Il fondatore della Pennsylvania

William Penn, un pacifista nell'America del XVII secolo

Diffuse idee considerate eretiche come il rifiuto di giurare fedeltà al re o il pacifismo. Allacciò rapporti amichevoli con le popolazioni indiane.
26 luglio 2004
Redazione

William Penn (14 ottobre 1644-30 luglio 1718) è il fondatore della colonia britannica della Pennsylvania, che successivamente si trasformò in due degli Stati Uniti d'America (Pennsylvania e Delaware). I principi democratici che egli sostenne durante la sua vita furono un'importante fonte di ispirazione per la successiva costituzione statunitense.

Nato da un'influente famiglia anglicana, a 25 anni Penn aderì alla congregazione religiosa dei Quaccheri, che era vista con grande sospetto dalle autorità inglesi per alcune idee considerate eretiche (come il rifiuto di giurare fedeltà al re, o il pacifismo). L'ostilità e le persecuzioni cui i quaccheri erano sottoposti convinsero Penn a cercare di fondare una colonia in America. Nel 1677 un gruppo di quaccheri ottenne il permesso di emigrare nel New Jersey occidentale, ma Penn rimase in Inghilterra, dove nel 1681, grazie all'influenza paterna, il re Carlo II gli affidò una concessione per colonizzare un'area molto più vasta ad ovest e a sud del New Jersey, che da allora fu nota appunto come Pennsylvania.

Entro quel territorio, la concessione affidava a Penn un'autorità assoluta, seconda solo a quella del re. Egli preferì instaurarvi un governo democratico, caratterizzato dalla separazione dei poteri e dalla libertà religiosa concessa a tutti i suoi abitanti, il che favorì l'immigrazione da altri paesi europei, specie dalla Germania.

Penn restò in Inghilterra per la maggior parte della sua vita, visitando la Pennsilvania per due volte. Durante la prima visita (1682-1684) egli fondò la città di Philadelphia ed esplorò l'interno del paese, dove allacciò rapporti amichevoli con le popolazioni indiane: per quanto i suoi sforzi a questo proposito siano stati successivamente frustrati, è probabilmente vero che in Pennsylvania lo scontro fra coloni ed indiani iniziò molto più tardi che nelle altre colonie inglesi.

Penn tornò in Pennsylvania nel 1699, quando propose una federazione fra tutte le colonie inglesi del Nord America, anche se la proposta ebbe scarso seguito. Pur avendo avuto intenzione di stabilirsi definitivamente a Philadelphia, nel 1701 Penn dovette tornare in Inghilterra per via di difficoltà economiche dovute alle macchinazioni del suo amministratore Philip Ford, in seguito alle quali Penn rischiò di perdere la concessione della Pennsylvania. Bloccato in patria da una serie di cause legali contro Ford, nel 1712 Penn rinunciò definitivamente a tornare in America per via di una paralisi. Morì quindi in Inghilterra, nel 1718.

La sua famiglia rimase formalmente proprietaria della Pennsylvania fino alla Rivoluzione Americana.

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