E' difficile negare l'autorizzazione all'ilva
Una nuova bufera si abbatte sull´Ilva. Ieri la commissione ministeriale Aia (Autorizzazioni integrate ambientali) ha infatti inviato ai comuni di Taranto e Statte le carte con un parere intermedio sulla procedure dell´Ilva, in vista dell´incontro in programma oggi. «Assurdo, così non ci danno il tempo di studiarle, non è una cosa seria» hanno risposto gli enti locali e l´Arpa pugliese. Che oggi invieranno un documento congiunto chiedendo di posticipare l´incontro. Verosimilmente non accadrà: il presidente della commissione, Dario Ticali, non ha infatti alcuna intenzione di posticipare quella data. Perché ingegnere? «La questione Taranto è al primo posto nella nostra agenda e non ci possono essere ritardi. Siamo perfettamente coscienti che non si tratta in nessun modo di un caso locale bensì di una tematica nazionale che va risolta nel più breve tempo possibile. Bisogna fare in fretta, perché è necessario dare risposte all´azienda ma soprattutto ai tarantini». Niente rinvio, quindi? «Per quanto mi riguarda assolutamente no. Noi vogliamo lavorare, tanto e bene. Davvero non capisco queste richieste degli enti locali, che prima chiedono di fare in fretta e poi sono loro stessi a voler posticipare i tempi. Noi però non lo consentiremo: ripeto, bisogna fare in fretta per il bene di tutti. Ogni giorno di ritardo nella procedura autorizzatoria è sicuramente un male». Ticali, in Puglia si sono arrabbiati per la vostra nomina «Le strumentalizzazioni politiche sinceramente non mi interessano. Anzi, non mi competono. Noi siamo tecnici e lavoreremo da tecnici». Che farete? «Studieremo la documentazione che c´è stata inviata ed emetteremo un nostro parere in un tempo breve».
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