Comunicato stampa

L'omicidio di Bakari Sako interroga la coscienza di tutti

PeaceLink esprime vicinanza alla famiglia di Bakari Sako e solidarietà alla comunità africana di Taranto e a tutte le associazioni che hanno promosso il presidio del 14 maggio, in Piazza Fontana alle ore 17.30, con lo slogan «Taranto non restare in silenzio».
13 maggio 2026
Direttivo PeaceLink

L'omicidio di Bakari Sako, presidio

COMUNICATO

La violenza razzista ha colpito ancora. Bakari Sako, 35enne maliano residente regolare in Italia, è stato aggredito e ucciso da una baby gang a Taranto mentre si recava al lavoro in bicicletta. Aveva una famiglia da mantenere. Aveva una vita e un futuro che provava a costruire. PeaceLink accoglie e fa proprie le parole della procuratrice capo di Taranto, Eugenia Pontassuglia, che in conferenza stampa ha avuto il coraggio di guardare oltre la cronaca giudiziaria: «Non ci sono decreti sicurezza che tengano, non servono solo pene più severe o nuovi reati, dobbiamo cambiare la cultura, dobbiamo cominciare a pensare che ogni persona ha diritto di vivere ed essere rispettata perché la terra è di tutti». Queste parole ci dicono qualcosa di profondo: nessuna legge penale potrà mai spezzare la catena dell’odio se non si interviene alla radice. La radice è culturale, educativa, quotidiana. È ciò che accade nelle scuole, nei bar, per le strade, nelle relazioni tra vicini. C’è un altro particolare che ferisce: Bakari, per sfuggire ai suoi aggressori – quattro minorenni e un maggiorenne – si era rifugiato in un bar. Secondo quanto sarebbe emerso, il titolare lo avrebbe invitato a uscire, senza chiamare la polizia. Un gesto che interroga la coscienza di tutti. Quante volte chiudiamo gli occhi di fronte alla violenza, alla discriminazione, alla persona in difficoltà, perché «non sono affari nostri»? PeaceLink esprime vicinanza alla famiglia di Bakari Sako e solidarietà alla comunità africana di Taranto e a tutte le associazioni che hanno promosso il presidio del 14 maggio, in Piazza Fontana alle ore 17.30, con lo slogan «Taranto non restare in silenzio».

Il Direttivo di PeaceLink

Articoli correlati

  • L'uccisione di Bakari Sako a Taranto
    Editoriale
    "Non ci sono decreti sicurezza che tengano, dobbiamo cambiare la cultura"

    L'uccisione di Bakari Sako a Taranto

    Le parole della procuratrice Eugenia Pontassuglia dopo l'omicidio del 35enne immigrato maliano ucciso da una baby gang a Taranto mentre andava al lavoro. Il titolare del bar lo avrebbe cacciato fuori, lasciandolo in balia dei suoi aguzzini.
    13 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Dossier statistico immigrazione: i numeri contro le menzogne
    Migranti
    Un'opera corale contro la narrazione distorta

    Dossier statistico immigrazione: i numeri contro le menzogne

    L'edizione 2025, realizzata con il contributo di oltre cento autrici e autori tra studiosi ed esperti nazionali e internazionali, è ora disponibile e se ne consiglia la lettura a quanti vogliono ragionare sui fatti, non sulle paure.
    27 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • La tratta degli schiavi, il crimine contro l'umanità più grave della storia
    Storia della Pace
    Voto contrario di Argentina, Stati Uniti e Israele

    La tratta degli schiavi, il crimine contro l'umanità più grave della storia

    L'Assemblea Generale dell'ONU ha approvato questa dichiarazione, che condanna un sistema di sfruttamento che si è protratto per quattro secoli e un regime mondiale che ha codificato gli esseri umani e i loro discendenti come proprietà ereditaria, alienabile e perpetua.
    26 marzo 2026 - Notizie ONU
  • Il mondo si divide all'ONU sulla tratta degli schiavi africani
    Pace
    Anche l'Italia si astiene sul "crimine più grave contro l'umanità"

    Il mondo si divide all'ONU sulla tratta degli schiavi africani

    La risoluzione riconosce l'impatto della schiavitù transatlantica, durata oltre 400 anni, che ha coinvolto milioni di africani deportati, famiglie distrutte e discriminazione razziale persistente. Tre voti contrari (Argentina, Israele e Stati Uniti) e 52 astensioni, tra cui Regno Unito e membri UE.
    26 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.2.5 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)