Taranto Sociale

La Regione Puglia invita alla prudenza

«Diossina? Non date tutta la colpa all'Ilva»

L'assessore all'ecologia Michele Losappio, di Rifondazione Comunista, invita a non concentare tutte le attenzioni "nei confronti di una sola azienda".
9 aprile 2008
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

. L'Assessore all'Ecologia della Regione Puglia, Michele Losappio, dichiara che "concentrare tutte le attenzioni nei confronti di una sola azienda non risolve il problema". E per essere più chiaro spiega che "è tutto da dimostrare che la contaminazione da diossina degli agnelli dipenda dalla vicinanza dell'allevamento all'Ilva. E' possibile, invece, che la diossina derivi dall'azione di una vecchia impresa presente fino a qualche tempo fa nell'area". (*) La risposta alla preoccupazione, dunque, "non può essere una sola e brutale, ma tante e graduali. Per esempio: migliorare le tecnologie, verificare gli impianti, abbattere i livelli di diossina".

Note: (*) L'assessore regionale all'ambiente parla di una "vecchia impresa". In realtà la contaminazione da PCB deriva dall'apirolio dell'Italsider prima e dell'Ilva poi, i cui trasformatori sono infine stati stoccati nel capannone dell'ex-Matra a Statte. Lì si sono verificate delle perdite, che si sono aggiunte a quelle precedenti dovute ad esplosioni dei trasformatori e ad una gestione sconsiderata dello smaltimento dei PCB nell'ambiente.

Articoli correlati

  • Addio a Ernesto Burgio, il medico che ha dato voce ai bambini esposti all'inquinamento
    Ecologia
    Pediatra, ricercatore e divulgatore scientifico

    Addio a Ernesto Burgio, il medico che ha dato voce ai bambini esposti all'inquinamento

    Burgio ha dedicato gran parte della sua vita a comprendere come l'inquinamento possa influire sullo sviluppo dei bambini, contribuendo a diffondere nel nostro Paese le conoscenze sull'epigenetica e sulle origini ambientali di molte malattie.
    6 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Cosa sono le "zone di sacrificio"?
    Cittadinanza
    Il caso dell'ILVA di Taranto nel rapporto ONU

    Cosa sono le "zone di sacrificio"?

    Sono zone devastate da attività industriali o estrattive, spesso contro la volontà delle popolazioni che sopportano un peso sproporzionato di rischi sanitari e ambientali, sacrificando la propria salute per il sistema economico. Il rapporto ONU è allegato a questa pagina web.
    27 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Vittoria del NO popolare al Referendum costituzionale
    Sociale
    La Costituzione Italiana è stata protetta dai cittadini

    Vittoria del NO popolare al Referendum costituzionale

    Dal sequestro degli altoforni ILVA alle lotte contro lo "scudo penale", abbiamo sostenuto la magistratura che indagava sul disastro ambientale, tutelando la salute pubblica. L'abbiamo difesa dalle interferenze governative. Oggi il NO è una vittoria per tutelare il potere di quella magistratura.
    23 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • ILVA, una lotta durata 18 anni
    Ecologia
    Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinanti

    ILVA, una lotta durata 18 anni

    La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.
    27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.7.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)