PeaceLink aveva condotto una campagna di informazione per la sua liberazione

David McBride è ora fuori dal carcere

Ma non è libero. Ora sconterà in Australia i restanti tre anni della pena in libertà vigilata, con supervisione e condizioni. La sua storia è grottesca e paradossale: denunciò i crimini di guerra dei soldati delle forze speciali australiani in Afghanistan. E lo hanno messo in carcere.
5 settembre 2026
Redazione PeaceLink

La sua è grottesca e paradossale. Doveva essere considerato un eroe in Australia e invece è finito in carcere. Cediamo perché. 

  • Il "reato": ex avvocato militare, McBride è stato condannato per aver divulgato alla testata giornalistica australiana ABC (giornalista Dan Oakes) 235 documenti top secret delle forze di difesa australiane.

  • La motivazione: ha dichiarato di averlo fatto per senso del dovere. I documenti, noti come The Afghan Files, hanno portato a un'inchiesta giornalistica che ha rivelato gravi crimini di guerra. Questo ha contribuito alla costituzione in Australia della Commissione Brereton, che nel 2020 ha trovato prove credibili che forze speciali australiane avevano ucciso illegalmente 39 afgani.

  • La condanna: la giustizia lo ha considerato colpevole di una "grave violazione della fiducia" e di aver messo a rischio la sicurezza nazionale, condannandolo nel 2024. È stato il primo individuo a essere imprigionato per le accuse di crimini di guerra in Afghanistan.

  • Le sue condizioni di salute: McBride, che ha 62 anni, ha rivelato di essere stato curato per un cancro ai polmoni in fase iniziale e di doversi sottoporre a un intervento chirurgico.

È stato rilasciato sulla parola dal carcere di Canberra, dopo aver scontato 27 mesi (il periodo minimo obbligatorio) della sua condanna a 5 anni e 8 mesi. La grazia condizionale è stata concessa dall'Attorney-General Michelle Rowland.

Ora sconterà i restanti tre anni della pena in libertà vigilata, con supervisione e condizioni.

Ne diamo informazione solo ora dato che il caso è stato ignorato da quasi tutti i mass media, essegno una vergogna morale per la coscienza occidentale.

La campagna di solidarietà di PeaceLink David McBride

PeaceLink ha condotto una campagna di solidarietà per David McBride, ex avvocato militare australiano condannato a cinque anni e otto mesi di carcere nel maggio 2024 per aver rivelato all'ABC documenti sui crimini di guerra commessi dalle forze speciali australiane in Afghanistan, sfociati nell'inchiesta "The Afghan Files". PeaceLink, che aveva già promosso la campagna "Italiani per Hale" per l'obiettore di coscienza americano Daniel Hale, aveva definito la condanna "un attacco intollerabile alla libertà di informazione" e un "nuovo caso Assange", invitando i cittadini a contattare l'ambasciata australiana a Roma tramite un apposito facsimile. PeaceLink ha cercato di allertare l'opinione pubblica in occasione dell'udienza d'appello dell'ottobre 2025, e dopo il rigetto del ricorso ha criticato il movimento pacifista per non essersi mobilitato abbastanza per questo importante caso di coscienza. Infatti, tranne Pax Christi e pochissime altre realtà, il caso è stato purtroppo ignorato. Non si è formata una grande campagna internazionale a suo sostegno. David McBride è stato rilasciato sulla parola il 13 agosto 2026, dopo aver scontato 27 mesi. Sconterà i restanti tre anni in libertà vigilata e ha rivelato di essere in cura per un cancro ai polmoni in fase iniziale.

Per approfondire: David McBride, un nuovo caso Assange; Settimana decisiva per David McBride; David McBride: due volte obiettore di coscienza; Rilascio di McBride (ABC News).

Note: Grazie a Stefania Maurizi per aver dato sul Fediverso la notizia di David McBride fuori dal carcere parlando di "mondo alla rovescia" https://sociale.network/@peacelink/117216735763484654

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