La ministra: «Evitare falsi allarmismi».

Turco: «Funziona il sistema d'allerta». Stefàno: basta smog

Con prudenza, si getta acqua sul fuoco. La diossina nel latte materno non deve indurre «a falsi allarmismi». A distanza, rimarcano il concetto tanto la ministra della Salute Livia Turco che il sindaco di Taranto Ippazio Stefàno.
10 aprile 2008
Francesco Strippoli
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

Il sindaco di Taranto Ippazio Stefàno BARI — Non si deve abbassare la guardia, dicono, ma si deve avere fiducia nella rete di controllo. La ministra interviene sul caso a Castellana Grotte, dove inaugura la nuova sede dell'Istituto di ricerca «De Bellis». «Se c'è qualche problema - dice sollecitata dai cronisti - sarà individuato. Abbiamo un formidabile sistema di allerta: le Asl, i servizi veterinari, gli istituti zooprofilattici. Esiste una consolidata capacità del sistema di sorveglianza». Dunque, è opportuno «evitare falsi allarmismi». «Del resto - aggiunge - in Campania siamo intervenuti in tempi rapidissimi. Considerata l'efficienza del nostro sistema, mi sento di rassicurare la popolazione». Il sindaco Stefàno svolge un ragionamento più articolato. «I guasti - dice - ci sono, ma oggi non serve scagliarsi contro ciò che è stato. Mentre è più utile e indispensabile porre un freno all'inquinamento e adoperarsi per recuperare livelli decisamente più accettabili di inquinanti nell'aria e nei cibi». Stefàno ricorda che dal primo maggio l'Arpa terrà sotto controllo (con lo spettrofotometro) una serie di elementi, compreso i cibi. Per tutto ciò, il sindaco di Taranto invita ad «evitare gli allarmi, fermo restando il dovere di tenere alta l'attenzione». Ma, da pediatra, fa sapere di giudicare «imperdonabile che le mamme smettessero di allattare al seno i propri bambini». Il governatore Nichi Vendola, che assieme all'assessore Alberto Tedesco, ha partecipato alla cerimonia per l'inaugurazione del nuovo De Bellis, non torna sull'argomento. Ma se l'altro giorno ha riferito delle iniziative della giunta per predisporre nuovi controlli e abbattere i fattori inquinanti, ieri davanti agli operatori del «De Bellis» ha accennato al tema delicato della prevenzione. «Gli ospedali - ha sottolineato - curano la malattia, ma la salute si produce altrove». L'allusione è agli stili di vita, all'educazione alimentare e, ovviamente, anche all'abbattimento dei fattori di inquinamento. Due notizie, infine, giunte dalla cerimonia di inaugurazione del De Bellis. La prima: la giunta regionale è pronta ad adeguare le tariffe degli Irccs e degli enti ecclesiastici (la norma era pronta, ma fu rinviata). La seconda: il Cipe ha messo a disposizione della Puglia altri 407 milioni per l'edilizia sanitaria (fondi delle Finanziaria 2007 e 2008). Per attivarle occorre un accordo di progranma tra Regione e Ministero.

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