilevante per l’impegno contro la guerra, contro il fascismo e contro l’oppressione sociale. La sua opera è una grande testimonianza della cultura di opposizione del Novecento.
    23 ottobre 2026
  • Pace
    Albert, bollettino internazionale per la pace e il disarmo

    Contestata l'esercitazione nucleare NATO Steadfast Noon

    Vi sono iniziative pacifiste che contestano quella che viene definita una "prova generale di guerra atomica". L'Italia è al centro dell'esercitazione nucleare. Oggi è il quarto giorno e vengono testate le orribili procedure per l'attacco nucleare. Mosca minaccia controesercitazioni nucleari.
    Redazione PeaceLink
  • Pace
    Accade ad Agnone nel cuore del Molise

    Niente targa per la pace sotto il monumento ai caduti

    Una diffida al Comune blocca l'installazione di una targa con le parole di Papa Francesco da collocare nel Monumento ai Caduti. La cerimonia di inaugurazione per il 23 ottobre è stata annullata.
    22 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Europace
    Dopo gli inni a Hitler ora emergono abusi sessuali

    Un nuovo scandalo nelle forze armate tedesche

    Competizioni a punti tra i soldati per forzare al sesso il maggior numero possibile di giovani donne reclute. E minacce fisiche per mettere a tacere i testimoni. La Germania si candida ad avere il più grande esercito europeo mentre l'estrema destra dilaga.
    22 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.12.13 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)