Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

In giunta un atto che chiede limiti in linea con le norme europee

Diossina, il Comune allo Stato: «Aggiornate le leggi sui controlli»

Hanno suscitato preoccupazione i dati dei campionamenti fatti all’Ilva dall’Arpa Puglia
20 settembre 2007
Fulvio Colucci
Fonte: Gazzettadelmezzogiorno

ILVA di Taranto Il Comune chiede allo Stato di rivedere i valori delle emissioni di diossina, aggiornando i limiti sulla base delle nuove norme europee. Nella riunione di giunta in programma oggi, l’Amministrazione dovrebbe varare un atto d’indirizzo con una precisa richiesta al governo. Sarebbe questa la prima risposta di Palazzo di città al caso scoppiato dopo la pubblicazione dei dati raccolti dall’Arpa. Nel giugno scorso l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ha monitorato i camini dell’Ilva con risultati contrastanti. Da un lato, applicando la normativa italiana, la concentrazione della sostanza tossica registrata nei cieli di Taranto rientra nei parametri previsti dalla legge; ma riferendosi ai più restrittivi criteri europei la situazione si rovescia: le emissioni dell’Ilva superano i livelli di guardia. Per porre fine a questo paradosso Palazzo di città ha preparato l’atto d’indirizzo oggi all’esame del sindaco e degli assessori.

UNA RISPOSTA POLITICA
La decisione è ispirata dalla volontà di dare una risposta politica al problema. L’Amministrazione comunale non vuole fare del delicato binomio diossina-controlli e, più in generale, della questione ambientale degli spauracchi da cavalcare secondando la polemica e le prese di posizione istintive. Palazzo di città, almeno secondo le voci raccolte nei corridoi, preferisce inquadrare il problema, ragionando sui numeri senza prove di forza, ricorrendo agli strumenti politici del dialogo e del confronto. I protagonisti di questa strategia dovrebbero essere le istituzioni, ma anche i tecnici chiamati a mettere a punto soluzioni concrete che diano risposte e non producano dichiarazioni ad effetto cui ormai i cittadini, in materia ambientale, sono assuefatti da anni.

RADDOPPIO ENI E STRATEGIE DEL COMUNE
Un altro punto controverso, sul quale il Comune si sente di voler dare risposte, incalzando l’azienda, è quello delraddoppio Eni. L’Amministrazione sembra orientata a chiedere una riduzione immediata delle emissioni senza aspettare che il raddoppio sia effettivo. Palazzo di città non sarebbe favorevole ad una soluzione che dimezzi l’inquinamento solo con l’ampliamento dell’impianto.

LE CENTRALINE DI PALAZZO DI CITTA
C’è, oltre i controlli effettuati dall’Arpa, un’emergenza di grande attualità sempre legata al monitoraggio dell’aria. Chi ricorda la rete di centraline del Comune? Attualmente è fuori uso, ma basterebbero cifre non esorbitanti (20mila euro ad esempio) per riattivare la centralina mobile che negli anni scorsi rilevò i dati dell’inquinamento atmosferico in città. Una cifra più cospicua (intorno ai 200mila euro) servirebbe al ripristino dell’intera rete di controllo. L’Amministrazione sta cercando di individuare un canale di finanziamento adeguato per riprendere il monitoraggio atmosferico in tempi brevi.

Articoli correlati

  • ILVA: la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo dà nuovamente ragione ai cittadini
    Ecologia
    Il 22 maggio manifestazione in piazza contro il dissequestro degli impianti siderurgici

    ILVA: la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo dà nuovamente ragione ai cittadini

    Le quattro condanne di oggi verso l'Italia sono la plastica evidenziazione di tutte le inadempienze dei governi che si sono succeduti. Le quattro condanne di oggi della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) confermano Taranto come "zona di sacrificio" dei diritti umani.
    5 maggio 2022 - Associazione PeaceLink
  • Ex Ilva: Tar Lecce, superato diritto compressione salute
    Ecologia
    Dichiarazioni forti in materia di diritti

    Ex Ilva: Tar Lecce, superato diritto compressione salute

    Il Presidente del Tar di Lecce, Antonia Pasca, ha parlato dell'Ilva all'inaugurazione dell’anno giudiziario. Nel 2021 il Tar confermò invece l’ordinanza di chiusura dell'area a caldo del sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci.
  • Eccessi di mortalità nei tre quartieri di Taranto più vicini all'area industriale
    Citizen science
    Raffronto fra la mortalità dei quartieri più inquinanti di Taranto e la mortalità regionale

    Eccessi di mortalità nei tre quartieri di Taranto più vicini all'area industriale

    Dal 2011 al 2019 in totale vi sono 1075 morti in eccesso di cui 803 statisticamente significativi.
    L'eccesso di mortalità medio annuo è di 119 morti di cui 89 statisticamente significativi.
    L'intervallo di confidenza considerato è del 90%.
    13 maggio 2021 - Redazione PeaceLink
  • ONU: "Taranto zona di sacrificio, una macchia sulla coscienza collettiva dell'umanità"
    Ecologia
    Rapporto “The right to a clean, healthy and sustainable environment: non-toxic environment”

    ONU: "Taranto zona di sacrificio, una macchia sulla coscienza collettiva dell'umanità"

    L'ONU scrive: "Le zone di sacrificio spesso sono create dalla collusione di Governi e imprese. L'acciaieria Ilva di Taranto, in Italia, da decenni compromette la salute delle persone e viola i diritti umani".
    18 febbraio 2022 - Comitato Cittadino per la Salute e l'Ambiente a Taranto
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.44 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)