Caso-Ilva, un medico racconta
E’ vero che negli ultimi anni c’è stato un aumento notevole di leucemie, linfomi e mielomi nell’area metropolitana di Taranto? Abbiamo notato negli ultimi dieci anni un incremento delle patologie tumorali-ematologiche di circa il 30%. L’incremento peraltro, risulta progressivo, soprattutto negli ultimi tre anni. L’inquinamento a Taranto è presente da molto tempo e sulle malattie pesa l’effetto dell’accumulo delle sostanze tossiche. Si parla molto di diossina e infatti proprio la diossina si accumula nel nostro organismo che non ha la capacità di eliminarla. Il danno si produce quando questo accumulo ha raggiunto livelli non accettabili per il nostro organismo. E’ giusto definire un caso unico nella letteratura medica la vicenda del ragazzino affetto da un tumore da fumatore? Si tratta di un tumore che interessa prevalentemente le persone adulte o anziane e che spesso nell’anamnesi hanno una storia prolungata di fumo o sostanze simili riconducibili al fumo di sigaretta. Una malattia inaspettata per un ragazzino che quando si rivolse a noi aveva solo 10 anni. Naturalmente abbiamo condotto delle verifiche, contattando dei grossi centri come il Gaslini di Genova, e anche loro non avevano esperienza di questa patologia in un’età così giovane. Alla luce di questo le considerazioni che si possono fare sono allarmanti. Possiamo ipotizzare un danno genotossico, ovvero un danno che potrebbe essersi instaurato nelle cellule germinali dei genitori che hanno trasmesso al figlio la predisposizione ad ammalarsi prima di certe patologie. I dati stimati dall’Ines, l’Inventario Nazionale delle Emissioni e loro Sorgenti, parlano di una situazione di estrema criticità ma negli ultimi giorni questi dati sono stati messi in discussione dai dirigenti dello stabilimento. Che idea si è fatto in proposito? Beh, non ho gli strumenti per misurare le particelle ma come tutti ho la vista, l’olfatto e la pelle. Abito in provincia e ogni mattina, andando verso l’ospedale, vedo una nuvola sopra la città. Non ho bisogno di misurare al nanogrammo quelle sostanze per sapere se faranno bene o male. La situazione è drammatica e non ho bisogno che me lo dica una centralina di rilevamento.
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