Borraccino: «Distripark, bisogna far presto»
I giovani di “Comunità Attiva” non ci stanno a lasciarsi sfumare l’occasione di sviluppo per l’economia e l’occupazione offerta dalla realizzazione del Distripark a Taranto. Per questo, dopo aver studiato lo stato dell’arte nell’area retro portuale ed esaminato quanto già realizzato in altre città italiane, hanno messo attorno ad un tavolo chi ha la responsabilità ed il dovere istituzionale di passare dalle parole ai fatti.
Lo hanno fatto con un convegno sul tema: “Distripark Taranto: un’ipotesi per lo sviluppo e l’occupazione” cui hanno partecipato il presidente di “Comunità Attiva” Angela Camarda, il presidente dell’Autorità Portuale Michele Conte, in rappresentanza della Camera di Commercio, Giuseppe Ciracì che è anche componente del Consiglio di Amministrazione della società consortile a responsabilità limitata denominata “Distripark Taranto”.
Per il Comune di Taranto era presente l’assessore alle Politiche del Lavoro Anna Maria Barbieri, mentre il sottoscritto rappresentava la Regione. Assente, purtroppo il presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido che, nella sua veste di attuale presidente del Distripark non avrebbe dovuto mancare. Ma, evidentemente, ha preferito non rinunciare al dibattito sulla scelta del capogruppo in seno al consiglio comunale, piuttosto che intervenire ad un incontro in cui si è progettato un futuro migliore per i cittadini.
Presenti, inoltre, anche diversi operatori portuali ed esperti, attratti dalla presenza al convegno del professor Renzo Provedel, uno dei massimi esperti di Logistica a livello internazionale, che in passato è stato responsabile mondiale della Fiat Iveco. L’ingegner Provedel ha illustrato un suo studio dedicato alla situazione del Distripark di Taranto, prefigurando ipotetici, ma realistici scenari futuri, tutti all’insegna dell’innovazione e dello sviluppo sostenibile.
Provedel, che lavora anche con la “Nine Sigma”, società americana impegnata nel capo dell’innovazione, a fine novembre è stato tra gli organizzatori a Genova di un convegno sulla portualità cui ha partecipato il premio Nobel per l’Economia Joseph Stigliz. In quell’occasione è stato evidenziato che per lo sviluppo del Porto, sull’esempio di quanto è accaduto in molti Paesi Europei e negli USA, è necessario mettere insieme soggetti pubblici e privati. Necessità, questa, soprattutto per Taranto, considerata la debolezza economica dei partner del “Distripark Taranto”.
Di qui la mia proposta di pubblicare un bando internazionale capace di attrarre investitori privati di alto profilo in grado di apprezzare i vantaggi collegati alla posizione strategica nel Mediterraneo delle aree portuali e retro portuali di Taranto. Di questa proposta è già a conoscenza il presidente della Regione Nichi Vendola e nei prossimi giorni ne parlerò anche con il Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi. I ragazzi di “Comunità Attiva” hanno ragione: bisogna far presto. Paesi vicini si stanno già attrezzando e per noi rimandare ancora potrebbe significare restare a guardare.
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