Taranto Sociale

La condizione operaia ormai passata di moda nei discorsi intellettuali, è fra le più ignorate

Taranto: I diritti umani e le pensioni degli operai

Allungare l'età pensionabile di queste persone, per me, è un crimine contro i diritti umani.
12 agosto 2007
Curzio Maltese
Fonte: Venerdì di Repubblica

ILVA di Taranto L'ultimo operaio morto all'ILVA di Taranto si chiamava Domenico Occhinegro e aveva soltanto 26 anni. Mancava poco alla fine del turno e gli è caduto addosso un tubo di acciaio di 3 tonnellate. E' il 40esimo morto dal 1993 nella più grande fabbrica Italiana, "un gigante fra gli ulivi avido di sacrifici umani" come scrive Giancarlo De Cataldo. Ma per arrivare al vero numero dei sacrifici umani bisogna moltiplicare la cifra per alcune centinaia. Dipende dalle stime sanitarie sulle morti per cancro fra lavoratori e popolazione. Il nuovo sindaco di Taranto, il pediatra Ippazio Stefàno, eletto con il 75% dei voti al ballottaggio, è diventato un simbolo cittadino curando per decenni i bambini ammalati di fabbrica.

L'ILVA è grande 3 o 4 volte la città che in teoria la ospita, conta quasi 300km di ferrovie interne, ciminiere alte come palazzi e butta nel cielo di Taranto oltre il 10% del monossido di carbonio presente in tutta l'Europa. Ha superato la crisi della siderurgia con l'avvento del gruppo Bresciano RIVA e soprattutto le commesse dalla Cina. Gli ordini sono imponenti, i turni di lavoro massacranti.

Appena arrivati dal Nord i Riva, che sono padroni all'antica, hanno preso gli operai più "sindacalizzati" e gli hanno sbattuti in una palazzina-lager, la Laf. Per questo crimine sono stati condannati con sentenza definitiva. Ma intanto hanno ottenuto il risultato di far crollare le iscrizioni al sindacato e quindi in controlli. In altre fabbrica il sindacato ci pensa da solo ad isolarsi. I controlli delle forze dell'ordine sono rarissimi e quei pochi certificano che 2 fabbriche su 3 in Italia sono fuori norma. Il risultato è che ogni anno muoiono 1300 lavoratori. E sono decine di migliaia le morti per malattie indotte, inquinamento, depositi nocivi non smantellati, come per esempio i siti di amianto.

Un grande merito del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è d'aver richiamato l'attenzione di tutti sulla tragedia degli infortuni sul lavoro, come non accadeva dai tempi di Sandro Pertini. Ma non basta.

La condizione operaia ormai passata di moda nei discorsi intellettuali, è fra le più ignorate.

Nell'ultima festa torinese per il lancio della cinquecento, fra i tanti discorsi certo interessanti e suggestivi, nessuno a speso una parola per il ruolo degli operai di Mirafiori alla catena di montaggio. Che naturalmente non si chiama più cosi ma Ute (unità tecnologica elementare). Però consiste essattamente, come un secolo fa, nel ripetere all'infinito lo stesso gesto.

Per un salario di mille, milleduecento euro al mese.
Allungare l'età pensionabile di queste persone, per me, è un crimine contro i diritti umani.

Articoli correlati

  • ILVA, una lotta durata 18 anni
    Ecologia
    Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinanti

    ILVA, una lotta durata 18 anni

    La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.
    27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Tribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
    Taranto Sociale
    Rassegna stampa

    Tribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute

    Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.
    27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • ILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori
    Ecologia
    Il decreto del Tribunale civile di Milano

    ILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori

    Il Tribunale ha disapplicato l'ultima AIA dopo un'azione inibitoria presentata dall'associazione Genitori tarantini e ha ordinato la "sospensione" dal 24 agosto dell'attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto.
    26 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • La priorità dimenticata: salvare vite umane
    Editoriale
    La vicenda Sea Watch ricorda quella dell'ILVA di Taranto

    La priorità dimenticata: salvare vite umane

    In questi anni vi è stato un conflitto istituzionale che ha evidenziato quanto sia dannoso mettere la tutela degli esseri umani al secondo posto. Per Sea Watch e per ILVA i magistrati sono dovuti intervenire. Al referendum costituzionale invitiamo a votare NO per difendere la magistratura.
    22 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)