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La Regione Puglia invita alla prudenza

«Diossina? Non date tutta la colpa all'Ilva»

L'assessore all'ecologia Michele Losappio, di Rifondazione Comunista, invita a non concentare tutte le attenzioni "nei confronti di una sola azienda".
9 aprile 2008
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

. L'Assessore all'Ecologia della Regione Puglia, Michele Losappio, dichiara che "concentrare tutte le attenzioni nei confronti di una sola azienda non risolve il problema".

E per essere più chiaro spiega che "è tutto da dimostrare che la contaminazione da diossina degli agnelli dipenda dalla vicinanza dell'allevamento all'Ilva. E' possibile, invece, che la diossina derivi dall'azione di una vecchia impresa presente fino a qualche tempo fa nell'area". (*)

La risposta alla preoccupazione, dunque, "non può essere una sola e brutale, ma tante e graduali. Per esempio: migliorare le tecnologie, verificare gli impianti, abbattere i livelli di diossina".

Note: (*) L'assessore regionale all'ambiente parla di una "vecchia impresa". In realtà la contaminazione da PCB deriva dall'apirolio dell'Italsider prima e dell'Ilva poi, i cui trasformatori sono infine stati stoccati nel capannone dell'ex-Matra a Statte. Lì si sono verificate delle perdite, che si sono aggiunte a quelle precedenti dovute ad esplosioni dei trasformatori e ad una gestione sconsiderata dello smaltimento dei PCB nell'ambiente.

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