Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

Un'indagine europea nel mare di Brindisi e Taranto

La campagna di indagine riguarderà anche altre località del Mediterraneo, ed è condotta dal prestigioso Efremer di Tolone, l'Institut français de recherche pour l'exploitation de la mer. La campagna si apre a maggio, i rilevamenti a 10 metri di profondità. Mytiad è un progetto del programma Interreg III-Medocc, e vi partecipano in qualità di partner anche altri istituti di vari Paesi. Il permesso per condurre gli esperimenti sul posto è stato richiesto dall'ambasciata francese a Roma attraverso il ministero degli Esteri
26 aprile 2008
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

- Il livello di inquinamento chimico e biologico delle acque in due punti strategici all'imboccatura dei porti di Brindisi e Taranto sarà misurato con l'aiuto di uno strumento naturale molto noto, amato e coltivato nel mare delle due città: la cozza nera, alias Mytilus galloprovincialis.

La campagna di indagine riguarderà anche altre località del Mediterraneo, ed è condotta dal prestigioso Efremer di Tolone, l'Institut français de recherche pour l'exploitation de la mer. Si parte a maggio, per ritirare poi i campioni a fine luglio.

La notizia era relegata in due ordinanze delle autorità marittime competenti, le Capitanerie dei due porti coinvolti dall'operazione, che è stata battezzata Mytiad: la numero 19/08 firmata dal capitano di vascello Giuseppe Mastroianni a Brindisi, e la numero 68/08 firmata dal capitano di vascello Corrado Sciarretta a Taranto.

Mytiad è un progetto del programma Interreg III-Medocc, e vi partecipano in qualità di partner anche altri istituti di vari Paesi: il Laboratoire municipal di Rouen (Francia), il Csic di Barcellona (Spagna), l'Icram per l'Italia, la Stazione di biologia marina di Piran (Slovenia), l'Istituto di ricerca sulla pesca dell'Albania, l'Istituto Ruder Boskovic di Rovinj (Croazia), l'Istituto di biologia marina di Kotor (Montenegro). Come avverranno i rilievi dei tassi di inquinamento lo spiegano, in sintesi, le stesse ordinanze delle Capitanerie.

A Brindisi, sul lato esterno della testata della Diga di Punta Riso, la nave oceanografica L'Europe dell'Efremer collocherà tre gabbie della capacità di circa 0,5 metri cubi ad una profondità di 10 metri.

All'interno di ciascuna gabbia, ci saranno 3 chilogrammi di mitili, che faranno da filtri per trattenere gli eventuali inquinanti chimici e biologici. Il sito sarà opportunamente segnalato da boe, ed è vietato transito, ancoraggio e qualsiasi attività nel raggio di 300 metri.

Il periodo di collocazione delle gabbie a Brindisi è quello tra il 3 ed il 12 maggio. A Taranto invece è stato prescelto, sempre per tre gabbie a 10 metri di profondità (periodo di posa tra il 9 e il 10 maggio) un punto poco distante dal lato interno del frangiflutti che protegge il molo polisettoriale e le altre banchine industriali.

In entrambi i casi, le fabbriche (soprattutto Petrolchimico a Brindisi, e raffineria a Taranto) sono a breve distanza. Sino al 31 luglio, i due siti resteranno off-limits.

Al recupero, secondo il programma comunicato alle autorità marittime, provvederà invece la nave Astrea dell'Icram. I primi prelievi sulle cozze- provetta saranno effettuati a bordo, secondo protocolli concordati. Non si sa quando i responsi saranno disponibili. Il permesso per condurre gli esperimenti sul posto è stato richiesto dall'ambasciata francese a Roma attraverso il ministero degli Esteri.

Articoli correlati

  • Ex Ilva: diffida a ministro dopo sentenza Corte Ue, stop Taranto
    Ecologia
    Dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea su Acciaierie d’Italia

    Ex Ilva: diffida a ministro dopo sentenza Corte Ue, stop Taranto

    Le associazioni ambientaliste Genitori Tarantini e Peacelink hanno inviato una diffida al ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, e alla direzione Valutazioni ambientali del ministero, chiedendo di “volere immediatamente sospendere l’attività produttiva” della fabbrica di Taranto.
    11 luglio 2024 - AGI
  • Spiegazione della sentenza della Corte di giustizia dell'UE sull'ILVA
    Ecologia
    Piccolo Bignami per chi si fosse perso

    Spiegazione della sentenza della Corte di giustizia dell'UE sull'ILVA

    La Corte di Giustizia dell'UE ha stabilito che le autorità nazionali devono effettuare una valutazione degli impatti sulla salute umana prima di autorizzare l'ILVA. In presenza di gravi rischi per l'ambiente e la salute, devono sospendere le operazioni piuttosto che concedere proroghe.
    25 giugno 2024 - Redazione di PeaceLink
  • Rifinanziamento attività gestione stabilimento ILVA e deroga alle norme sulla sicurezza
    Ecologia
    PeaceLink chiede invece di finanziare la sorveglianza sanitaria e la cura dei cittadini più esposti

    Rifinanziamento attività gestione stabilimento ILVA e deroga alle norme sulla sicurezza

    Dati sconcertanti emergono dall'audizione del presidente di PeaceLink al Senato: dal 1° novembre 2018 al 31 dicembre 2022, la gestione dell'ex Ilva ha accumulato passività globali per ben 4 miliardi e 700 milioni di euro, come confermato da fonti governative (esattamente 4.737.693.528 euro).
    28 maggio 2024 - Redazione PeaceLink
  • Palazzina LAF: un film sulla fabbrica, sul potere e sulla speranza
    Cultura
    E' un invito a non arrendersi mai

    Palazzina LAF: un film sulla fabbrica, sul potere e sulla speranza

    Michele Riondino, regista e attore protagonista, ricostruisce una pagina buia dell'ILVA di Taranto. Palazzina LAF è un "film necessario" ed è una "storia universale" che aiuta a riflettere sul potere e sulle sue vittime ma anche sulla capacità di riscatto dei lavoratori.
    Alessandro Marescotti
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.7.15 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)