8 luglio il Presidente della Regione Nichi Vendola incontra l'Ing. Emilio Riva
Il Presidente Nichi Vendola ha la possibilità di riaprire la questione ambientale a Taranto prendendo una posizione critica rispetto al Patto d’intesa; diversamente, sottoscriverà le scelte ormai delineate che, temiamo, avranno come effetto di abbandonare Taranto alla sua sorte fatta di inquinamento, malattia ed illusorio sviluppo.
Una cosa è certa, non sarà l’8 Luglio la data delle decisioni anche perché la presenza di Riva non ha titolo per determinare ciò, ma si avrà un segnale chiaro di come andranno le cose.
Gli utili realizzati da questa azienda sono solo di Riva ed ottenuti a costi sociali altissimi, ingiustificati ed inaccettabili.
L’invito da rivolgere al Presidente della Regione, un pensiero condiviso da buona parte della città di Taranto, è di darci ancora una speranza, speranza di poterci riappropriare di nostri diritti naturali e costituzionalmente garantiti; nonché, di un progetto di recupero del territorio e di prospettive di sviluppo, alternative alla grande industria e tali da valorizzare le intrinseche potenzialità del nostro territorio.
Presidente Vendola, lei ha detto che sarebbe stato dalla parte dei lavoratori dell’ilva… molto di più Presidente, deve riuscire a mettersi dalla parte dei cittadini di Taranto, la posta in gioco riguarda l’intera comunità.
Qualora vollesse distinguersi dagli altri interlocutori istituzionali e portare a compimento il presupposto della sua campagna elettorale:
“Per la gente.. tra la gente”,
auspichiamo un confronto con i rappresentanti delle principali Associazioni ambientaliste e dei Comitati per sentire la voce della città e magari prima dell’incontro.
La prego di studiare con attenzione la questione “Taranto” ammesso che non abbia già una visione completa ed esaustiva del problema; soprattutto legga i dati epidemiologici su base locale ed aggregati a livello europeo, valuti il territorio, la sua storia, la sua collocazione geografica, valuti nel merito le prospettive di sviluppo e le opportunità di questa città.
Buon lavoro Presidente
Gianluca Scafa
Articoli correlati
Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinantiILVA, una lotta durata 18 anni
La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Rassegna stampaTribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Il decreto del Tribunale civile di MilanoILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori
Il Tribunale ha disapplicato l'ultima AIA dopo un'azione inibitoria presentata dall'associazione Genitori tarantini e ha ordinato la "sospensione" dal 24 agosto dell'attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto.26 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
La vicenda Sea Watch ricorda quella dell'ILVA di TarantoLa priorità dimenticata: salvare vite umane
In questi anni vi è stato un conflitto istituzionale che ha evidenziato quanto sia dannoso mettere la tutela degli esseri umani al secondo posto. Per Sea Watch e per ILVA i magistrati sono dovuti intervenire. Al referendum costituzionale invitiamo a votare NO per difendere la magistratura.22 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Sociale.network