Cosmopolita per la casa circondariale femminile di Taranto

Il dono di libri e dello speciale Calendaria
22 febbraio 2026

Il 22 dicembre resterà per me una data speciale, impressa nella memoria come un’esperienza eccezionale ed emotivamente coinvolgente. Nella Casa circondariale di Taranto, insieme con circa quindici detenute che hanno scelto di partecipare, si è svolto un incontro denso di significati, ascolto e scambio autentico. Ingresso carcere


L’iniziativa ha visto la presenza del Sindaco di Francavilla Fontana, Antonello Denuzzo, dell’Assessore alle Pari Opportunità, Sergio Tatarano, e di una delegazione dell’Amministrazione comunale, Luana Garofoli e Carmen Saponaro, capofila del progetto “Cosmopolita”, progetto finanaziato dal Consiglio dei Ministri, un percorso che promuove inclusione, parità, contrasto alla violenza di genere, cittadinanza attiva e diritti, al quale partecipa come stakeholder anche la Chiesa Battista di Mottola. Io vi ho partecipato anche come rappresentante di Toponomastica femminile, portando con me parole, storie e visioni.
Al centro dell’incontro c’è stata la donazione, di Calendaria, il calendario di Toponomastica femminile quest’anno dedicato alle giornaliste, e dei libri, numerosi volumi scritti da donne o dedicati a figure femminili celebri, testimonianze di pensiero, creatività e coraggio. Tra questi, anche il mio “Le avventure di Cristy”, che ho raccontato alle detenute come si racconta una storia che non è solo per l’infanzia, ma per chiunque desideri immaginare e immaginarsi ancora.
Abbiamo parlato di curiosità e fantasia, di ambiente, di pari opportunità e visibilità, ma anche di grammatica e linguaggio inclusivo, perché le parole non sono mai neutre e possono aprire o chiudere possibilità. Abbiamo parlato di speranze e desideri, di relazioni come spazi da ricostruire, di arcobaleni di riconciliazione, di spazi interiori fatti di valori, empatia e rispetto reciproco. Foto prima della visita
Le detenute non sono state solo ascoltatrici, ma protagoniste dell’incontro: ci hanno parlato, anche con sguardi attentissimi, sorrisi timidi ma luminosi. In quei momenti il tempo sembrava sospeso e il carcere, pur restando tale nei suoi annosi problemi di sovraffollamento, si è trasformato in un luogo di relazione umana, di riconoscimento reciproco, di dignità condivisa. Temevo di non avere le parole appropriate, ma poi…
Non è stato un incontro “per”, ma un incontro con. Con donne portatrici di storie, fragilità e forza.
Con istituzioni che scelgono di esserci. Con libri, storie, presenze che diventano ponti.
Sono uscita da quella piccola sala con la consapevolezza che seminare parole giuste, storie inclusive e sguardi attenti è un atto profondamente umano e pure politico, che rafforza la convinzione che la cultura, quando entra nei luoghi più difficili, non consola soltanto, ma trasforma. E forse non resterà esperienza isolata: mi hanno chiesto di ritornarvi, semplicemente per leggere, ascoltare e ascoltarci, riflettere insieme.

Note: Presentazione progetto "Cosmopolita" a Grottaglie https://www.trmtv.it/attualita/cronacheurbane/2025_05_29/483481.html

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