Anche l'Italia si astiene sul "crimine più grave contro l'umanità"

Il mondo si divide all'ONU sulla tratta degli schiavi africani

La risoluzione riconosce l'impatto della schiavitù transatlantica, durata oltre 400 anni, che ha coinvolto milioni di africani deportati, famiglie distrutte e discriminazione razziale persistente. Tre voti contrari (Argentina, Israele e Stati Uniti) e 52 astensioni, tra cui Regno Unito e membri UE.
26 marzo 2026
Redazione PeaceLink

La votazione dell'Assemblea Generale dell'ONU sulla condanna della tratta degli schiavi del 25 marzo 2026

L'Assemblea Generale dell'ONU ha approvato il 25 marzo 2026 una risoluzione che qualifica la tratta transatlantica di schiavi africani e la schiavitù come "il crimine più grave contro l'umanità" nella storia. La proposta, guidata dal Ghana con il sostegno dell'Unione Africana, ha ottenuto 123 voti a favore, 3 contrari (Argentina, Israele e Stati Uniti) e 52 astensioni, tra cui Regno Unito e membri UE.

Contesto storico

La risoluzione riconosce l'impatto duraturo della schiavitù transatlantica, durata oltre 400 anni, che ha coinvolto milioni di africani deportati, famiglie distrutte e discriminazione razziale persistente. Enfatizza la scala, la brutalità e le conseguenze sistemiche, inclusi regimi razzializzati di lavoro e capitale che strutturano ancora oggi le società.

Contenuto principale

Il testo chiede "giustizia riparatoria", restituzione gratuita di beni culturali africani (opere d'arte, documenti) e affrontamento di ingiustizie storiche per promuovere dignità e uguaglianza. Non ha forza legale vincolante, ma ha un forte peso politico e apre discussioni su riparazioni, come sostenuto dal presidente ghanese John Mahama.

Reazioni chiave

António Guterres, segretario generale ONU, ha definito la schiavitù un "affronto ai principi della Carta ONU". Gli USA si sono opposti alla risoluzione, negando un "diritto legale a riparazioni per ingiustizie non illegali all'epoca", mentre l'approvazione è stata accolta da applausi.

Note: “I responsabili della tratta transatlantica sono noti, paesi europei e Stati Uniti, e ci aspettiamo che presentino scuse formali all’Africa”, aveva dichiarato il 24 marzo all’Afp il ministro degli esteri ghaneano Samuel Okudzeto Ablakwa.

Gli Stati Uniti hanno giustificato il loro voto contrario definendo il testo “altamente problematico”.

“Gli Stati Uniti non riconoscono il diritto a risarcimenti per torti storici che non erano illegali in base al diritto internazionale dell’epoca”, ha dichiarato l’ambasciatore statunitense Dan Negrea.

Si veda https://www.internazionale.it/ultime-notizie/2026/03/26/tratta-schiavi-africani-piu-grave-crimine-contro-umanita


Porre fine alla schiavitù moderna

https://www.onuitalia.it/nuovo-rapporto-mondiale-sulla-schiavitu-50-milioni-di-vittime/

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