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Dure accuse all'informazione televisiva in una relazione presentata da Medici senza Frontiere
12 settembre 2005 - Pina Sozio

Non conta se secondo il XVI rapporto Onu sullo sviluppo umano il Niger è il paese più povero al mondo. Non conta se la crisi nutrizionale del Paese africano coinvolge ogni giorno oltre tre milioni di persone. Nei telegiornali nostrani, secondo uno studio dell'Osservatorio sulle Crisi Dimenticate, a cura di Medici Senza Frontiere e dell'Osservatorio di Pavia, il confronto tra Gossip e Povertà è impari come quello tra Golia e Davide.
Gossip 11 ore e 35 minuti, Niger 19 minuti: queste le cifre della quantità di spazio informativo dedicato a queste due tematiche durante i notiziari di punta dei mesi di Luglio e Agosto 2005.
Per Rai, Mediaset e La7 fanno più notizia pettegolezzi e capricci mondani dei vip piuttosto che la morte quotidiana per denutrizione di migliaia di bambini. A svettare nella classifica Italia 1 e Rete 4 che della tragedia non hanno proprio parlato, mentre Bbc, Cnn ed altri network di tutto il mondo hanno dedicato molto tempo all'enorme crisi nutrizionale del Paese africano
E prevedibilmente duro è il commento di Medici Senza Frontiere, che proprio in Niger è impegnata nel suo più grande sforzo umanitario. Stefano Savi, direttore generale di MSF Italia ha dichiarato: "Come organizzazione umanitaria e come cittadini italiani siamo indignati per la presunzione con cui i media italiani continuano a pensare che il gossip paghi sempre
più di una rappresentazione attenta delle complessità di un mondo globalizzato che condanna ancora i più fragili a morire di fame". Fortunatamente lo sdegno spinge l'organizzazione a impegnarsi ancora di più per far sì che questa situazione cambi. Queste, infatti, sono le conclusioni di Savi: "Non solo continueremo ad assistere le popolazioni in pericolo ma non smetteremo nemmeno di denunciare il silenzio colpevole dei media".

Note:

Info: pinasozio@gmail.com

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