«Avvieremo col Comune un accordo per monitorare la qualità dell’aria»
“Il rapporto annuale di Legambiente evidenzia senza dubbio una situazione migliore dell’area di Taranto rispetto al rapporto dell’anno precedente, anche se per completezza va detto che il miglioramento in classifica risponde soprattutto al maggior numero di risposte che sono state fornite dagli enti locali. Per i dati in nostro possesso, stando alla valutazione globale della qualità dell’aria il dato 2006 (che è l’anno di riferimento per il rapporto di Legambiente reso noto in questi giorni n.d.r.) non si discosta in maniera significativa dal dato 2005”. E’ il pensiero del prof. Giorgio Assennato, il responsabile dell’Arpa, l’agenzia regionale per l’ambiente. Il rapporto annuale di Legambiente evidenzia senza dubbio una situazione migliore dell’area di Taranto rispetto al rapporto dell’anno precedente, anche se per completezza va detto che il miglioramento in classifica risponde soprattutto al maggior numero di risposte che sono state fornite dagli enti locali. Per i dati in nostro possesso, stando alla valutazione globale della qualità dell’aria il dato del 2006 (che è l’anno di riferimento per il rapporto di Legambiente reso noto in questi giorni n. d. r. ) non si discosta in maniera significativa dal dato del 2005”. Il prof. Giorgio Assennato, il responsabile dell’Arpa, l’agenzia regionale per l’ambiente, ha letto la versione integrale del rapporto Legambiente, e ne commenta i risultati, evidenziando che l’utilità di questi monitoraggi periodici ad ampio spettro risiede essenzialmente nella possibilità di evidenziare alcune variazioni qualitative e quantitative registrate da un anno all’altro, ma anche nella possibilità che essi servano da sprone agli enti locali.
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